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AZZURRI PER SEMPRE – L’INDIMENTICABILE “EL TIGRE”

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il 6 mar 2012, 13:33
Pubblicato in AZZURRI PER SEMPRE, Copertina, IN EVIDENZA. RSS 2.0
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Carissimi e appassionati lettori in occasione del prossimo match del San Paolo fra il nostro adorato Napoli e il Cagliari, ho scelto come protagonista della mia rubrica “Azzurri per Sempre”, un calciatore che ha indossato le casacche di entrambe le squadre: Daniel “El Tigre” Fonseca.

Fonseca giunge a Napoli nell’estate del 1992, su richiesta dell’allora allenatore azzurro Claudio Ranieri che lo aveva allenato in precedenza al Cagliari dove disputò due ottime stagioni nonostante la giovane età.

Ferlaino riuscì a battere l’accesa concorrenza di tante squadre e acquistò questo giovane uruguaiano per ridare forza a un tridente rimasto orfano del D10S, squalificato 18 mesi per le arcinote vicende doping.

Fonseca non era il classico centravanti statico, le sue armi migliori erano gli scatti e le finte con cui ubriacava i poveri difensori avversari ed era cinico e letale sotto porta.

Fonseca si adattò meravigliosamente negli schemi del Napoli e deliziò i tifosi azzurri con tante reti, ben 31 gol in 58 partite. Fu favorito dalla presenza nella rosa di due veri fenomeni (Zola e Careca), con i quali formò un tridente di tutto rispetto.

Negli occhi dei tifosi azzurri resterà indelebile la prestazione de El Tigre a Valencia. Era il 16 settembre del 1992, il Napoli era impegnato nel primo turno di andata della Coppa Uefa. La partita terminò con un’incredibile 5-1 per i partenopei e le reti furono segnate tutte da Fonseca. Dei cinque gol il più bello è senza dubbio quello segnato all’ultimo minuto di gioco. Contropiede di Fonseca che, giunto in area di rigore, con una finta beffarda dribbla sia il difensore che il portiere e deposita il pallone in rete per l’apoteosi finale.

Dopo questa leggendaria e storica “pentapletta”, Fonseca divenne l’idolo dei tifosi partenopei che continueranno per sempre ad amarlo.

Fonseca fu protagonista di un episodio poco felice quando ritornò a giocare da avversario a Cagliari. I tifosi sardi non avevano ben digerito la sua cessione al Napoli e lo fischiarono per tutta la partita. I fischi caricarono notevolmente Fonseca che mise in mostra una prestazione di alto livello suggellata da una formidabile doppietta che diede la vittoria al Napoli. Daniel però esultò in maniera poco elegante, facendo più volte il gesto dell’ombrello all’indirizzo della curva cagliaritana.

Purtroppo l’avventura azzurra di Fonseca non ebbe lunga durata. Colpa della società che non navigava nell’oro e fu costretta a cedere Daniel alla Roma e le cessioni dei tanti campioni traghettarono inevitabilmente il Napoli dall’era degli splendori a quella dell’austerità.

El Tigre rimarrà legato per sempre a Napoli avendo una moglie napoletana e due figli nati nella nostra meravigliosa città.

Fabio Sorrentino

 

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