AZZURRI PER SEMPRE – LA PUNTA “MAGICA”
il 6 apr 2012, 3:03
Pubblicato in AZZURRI PER SEMPRE, Copertina, IN EVIDENZA. RSS 2.0
Sabato sera il Napoli è di scena all’Olimpico di Roma, dove è atteso dalla delicata sfida con la Lazio, partita che potrebbe decidere a favore dell’una o dell’altra la conquista del 3° posto.
Il protagonista di “Azzurri per Sempre” non poteva che essere un centravanti che ha ben figurato in entrambe le piazze: Bruno Giordano.
Questo ragazzo trasteverino viene acquistato dalla Lazio all’età di tredici anni e dopo aver brillato nelle varie selezioni giovanili grazie alle sue giocate da campione, riesce a essere protagonista anche nella gara d’esordio in Serie A: è l’autore del gol vittoria laziale all’ultimo minuto di gioco.
Bruno arriva a Napoli nell’estate del 1985, in un Napoli alla ricerca di un campione da affiancare a Maradona. Bruno Giordano, fin dai primi giorni in azzurro, conquista i tifosi partenopei diventando un idolo del San Paolo, che restano conquistati dalle stupende triangolazioni che il centravanti romano scambia con il fenomenale campione argentino.
Nel Napoli gioca tre campionati riuscendo a vincere uno scudetto e una Coppa Italia, competizione nella quale vince anche la classifica capocannonieri siglando ben 10 reti.
Giordano è uno dei protagonisti del Napoli maradoniano, fece parte del tridente “MaGiCa”, uno dei tridenti più forti e spettacolari della storia calcistica.
Il sodalizio napoletano termina in quella nefasta stagione 1987/88, quella del crollo che costò lo scudetto clamorosamente “regalato” al Milan. Indicato tra i responsabili del crollo, viene epurato insieme a Bagni, Ferrario e Garella in seguito a dissidi con l’allenatore Ottavio Bianchi.
Negli anni quel crollo è stato oggetto di varie analisi da parte di esperti e giornalisti, tutti in cerca di scoop o gossip ma preferisco descrivere ciò che dichiarò Bruno e cioè che il motivo della fallimentare parte finale di campionato è da attribuire a un errore tattico dell’allenatore che stravolse la formazione titolare schierando giocatori acciaccati costretti, tra l’altro, a giocare con le infiltrazioni.
Con la maglia azzurra complessivamente disputa 78 partire segnando 23 reti, gol di pregevole fattura come quello segnato nella finale di Coppa Italia quando approfitta alla grande di un geniale schema su punizione. Maradona invece di calciare in porta piazza la palla sui piedi di Giordano che in posizione defilata colpisce al volo siglando quel gol che permetterà agli azzurri di ottenere un record unico: infatti, vinsero tutte le partite della competizione, record ancora imbattuto.
Il nostro più grande rammarico, caro Bruno, è quello di averti ammirato nella MaGiCa per soli 3 campionati, troppo pochi!
Fabio Sorrentino
Questo articolo è stato letto 129` `


