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LA CONFERENZA STAMPA DI BENITEZ E DE LAURENTIIS: “NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI NESSUNO!”

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il 21 giu 2013, 17:12
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Sarà rimasto deluso chi si aspettava un coup de théâtre nel corso della conferenza di presentazione di Rafael Benitez. Nessun annuncio a sorpresa, nessuna indiscrezione di mercato, ma solo la tranquillità del presidente e del tecnico spagnolo, convinti di poter iniziare una nuova fase di successi della squadra partenopea. Il “nuovo ciclo” è stato il tema che ha caratterizzato tutta la conferenza. Questo sarà caratterizzato non solo da un nuovo approccio tattico sotto la guida dell’ex tecnico di Liverpool e Chelsea, ma anche da una internazionalizzazione del marchio Napoli. Lo ha spiegato bene il presidente: “La mia idea di esportazione del calcio Napoli significa replicare la napoletanità in Inghilterra, specificamente a Londra, e in America, dove vorrei costruire i Napoli New Yorkers. Se non sarà possibile lo farò in Messico e poi nel futuro anche a Rio. Vorrei esportare un modello di filosofia napoletana nel mondo. Se nei prossimi anni riuscirò a fare tutto ciò, potrò morire contento”.

Anche la scelta dell’allenatore va in questa direzione: “Napoli è una regina del mondo. Benitez è l’uomo giusto per noi, perché è una persona di spessore internazionale, con lui inizia un nuovo ciclo, è come se ricominciassimo daccapo. Benitez e la società inizieranno un viaggio diverso, che dovrà puntare a risultati importanti nel futuro, non guardare semplicemente a quelli di oggi”.

Il nuovo tecnico, da parte sua, si presenta regalando parole di elogio nei confronti dell’amore dei napoletani per il calcio e per la loro squadra, avvertito sin dal suo primo approccio alla città: “Sono contento di essere qua per allenare una squadra forte che vuole crescere e fare bene nel futuro. Si vede che a Napoli la gente ha passione per il calcio. L’amore di questi tifosi non è una cosa normale riscontrabile nelle altre città, qui si sente il profumo di calcio. Mi aspetto che tutti siano con noi, perché se vinciamo lo facciamo tutti insieme. Da parte mia devo imparare il napoletano, visto che già mi chiamano Rafè”.

Durante la conferenza era inevitabile che si toccasse l’argomento Cavani. La posizione di De Laurentiis è chiara, se il Matador vuole andare sarà impossibile trattenerlo contro voglia, ma se succederà andrà via alle condizioni del presidente, che spiega così il suo punto di vista: “Con Cavani c’è un ottimo rapporto. Lui certo non potrebbe mai disconoscere l’importanza di un club come il Real Madrid, ma la sua grandezza se l’è creata a Napoli, in un palcoscenico che l’ha messo in mostra un po’ ovunque in Europa. Se una società come Real, Barcellona, Bayern Monaco, dovesse interessarsi a lui, è normale che ci rifletta. Lui però sa perfettamente che ha un’obbligazione col calcio Napoli. È chiaro che esiste una clausola rescissoria. A Napoli però lui è e sarà, se continuerà, una prima donna, non so se a Madrid o altre piazze sarà la sola prima donna. Vediamo già le difficoltà che ha nella nazionale uruguayana. Napoli, per me, è per Cavani una vera culla, dove sente serenità e può esprimere tutta la sua potenzialità. Poiché lui è un uomo intelligente, credo che queste considerazioni le farà e poi deciderà e noi lo seguiremo. Club inglesi su Cavani? Il Manchester City non ha i soldi per comprare Cavani. Il Chelsea mi ricorda una vecchia canzone “Marina, Marina, Marina…” (riferimento a Marina Granovskaia, una delle maggiori operatrici di mercato dei Blues) ma io Marina non l’ho mai vista. La mia compagnia non ha mai avuto una chiamata da loro”. È evidente quindi la volontà del presidente di chiamare allo scoperto gli eventuali pretendenti. Da rilevare anche come De Laurentiis voglia far intendere a Cavani che forse, alla fine, partendo da Napoli quello che potrebbe andarci a perdere sarebbe lui, lontano da una realtà che lo coccola e lo mette su un piedistallo, quando altrove (in nazionale) fatica non poco ad emergere.

Cavani a parte, di mercato si parla poco. Non emergono nomi, a parte quello di Mertens già azzurro, ma solo la voglia di migliorare una squadra che ha già valori importanti, come più volte ricorda Benitez: “Stiamo parlando con presidente e direttore sportivo per fare una squadra più forte per le tre competizioni. Hamsik è un giocatore importante, come Insigne, ma tutti quelli della rosa attuale lo sono”. Il tecnico spagnolo, inoltre non si pone obiettivi specifici: ”Dal primo giorno in cui ho incontrato il presidente abbiamo deciso di dover lavorare al meglio possibile, per essere al top della classifica, per andare avanti e fare bene in tutte le competizioni, senza aver nessun obiettivo specifico. Dobbiamo procedere crescendo come società. Per me è importante guadagnare la fiducia della gente e fare il massimo con la loro spinta”. E a chi lo stuzzica su una ipotesi di scudetto al primo anno, risponde: “Noi parliamo di crescita e di miglioramenti continui, non significa vincere questa o un’altra cosa, ma costruire una rosa che possa fare bene nel tempo. Ovviamente come allenatore, se posso, cerco di vincere il primo anno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico anche De Laurentiis, che non risparmia qualche piccola stoccata a Platini e alle istituzioni politiche: “Benitez ci aiuterà nel nostro progetto di fare un salto di qualità per permetterci di giocare negli anni con continuità in Champions, sperando che Platini cambi le regole eliminando l’Europa League e porti sei squadre per nazione nella nuova competizione europea. Il progresso del Napoli passerà, però, per la costruzione del nuovo stadio, ma io ho qualche dubbio sull’aiuto delle persone che sono ora al governo. Se sarà possibile avere una nuova legge sugli stadi, allora potremo fare un grande salto di qualità, aumentando di molto gli introiti. Quindi noi faremo il meglio che possiamo nei prossimi anni sul campo, ma il problema è come far progredire Napoli e l’Italia”.

Durante la conferenza Benitez ha anche modo di chiarire quale sarà il suo ruolo: “Io ho 53 anni e da 26 anni sono nel calcio, di questi ho fatto solo sei anni come manager, perciò non ho nessun problema a fare solo l’allenatore, collaborando con Bigon e il presidente”. De Laurentiis però precisa che la volontà del tecnico spagnolo sarà presa in considerazione: “Benitez allenerà la squadra che vorrà allenare. Lui da tempo sta verificando con Bigon e con me gli eventuali acquisti. È chiaro che uno fa delle richieste, poi dipende dalle volontà dei giocatori, che hanno sempre vari malumori. Noi cerchiamo di fare il film migliore ma con gli attori che vogliono partecipare”.

In conclusione Benitez afferma quello che dovrà essere il credo del suo Napoli: “Quello che voglio fare è una buona squadra con equilibrio e la capacità di competere con chiunque, a prescindere dal nome dell’avversario. L’importante è che il Napoli deve essere una squadra che non deve avere paura di nessuno”. De Laurentiis sorride e mette in risalto quello che ci suggerisce come titolo e sunto della loro conferenza: “Il Napoli non avrà paura di nessuno!”.

 

di Eduardo Letizia

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