Napoli devi crescere!

published at 9:32 in COPERTINA, EDITORIALE
Napoli devi crescere!

Il Napoli torna sconfitto da Madrid, al cospetto di una formazione che è pur sempre campione del mondo. Il divario tra le due compagini, checchè ne dica il buon Lorenzo, che forse, ieri, è stato l’unico assieme a Diawara a salvarsi dal naufragio, c’è e si è visto. Questo Napoli non è ancora maturo per affrontare corazzate come il Real Madrid. Ha bisogno di crescere ancora per acquisire come dicono tutti quella cazzimma che in questi frangenti non può assolutamente mancare. Gli spagnoli,  nonostante lo svantaggio iniziale, hanno reagito da grande squadra,  prendendo in mano la partita con fin troppa facilità.  I tre gol realizzati, forse sono anche pochi in confronto alle palle gol create. Gli azzurri, che poi azzurri ormai non  lo sono più, potevano fare molto  di più, ma un pò l’inesperienza un pò la soggezione per  il blasone del club madrileno hanno frenato ogni velleità. La rete di Insigne ha illuso la tifoseria partenopea che già pregustava l’impresa, ma l’immediata reazione dei blancos ha guastato i piani.  Nonostante il risultato negativo, il discorso qualificazione non è ancora chiuso, il  Napoli è ancora in corsa, per ribaltare il risultato, tra 20 giorni, nella gara di ritorno al San Paolo, un San Paolo che diventerà una bolgia infernale. Ma ci vuole un altro Napoli, quello affamato visto a Bologna. Non sarà facile ma, a Fuorigrotta,  bisogna scendere in campo con un altro piglio e con un’altra mentalità , quella vincente,  che  purtroppo, al Bernabeu non si è mai stata. A complicare le cose,  gettando, poi,  benzina sul fuoco ci ha pensato il presidente che non coglie mai l’occasione per stare in silenzio. Inopportune ed ingiuste le sue dichiarazioni. Rimproverare pubblicamente la squadra, rea di non aver messo la grinta giusta e mandare delle  frecciatine al tecnico toscano, colpevole di non fare esperimenti, non è stata una bella iniziativa, anzi tutt’altro. Le sue parole non fanno certamente bene all’ambiente. Un’altra caduta di stile del patron azzurro che avrà anche il diritto di criticare i suoi giocatori e l’operato dell’ allenatore, tuttavia, ieri dopo la partita,  non era nè il momento nè il luogo adatto per farlo. Questi discorsi si fanno in privato, al riparo da ogni occhio e orecchio.

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