IL PUNTO DI ALFONSO BENEVENTO: SERIE A FINALMENTE SPUMEGGIANTE
il 19 dic 2011, 22:26
Pubblicato in Copertina, IL PUNTO SULLA A, IN EVIDENZA. RSS 2.0
Che giornata la sedicesima di serie A, emozioni a go-go, segnature su tutti i campi e giocate di alta scuola.
La finale di Coppa del Mondo, dove il Barca ha come al solito strabiliato, deve aver risvegliato le squadre italiane che ispirate dalla musa blaugrana hanno offerto un calcio piacevole su tutti i campi ,e questa è già una notizia.
Il consueto antipasto del sabato mette in vetrina un Chievo Verona affiatato, spumeggiante e cinico. In casa ha subito solo quattro reti e non è un caso. Sotto Natale i clivensi hanno una marcia in più, d’altronde è il loro momento. Il Cagliari offre la solita brutta prestazione in trasferta, la media punti di Ballardini è peggiore di quella del precedente tecnico ( Ficcadenti ). Cellino non è soddisfatto e la prossima gara in casa col Milan potrebbe essere decisiva per l’entourage sardo.
In casa viola la parola vittoria sta diventato un tabù. Partita in discesa, ma che rischiava di finire in tragedia. Dove è finito il sacro fuoco che animava i toscani ? Delio Rossi mastica amaro e ha scritto un bel po’ di letterine sperando di sistemare le lacune per il prossimo anno. Gli orobici ci hanno creduto, sfiorando l’impresa. Partita palpitante con il gioiello di Jovetic in evidenza. Il minuto di silenzio prima del match, unito alla fiaccolata per dire “no” al razzismo, da l’immagine di una Firenze e di un’Italia intera generosa e sensibile.
Il solito Milan verrebbe da dire, nel bene e nel male i rossoneri navigano a vele spiegate in seconda posizione. Nel bene considerando che il gioco a S. Siro subisce un’evoluzione, i giocatori si esprimono al meglio e a sprazzi si vede un gran bel diavolo. Nel male perché per l’ennesima volta un’ errata valutazione dell’arbitro li favorisce. Il rigore non c’era, il Milan avrebbe vinto comunque ma la partita sarebbe rimasta aperta fino al 90°. Il Siena sta perdendo consistenza, grinta e mordente nelle ultime giornate. Sannino ricordati che “ Si può dare di più”.
La Juventus vince il derby di piemontese col Novara , l’ultimo fu disputato nel lontano 1955. La partita sarebbe potuta finire 16-2 se i bianconeri fossero stati più precisi sotto porta. Una percentuale di realizzazione bassissima per le zebre che,specie con Giaccherini ,hanno sciupato una marea di palle gol. Il Novara ha fatto quel che poteva al cospetto di una Signora capolista, due occasioni da rete e tanta corsa per non deludere i tremila sostenitori presenti. La salvezza non passa da qui e Tesser lo sa troppo bene.
Così come Ranieri sa bene che la sua Inter non gioca un calcio spettacolare ma produttivo. Massimizzazione del profitto anche a Cesena. Difesa blindata ma abile nel fare gol, centrocampo piatto, attacco che funziona a sprazzi. Julio Cesar migliore in campo rende l’idea di come l’Inter abbia sofferto, ma nel calcio contano vittoria e punti e l’Inter inanella la terza consecutiva e vola al quinto posto. I nerazzurri miglioreranno la tenuta fisica e la qualità del gioco ma almeno la classifica adesso la possono guardare anche i tifosi più deboli di cuore. Il Cesena ha giocato, corso, e preoccupato l’Internazionale ma ha avuto una sola grande colpa, quella di non fare gol.
Chi di sicuro passerà un brutto Natale è Davis Mangia, tecnico di un Palermo completamente assente. I rosanero perdono il quinto derby consecutivo al “ Massimino” e vengono aspramente contestati. I tifosi hanno il presidente Zamparini nel mirino, accusato di aver indebolito la squadra quest’estate. L’allenatore fa quel che può col materiale a disposizione dicono in coro, ma di sicuro il presidente non la penserà allo stesso modo. Fa rabbia vedere giocatori poco reattivi, spettatori disinteressati della debacle. Gli etnei volano sulle ali del tecnico Montella, e non vogliono più scendere, per adesso il viaggio continua.
