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OBIETTIVO NAPOLI – UNA CHAMPIONS DA RICONQUISTARE

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il 22 mar 2012, 11:56
Pubblicato in Copertina, IN EVIDENZA, OBIETTIVO NAPOLI. RSS 2.0
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Maggio e il 'matador' in una foto di ©F. DE MARTINO

Nella sciagurata notte di Londra lo strapotere fisico del Chelsea ha mandato in frantumi i sogni Champions del Napoli e dei suoi tifosi. Seppur fuori dalla massima competizione europea però la stagione degli azzurri riserva ancora tante possibili soddisfazioni per il popolo partenopeo. L’aggancio alla zona Champions in campionato si è praticamente concretizzato, con il Napoli che, a pari punti con l’Udinese, si trova ad un solo punto di distanza dal terzo posto occupato dalla Lazio, con la Roma insidiosa outsider distanziata di sole tre lunghezze e bramosa di insinuarsi nella contesa. Motivi di gioia arrivano anche dalla Coppa Italia, dove il 2-0 rifilato al Siena al San Paolo, ribaltando la sconfitta dell’andata, ha spedito gli azzurri alla finale del 20 maggio contro la Juventus.

A dispetto di questi aspetti lieti c’è, tuttavia, da registrare una leggera flessione nel rendimento dei partenopei nelle ultimissime gare, dovuta principalmente ad un comprensibilissimo calo fisico. Il tour de force a cui è stata costretta la squadra nelle ultime settimane ha infatti minato la tenuta atletica e la brillantezza di molti azzurri, cosa emersa chiaramente nelle gare dello Stamford Bridge, di Udine e nel secondo tempo della partita contro il Siena. Il fatto che l’undici di Mazzarri sia comunque riuscito a limitare i danni, centrando la conquista della finale di Tim Cup, e pareggiando con cuore e determinazione l’ostica gara del Friuli, dimostra una potenza di base degli azzurri che, quando sarà sostenuta dalla miglior condizione, potrà portare a grandi risultati. È importante inoltre rilevare come il Napoli abbia avuto il merito di trovare la forza mentale per reagire immediatamente alla delusione dell’eliminazione dalla Champions. Una tale circostanza avrebbe potuto facilmente gettare nello sconforto la squadra, pregiudicando il cammino in campionato e in Coppa Italia. Se così non è stato grande merito va attribuito a Mazzarri e ai giocatori, che sono riusciti a gettarsi alle spalle lo scoramento ed hanno ripreso a combattere per gli altri obiettivi scongiurando contraccolpi psicologici.

Per vincere il minicampionato a quattro squadre che vede Lazio, Napoli, Udinese e Roma in lotta per un posto in Champions, Mazzarri dovrà modificare alcune crepe che si sono evidenziate nel mosaico tattico della sua formazione. Ci riferiamo in particolare alle disattenzioni difensive che hanno portato la squadra a subire ben nove goal in tre partite contro Cagliari, Chelsea ed Udinese. Molte di queste reti sono nate per evidenti difficoltà nel contrastare attaccanti potenti e forti di testa, soprattutto nelle situazioni di palla inattiva. Un problema questo che nasce principalmente dalla struttura fisica non proprio mastodontica dei tre centrali titolari azzurri, ma che viene acuito quando a ciò si uniscono errori di posizionamento di questi. La minore affidabilità difensiva palesata ultimamente nasce però anche da una motivazione che esula dagli errori o dai limiti dei singoli. Nelle sei vittorie consecutive della squadra, Mazzarri aveva quasi sempre proposto un atteggiamento tattico nuovo, che vedeva Hamsik (o in qualche circostanza Dzemaili) indietreggiato nella posizione di interno di centrocampo insieme a Gargano, con Inler davanti alla difesa, formando in pratica un 3-5-2. Questa soluzione, oltre a favorire Lavezzi, che poteva così giocare più vicino a Cavani, aveva donato una maggiore stabilità a tutta la squadra, avvantaggiando soprattutto la retroguardia, che si trovava a godere della presenza di un punto di riferimento davanti ad essa, Inler, e di un centrocampo più folto ed efficace in fase di interdizione. Il ritorno al 3-4-2-1 ha riportato una certa instabilità difensiva, se si eccettua la gara contro il Siena, finita senza subire alcuna rete, test tuttavia poco probante per Cannavaro e compagni, visto il valore non eccelso delle punte avversarie.

Tramite qualche accorgimento tattico e ritrovando la miglior condizione fisica, il Napoli dovrà trarre il massimo dalle prossime tre partite contro Catania, Juventus e Lazio. L’esito di queste potrebbe seriamente indirizzare il campionato degli azzurri.

di Eduardo Letizia

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