AZZURRI PER SEMPRE – ROGER RABBIT, IL TERZINO IMPRENDIBILE
il 14 apr 2012, 3:12
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Questa settimana, iniziata tristemente con la sconfitta casalinga con l’Atalanta, si chiude con una difficile sfida. Infatti, il Napoli è atteso allo stadio di Via del Mare da un Lecce lanciatissimo verso una salvezza insperata fino a poche settimane fa. Il protagonista di Azzurri per Sempre è un vero pendolino della fascia destra, un terzino che s’è ben comportato in maglia azzurra: Massimo Oddo.
Massimo arriva a Napoli nell’estate del 1999, prelevato in comproprietà dal Milan. Gli azzurri disputano il campionato di Serie B e puntano al ritorno nella massima serie dopo la fallimentare stagione precedente che vide i partenopei terminare il campionato a metà classifica non riuscendo mai a inserirsi nella lotta per la promozione nonostante i favori della vigilia.
Oddo trova a Napoli un ambiente eccezionale, con un grande e fantastico pubblico e una rosa composta da compagni straordinari (Schwoch, Stellone, Bellucci, Matuzalem e Turrini tra gli altri) e ben allenata da Walter Novellino. Questo perfetto mix, permette agli azzurri di disputare un ottimo torneo concluso al secondo posto che riporta una grande piazza come Napoli nel campionato di Serie A.
Tuttavia questa grande soddisfazione si trasforma per Oddo in un’immensa amarezza, perché a fine stagione, suo malgrado, è costretto a lasciare Napoli per il mancato riscatto da parte della società nonostante la volontà di Massimo era di restare in azzurro.
Massimo Oddo disputa in azzurro 36 partite segnando un’unica rete, nella vittoriosa partita per 3-2 contro il Chievo Verona. Gli azzurri chiusero i primi 45 minuti sullo 0-0, un primo tempo avaro di emozioni. Il Napoli, spinto da un tifo caloroso, gioca un secondo tempo in maniera molto più aggressiva e sblocca il match con un grandissimo gol di Massimo Oddo che, ricevuto il pallone da un tocco smarcante di Magoni, dal limite dell’area, da posizione molto angolata s’inventa un magistrale tiro di esterno destro che s’insacca all’angolo opposto mandando in visibilio un San Paolo pazzo di gioia.
Ancora oggi ci chiediamo come mai i Dirigenti dell’epoca non abbiano riscattato e confermato un grandissimo e tecnico terzino come Massimo, soprannominato Roger Rabbit dai tifosi per la sua imprendibile velocità e non osiamo immaginare cosa sarebbe stato il Napoli di Zeman con Oddo sulla fascia destra al posto dell’impalpabile Saber.
Fabio Sorrentino
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