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LA PARTITA – LAZIO-NAPOLI: ANCORA CAPITOMBOLO “NAPOLI”. CHE NE SARA’ DELLA CHAMPIONS LEAGUE?

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il 7 apr 2012, 23:12
Pubblicato in Copertina, IN EVIDENZA, LA PARTITA. RSS 2.0
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  Il Napoli cade ancora. Questa volta, infatti, è il campo dell’Olimpico a non portare bene ai partenopei dopo la sconfitta con la Juventus. Sfumano tre punti. Sfuma la possibilità per i campani di portarsi a pari merito con la Lazio. Sfuma la zona “Champions”. Quest’ultima possibilità effettivamente potrebbe ancora sussistere, ma con sei punti di distacco dai biancocelesti, un’Udinese tornata a vincere ed una squadra che sembra non avere più benzina in corpo diventa davvero un’impresa ardua. Complice anche un arbitraggio non impeccabile (rigore negato e fuorigioco inesistente su un goal degli azzurri), sono troppi gli errori e tanta è la mancanza di sicurezza che in qualsiasi modulo questa squadra fornisce. Calo fisico? Certo. Ma ormai quello che si evidenzia di più è l’incapacità di saper gestire confronti importanti sul campo.

La gara presenta due squadre letteralmente “incerottate” che sono costrette ad affrontarsi prendendo le possibili contromisure. La compagine biancoceleste si schiera secondo un 4-2-3-1,  con Rocchi unica punta ed Hernanes alle sue spalle; Mazzarri, invece, opta per un modulo tutto nuovo comprensivo di una linea difensiva a quattro e con tutti i suoi “tenori” in campo.

CANDREVA SBLOCCA, MA PANDEV C’E’ – Le due formazioni partono equilibrate e attente, ma al 9’ il destro di Candreva, su assist di Rocchi, sblocca il risultato a favore della Lazio. Colpevole sicuramente l’ errore e la distrazione di un De Sanctis che, nelle ultime gare, si sta rivelando poco lucido. La reazione del Napoli però non si fa attendere, con l’occasione di Cavani sulla quale arriva prontamente Marchetti a chiudergli lo spazio ed il tiro dalla lunga distanza di Hamsik. Azzurri impantanati. Troppi errori in fase di impostazione ed una manovra lenta fanno degli uomini di Mazzarri una squadra dal gioco prevedibile. I padroni di casa, invece, si chiudono a riccio tentando di mantenere inalterato il risultato e trasformando spesso il proprio modulo in un 4-4-1-1, con Hernanes in continuo appoggio a Rocchi. Il Napoli sembra penalizzato. Penalizzato sicuramente dalla mancanza degli esterni veri, ma in particolar modo proprio dall’assenza di Maggio che con la sua imprevedibilità e velocità garantisce sempre un gioco molto più fluido e plurima iniziativa sulla corsia. Ma i campani devono cercare di strappare un risultato positivo dalla gara dell’Olimpico ed è proprio Pandev, l’uomo più brillante della serata, a rimettere le cose a posto con il suo goal al 34’. Il macedone esulta, ma ringrazia l’inventiva del Pocho Lavezzi. E’ infatti l’argentino, ancora una volta, a fornire un pallone invitante al compagno con un retropassaggio imprevedibile. Negli ultimi minuti del primo tempo si assiste ad un Napoli più in palla, che comincia a predominare, ma il risultato resta invariato: 1-1 tra le due compagini, con la formazione ospite che ha anche da recriminare su un rigore netto e non concesso da Mazzoleni in proprio favore.

DIFESA AZZURRA IN “BAMBOLA” – Sulla scia degli ultimi minuti della prima frazione di gioco, il Napoli sembra essere più incisivo e si impone nella ripresa. Al 46’, infatti, gli azzurri si rendono subito pericolosi con il tentativo di Pandev di sbloccare nuovamente il risultato. Dopo di lui ci prova Lavezzi, l’unico con qualche idea in più e che cerca di supplire in qualche modo Maggio sulla fascia destra. I giocatori della Lazio si muovono poco senza palla e non riescono a sfruttare al meglio un erroraccio di Hamsik sul quale intervengono in extremis Campagnaro e Britos. Cavani non è il solito Matador, ma c’è da dire che non può usufruire neanche di palle troppo giocabili. E’ in ombra Edy questa sera, ma anche la squadra di colpo sembra perdere terreno e determinazione. Arriva il momento di calo, quello più temuto e nel quale comincia ad arrembare la compagine biancoceleste. Dopo un miracolo per la squadra di Mazzarri, con Rocchi che non riesce a pungere un De Sanctis ancora poco sicuro, arrivano le disattenzioni di Cannavaro e Britos che lasciano Mauri tutto solo per segnare una splendida rete su rovesciata. E’ il 68’, è il 2-1 per la Lazio, ancora rimontabile però dal Napoli. Ma gli ospiti non hanno fatto i conti proprio con Britos che, in occasione della santa Pasqua, fa un regalo alla formazione di Reja concedendole un rigore all’81’. E’ Ledesma a tirarlo. L’argentino non sbaglia. Si rivelano quindi vincenti alcune sostituzioni praticate dall’ex mister del Napoli, mentre Mazzarri prova a giocarsi anche la carta “Vargas”. Il ragazzino però è un pesce fuor d’acqua e non può nulla per incidere sul match. Termina, pertanto, la gara con un’ulteriore sconfitta per i partenopei. Ora raggiungere la zona “Champions” diventa davvero dura.

 

TABELLINO

 

LAZIO-NAPOLI: 3-1

 

MARCATORI: 9’pt Candreva (L), 34’ Pandev (N), 68’ Mauri (L), 81’ Ledesma (L) ®

 

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Diakitè, Biava, Radu; Ledesma, Cana (75’ Brocchi); Candreva (90’ Scaloni), Hernanes (45’ Gonzalez), Mauri; Rocchi. (A disp.: Bizzarri, Garrido, Alfaro, Kozak). All.: Reja

 

NAPOLI (4-3-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos, Aronica (72’ Dossena); Dzemaili, Inler, Hamsik; Pandev (78’ Vargas), Lavezzi; Cavani. (A disp.: Colombo, Grava, Fernandez, Fideleff, Dezi). All.: Mazzarri

 

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

 

NOTE-Spettatori: 45.000 circa. Ammoniti: Cannavaro (N), Dzemaili (N), Britos (N), Brocchi (L), Biava (L). Espulsi: Nessuno. Angoli: 4-1. Recuperi: 1’pt; 3’st

 

Maria Grazia De Chiara

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