Vola anche Il Genoa di Malesani che fatica tanto per avere ragione di un Bologna tutt’altro che arrendevole. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma il grifone ha avuto il merito di crederci fino alla fine. Il Bologna è stato sfortunato e impreciso ma il carattere e la qualità di gioco dei felsinei non è più in discussione.
Partita pirotecnica al Tardini col Parma in vantaggio, poi il Lecce mette la freccia e va avanti di due gol, salvo poi farsi rimontare nel finale. Pareggio giusto che lascia tutti delusi. I ducali potevano e dovevano vincere per dare slancio ad una classifica comunque buona. I salentini dovevano vincere per andare in doppia cifra e ridurre il gap col Siena. Brutto segnale per i giallorossi, se non si vincono partite come questa vuol dire che non è annata. Applausi per Cosmi che ha rivitalizzato il gruppo e per Di Michele autore di giocate di finissima classe.
In serata altra sfida scoppiettante è all’Olimpico dove Lazio e Udinese si studiano, affondano colpi e tentano di sopraffarsi, ma alla fine pareggiano. I due tecnici hanno fatto il possibile per portare a casa i tre punti così come i giocatori in campo. Pareggio tutto sommato giusto, calcio frizzante espresso dalle due compagini, continui capovolgimenti di fronte per non annoiare nessuno. Dopo Juve e Milan in Italia ci sono loro, con merito e diritto.
Il Napoli si congeda dal suo pubblico dopo un 2011 spettacolare, ma lo fa in malo modo. Una papera del portiere De Sanctis spiana la strada ai giallorossi. La reazione dei partenopei non è la solita, e stavolta la “ colpa” non è imputabile agli impegni di Champions e/o al conseguente turn-over. Il Napoli ha semplicemente steccato, capita a tutti. La classifica però si allunga e gli azzurri vedono la zona Champions allontanarsi sempre più, ma questo schiaffo deve servire da lezione. La rosa deve essere sistemata a Gennaio e la banda Mazzarri deve ricaricare le pile dopo una serie infinita di impegni; solo così potrà ripartire subito la rincorsa alla prime tre posizioni. La Roma ha vinto la partita con merito , ma hanno inciso maggiormente i demeriti del Napoli.
Sul podio dei Flop di giornata troviamo:
3)Prine Boateng, è proprio necessario cercare un insensato contatto col portiere avversario per poi cimentarti in un carpiato da alto coefficiente di difficoltà ? Al Milan non servono questi escamotage per vincere col Siena, a te basta fare un colpo sotto per andare in gol. Noi preferiamo l’onestà tiè !!!!
2) Il Palermo: il derby va sempre giocato col coltello fra i denti. I rosanero invece hanno deciso di non volerlo proprio giocare. Tanto valeva restare a casa e godersi una domenica con le rispettive famiglie.
1) De Sanctis: papera inaspettata. Portiere affidabile e preciso, tra i migliori in Italia. Fa clamore proprio per questo. Entrerà di diritto nella galleria degli orrori della Gialappa’s Band.
Sul podio dei Top di giornata troviamo :
3) Pratto, attaccante argentino del Genoa con l’insolito numero due sulla schiena. Un assist ed un gol, il primo in Italia, di pregevole fattura. E’ lui l’erede del Principe sotto la lanterna ?
2)Julio Cesar: è tornato ad essere il “ The Wall “ come ai tempi del triplete. Sfodera tutto l’ampio repertorio e nega il pareggio al Cesena.
1) David Di Michele: per la superba rovesciata finita in rete. Il Lecce si aggrappa alle sue giocate per sperare in una difficile salvezza, lui non delude le attese.
di Alfonso Benevento (Radio Punto Zero)
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