MAZZARRI: “A PECHINO DANNO E BEFFA”
il 18 ago 2012, 20:31
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“In Supercoppa abbiamo subìto danno e beffa”. Walter Mazzarri è preciso, analitico e torrentizio nella sua disamina del match di Pechino. Il tecnico azzurro parla per la prima volta dopo la partita con la Juventus e sono parole acute…
“Quello che è capitato a Pechino non deve succedere più. Non abbiamo partecipato alla premiazione per mettere in evidenza ciò che abbiamo subìto in campo e per porre attenzione su quella partita. Siamo indignati, ho pensato anche di dimettermi. Mi sono arrivati messaggi da persone autorevoli che mi dicevano di dire al Presidente di ritirare la squadra. Ma adesso sono più carico di prima, lotterò affinchè le cose cambino. Sulle regole non c’è discussione, ci deve essere applicazione con lo stesso criterio da entrambe le parti. Questo non è accaduto!”
“Ho sentito dire che non abbiamo spirito olimpico. Ma da che pulpito arriva la predica. Non accetto lezioni da chi dice di aver vinto 30 scudetti mentre le regole gliene assegna 28. Dico a certe persone di stare zitte perchè i danneggiati siamo stati solo noi. Avrei voluto vedere se i nostri avversari avessero subìto i nostri torti se adesso parlerebbero in questo modo. E’ stata una direzione di gara iniqua per applicazioni delle regole. Ma la nostra protesta non è contro la Juve, ma contro chi dovrebbe essere super partes. Pensate che a Ferragosto ho incontrato degli juventini che mi hanno chiesto scusa e mi hanno detto: ‘mister non ci è piaciuto vincerla così la Coppa’. Questo mi ha dato più forza per lottare affinchè non si verifichino più queste cose e che qualcosa possa cambiare”
“Gli arbitri ci hanno predicato tolleranza zero e noi in campo siamo stati corretti. Ma cosa dobbiamo dire quando Behrami subìsce un rigore più netto di quello della Juve, quando ci ammoniscono mezza difesa con la partita iniziata da poco e che alla fine un guardalinee fa espellere Pandev che era lontano da lui 20 metri. Ma ci sono tanti episodi che potrei citare perchè la partita l’ho rivista attentamente. E anche alla luce di ciò dico che non presentarsi alla premiazione è stata la cosa migliore anche per far sì che non ci fossero strascichi di polemiche in campo. Sono stati usati due pesi e due misure. I direttori di gara devono stare più attenti, in una gara sono tutti uguali ed invece l’arbitraggio è stato iniquo nei confronti del Napoli. E questo lo ribadisco per far sì che ciò che è accaduto a Pechino venga posto all’attenzione di tutti per guardare al futuro nel modo più giusto. Se sono qui a parlare è perchè sono più carico di prima e voglio vincere nel modo giusto”
“Intanto, viste le squalifiche, da Pechino usciamo cornuti e mazziati. Oltre al danno della partita abbiamo subìto la beffa del referto arbitrale. Ma non mi piango addosso, anzi guardo avanti con più forza perchè abbiamo una squadra che può fare un campionato importante. A Palermo metterò in campo uomini che sapranno essere all’altezza. Mi è piaciuto cosa ha detto Marek ieri, abbiamo una rosa ampia e ce la giocheremo per vincere”.
“Ho già in mente una possibile formazione e molto che giocheranno domani con l’Olympiacos partiranno titolari a Palermo. In attacco potrebbero esserci Insigne e Cavani che non hanno mai giocato insieme ma questo non mi preoccupa perchè Lorenzo ha fatto tutto il precampionato benissimo con noi ed ha appreso i meccanismi e Cavani lo conosciamo, gli basta un allenamento per essere a posto. Abbaimo fatto tutta la preparazione per poter essere al top alla prima giornata e sono fiducioso per il futuro. Guardo avanti con più forza e fiducia di prima…”
(fonte, sscn)
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