LA PARTITA – NAPOLI-ATALANTA: BRUTTO NAPOLI E AL S.PAOLO “PASSANO” ANCHE I BERGAMASCHI
il 11 apr 2012, 23:14
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Ancora una serataccia per il Napoli. La squadra di Walter Mazzarri ormai sembra completamente sfinita nella condizione atletica e nello spirito, cadendo anche contro l’Atalanta. Un brusco tonfo dal quale sembra non riuscire a rialzarsi. Il S.Paolo sollecita i propri beniamini, ma poco può fare davanti ad una compagine che continua a non avere fame, determinazione e grinta. Da dimenticare ormai il bel Napoli visto durante la Champions League. Da dimenticare anche la stessa competizione europea. Sicuramente quel che si vede sul terreno di Fuorigrotta lascia ben poche speranze di ripresa.
Azzurri che tornano al 3-4-1-2, loro modulo originario. Un bene? Un male? Sicuramente Colantuono ha preso tutte le misure possibili per contrastare ogni alternativa della compagine campana. Il Napoli parte in modo arrembante, ma anche l’Atalanta non sembra essere da meno. Dopo i primi minuti di gioco Bonaventura porta in vantaggio la sua squadra al 10’. I padroni di casa, dapprima rimasti di sasso, rispondono con Ezequiel Lavezzi. Il Pocho c’è e riesce ad infilare il pallone sotto la traversa avversaria, regalando il pareggio al 13’. 1-1 al S.Paolo in attesa di variazione. Ci prova prima Cavani, poi Lucchini. Ma il Napoli sembra già calare. In continua sofferenza, gli uomini di Mazzarri vedono i discepoli di Colantuono con una buona intensità di gioco, un buon livello ed una altrettanto buona personalità. Concede poco l’Atalanta, si sa chiudere e sa anche manovrare bene in fase offensiva. Difficoltà di manovra e di impostazione per quanto riguarda invece i padroni di casa che, dopo un colpo di testa di Schelotto al quale risponde l’uruguaiano Cavani, devono tornare negli spogliatoi con un semplice pareggio in tasca.
Il peggio però deve ancora venire. Il Napoli, nella ripresa, sembra disegnarsi secondo un 4-3-3 per garantire maggiore copertura in fase difensiva. Ma tutto ciò serve a poco. La compagine bergamasca è grintosa, non molla la presa e prova fin da subito a sbloccare il risultato con Moralez, il migliore in campo. Azzurri assenti e privi di ogni forma di pericolosità tanto che, dopo l’entrata assassina di Fernandez che rasenta il rosso, vengono a trovarsi sotto di un goal con Bellini che non segnava da due anni e mezzo. E’ il 57’, De Sanctis poco può, mentre la difesa e la coppia Cavani-Hamsik sono i colpevoli del vantaggio avversario. I campani rischiano il 3-1 con Moralez per cui Mazzarri decide di far entrare Inler al posto dello slovacco Marechiaro. Sfumata l’occasione per Pandev di pareggiare il conto, arriva però il destro da fuori area di Carmona davanti ai giocatori in “bambola” a completare l’opera. Al 68’, quindi, gli uomini di Colantuono si portano sul 3-1. Il macedone si irrita e a causa di un fallo di frustrazione viene espulso. Si mette male per i padroni di casa che, di punto in bianco, si ritrovano in dieci e con un ampio svantaggio. Mazzarri cerca di riordinare i pezzi del puzzle con Vargas e Aronica ma, davanti ad un’Atalanta bella, precisa e con i nervi saldi, poco può. Il Napoli è costretto alla resa. Ancora tre punti persi. Ancora una squadra che sembra non avere più definizione. Ancora una compagine che riserva un brutto spettacolo per i suoi sostenitori. Ora il cammino fino al termine del campionato si fa in salita. Salita dura. C’è da meditare, ma dovrà meditare soprattutto la dirigenza per risistemare una squadra ormai completamente allo sbando.
TABELLINO
NAPOLI-ATALANTA: 1-3
MARCATORI: 10′ pt Bonaventura (A), 13′ pt Lavezzi (N), 57’ Bellini (A), 68’ Carmona (A)
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Grava (75’ Aronica), Fernandez, Campagnaro; Dzemaili, Gargano (69’ Vargas), Hamsik (64’ Inler), Dossena; Pandev; Lavezzi, Cavani. (A disp. Colombo, Fideleff, Dezi, Ammendola). All.: Mazzarri
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Stendardo, Lucchini, Peluso; Schelotto (64’ Ferreira Pinto), Cazzola (77’ Mutarelli), Carmona, Bonaventura (84’ Raimondi); Morales; Denis. (A disp. Frezzolini, Ferri, Gabbiadini, Tiribocchi). All.: Colantuono
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
NOTE – Spettatori: 35.ooo circa. Ammoniti: Denis (A), Grava (N), Peluso (A), Fernandez (N), Lucchini (A), Stendardo (A), Mutarelli (A). Espulsi: Pandev (N). Angoli: 5-6. Recuperi: 0’pt; 4’st
Maria Grazia De Chiara
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