IL PERSONAGGIO – MAZZARRI, SE CON POCO HA FATTO TANTO…
il 22 mar 2012, 17:52
Pubblicato in Copertina, IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA, IN EVIDENZA. RSS 2.0
Walter Mazzarri è sicuramente uno dei personaggi più discussi dell’era De Laurentiis. D’altronde fare l’allenatore a Napoli non è il lavoro più semplice del mondo. Solo chi è dotato di gran carattere riesce a sopportare le pressioni di un ambiente come quello partenopeo costituito da 4-5 milioni di commissari tecnici.
Da quando è approdato sotto il Vesuvio il mister di San Vincenzo si è distinto per i buoni risultati raggiunti riuscendo a centrare obiettivi importanti come la qualificazione in Europa League prima e quella in Champions poi.
Il caro Walter, però, qualche volta si è anche contraddistinto per le sue dichiarazioni poco felici nei confronti della stampa e di chi ha criticato il suo attuale modulo di gioco. Eh si, il modulo di gioco… quel famoso 3-4-2-1 che tante gioie ha dato e sta dando ai tifosi partenopei e del quale il mister non riesce proprio a fare a meno.
Ciò che però ha reso il tecnico azzurro oggetto di feroci critiche nel corso di questa stagione è stata la sua incapacità nel trovare soluzioni tattiche alternative nel momento in cui gli avversari avendo capito come affrontare la compagine napoletana sono spesso riusciti a bloccarla.
Le domande che più volte gli addetti ai lavori (e non solo) si sono posti sono: perché Mazzarri si ostina a schierare la difesa a 3 quando uno schieramento difensivo a 4 fornirebbe maggiori garanzie? Visto poi il periodo di forma altalenante di alcuni calciatori non sarebbe il caso di partire sin dall’inizio con un più spregiudicato 4-3-3 anziché rischiarlo solo quando la squadra è in svantaggio?
I quesiti sembrano leciti e meritevoli di una seria riflessione insieme al diretto interessato, Mazzarri. Il tecnico, però, interpellato sulla questione ha più volte dribblato l’argomento dirottando il discorso su scelte personali (ho preferito così perchè in settimana faccio alcune valutazioni insieme ai miei collaboratori), oppure sullo stato di forma di alcuni calciatori e/o inesperienza di altri (il ragazzo non è ancora pronto, il nostro gioco è fatto di movimenti particolari e se non vengono metabolizzati alla perfezione si rischia di rovinare tutto). In altre parole, facendo una sorta di ‘supercazzola’ come spesso si usa nel calcio, ha fatto intendere che i giocatori sui quali punta sono pochi e si fida solo di quelli. È questo, dunque, uno dei motivi che lo induce a schierare sempre lo stesso modulo e gli stessi uomini: una sorta di usato garantito.
Come dargli torto? Il lavoro fatto in estate dagli operatori di mercato del Napoli non ha portato alla corte di Mazzarri le future glorie del calcio internazionale ma giocatori che si sono rivelati alquanto modesti. Non dimentichiamo che in questi anni il mister ha saputo tirar fuori il meglio da calciatori che erano dati per finiti. La sua miglior dote è sempre stata quella di proteggere la squadra attirando su di sé tutte le colpe, anche quando lui di colpe non ne aveva. Lo spogliatoio pende dalle sue labbra e ovunque sia stato ha creato gruppi favolosi.
Mazzarri ce lo invidiano i migliori club nazionali ed esteri e più volte il suo modo di far giocare la squadra è stato oggetto di studio da parte di altre società. In poco più di due anni ha portato il Napoli dove nessuno, nemmeno il più incallito dei tifosi, poteva immaginare. Nei successi della squadra c’è tanto del tecnico e del suo modo di intendere il calcio.
Questo non vuol dire che Mazzarri sia esente da errori, ma chi non ne ha commessi? Siamo così sicuri che il suo perseverare nel compiere certe scelte, soprattutto in difesa, non sia dettato da altre ragioni? Un altro allenatore guardandosi alle spalle durante una partita e vedendo chi è seduto in panchina opererebbe scelte diverse da quelle che ha fatto lui finora? È lecito nutrire dei dubbi.
Avrà i suoi limiti dal punto di vista caratteriale ma nessun altro sarebbe stato in grado di portare questa squadra dove l’ha portata lui. Fino a prova contraria il Napoli è stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Chelsea, è in semifinale di Coppa Italia ed è in piena lotta per il terzo posto in campionato.
Mazzarri c’è e sarebbe bene tenerselo stretto. A volte vien proprio da dire: se con poco ha fatto tanto figuriamoci dove ci farebbe arrivare con innesti di caratura internazionale.
di Dario Catapano
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