OBIETTIVO NAPOLI – VITTORIA AMARA, MA SI PUO’ ANCORA CHIUDERE IN BELLEZZA
il 13 mag 2012, 23:42
Pubblicato in Copertina, IN EVIDENZA, OBIETTIVO NAPOLI. RSS 2.0
Con un’amara vittoria sul Siena si chiude il campionato del Napoli, tre punti a conti fatti inutili dopo il suicidio di Bologna della scorsa settimana e le concomitanti vittorie di Udinese e Lazio di stasera. Il terzo posto va ai friulani e alla squadra di Mazzarri, quinta, restano una miriade di rimpianti per le tante occasioni dissipate nel corso della stagione, insieme alla speranza di poter chiudere l’annata in maniera scintillante con un successo nella finale di Coppa Italia, tuttavia tutt’altro che facile da ottenere.
Della partita di stasera resterà soprattutto il ricordo di un’atmosfera surreale sugli spalti, con i tifosi divisi in due schieramenti pro e contro Lavezzi. Man mano che i risultati dagli altri campi facevano svanire le speranze Champions, l’attenzione dei tifosi si è infatti incentrata soprattutto sull’attaccante argentino, possibile partente in estate ed oggetto contemporaneamente di fischi e applausi in una partita nella partita che ha contribuito a rendere ancor più strana quest’ultima di campionato.
Le questioni tattiche sono quindi passate in secondo piano. Eppure il Napoli ha disputato una discreta partita contro un Siena molto più ostico di quanto non lo sia stato il morbido Catania di stasera, avversario dell’Udinese. La squadra di Sannino ha messo più volte in difficoltà gli azzurri, con rapidi capovolgimenti di fronte che trovavano in Destro un terminale di grande qualità e talvolta nella retroguardia partenopea una muraglia non proprio insormontabile. Le amnesie difensive ci sono state anche stasera, a conferma di come la scarsa sicurezza della retroguardia sia stata il tallone d’Achille di questo Napoli. Il centrocampo non sempre è riuscito a fare filtro in maniera adeguata, i tre centrali sono parsi talvolta poco reattivi, e De Sanctis ancora una volta ha dimostrato come questa non sia la sua stagione più fortunata.
Le cose migliori per il Napoli sono arrivate da due protagonisti un po’ inattesi, autori di una stagione non sempre ai massimi livelli, Dossena e Hamsik. Lo slovacco è stato l’ispiratore di tutte le manovre della squadra. Con Pandev e Lavezzi poco brillanti è stato lui a caricarsi la squadra sulle spalle e a dare brio alla manovra offensiva, venendo a prendere palla a centrocampo e smistando il gioco con una personalità che spesso gli è mancata nel corso della stagione. Finalizzatore inaspettato delle trame della squadra è stato Dossena, il quale oltre che nel realizzare la doppietta che ha regalato la vittoria ai suoi, è stato uno dei più attivi in fase di spinta sulla sua corsia, molto più di Maggio, che dall’altro lato non è riuscito mai a proporsi con efficacia ed ha avuto in più occasioni bisogno dell’appoggio del rientrante Campagnaro.
In mezzo al campo Gargano è stato il solito: prezioso in fase di recupero, disastroso in quella di distribuzione. Inler da parte sua è parso molto lento in fase di smistamento della palla ed anche alquanto impreciso. Proprio per questo la manovra quando è partita dai piedi dei centrocampisti ha faticato a trovare sbocchi e rapidità. Le cose sono andate molto meglio quando si riusciva a trovare la profondità sulle corsie esterne o quando partiva Hamsik sulla trequarti palla al piede.
In vista della gara contro la Juve sarà importante che la squadra ritrovi e massimizzi la sua capacità di far male in contropiede. Per farlo il Napoli avrà bisogno di compattezza difensiva e di qualità nelle giocate decisive che danno il via alle azioni. In questo senso la buona forma palesata da Hamsik va sicuramente letta come un’eccellente notizia, in quanto lo slovacco può essere il giocatore fondamentale per innescare la rapidità delle punte. È chiaro che per quel match sarà di vitale importanza recuperare fisicamente e psicologicamente Lavezzi. Il Pocho in questi cinque anni è stato l’anima e l’indubbio trascinatore del Napoli e non può essere scaricato con tanta facilità in un momento topico della stagione. Se in estate il numero 22 dovesse lasciare Napoli le considerazioni da fare sarebbero tantissime e verranno in tal caso fatte, ma finché questi veste la maglia azzurra, e lo fa con impegno, fischiarlo farà solo bene agli avversari e cancellerà, nella maniera peggiore per i napoletani, eventuali suoi dubbi residui sulle decisioni da prendere.
Eduardo Letizia
Questo articolo è stato letto 84` `


