Gli interventi di Alessio Cocchi, Bortolo Mutti e Aldo Chiari a Radio Punto Zero

published at 16:27 in NEWS
Gli interventi di Alessio Cocchi, Bortolo Mutti e Aldo Chiari a Radio Punto Zero
ALESSIO COCCHI, giornalista di PianetaEmpoli.it, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Empoli-Napoli è stata una partita molto strana da analizzare, la spiegazione è una sola: ad un certo punto gli azzurri hanno scelto di non infierire, sono certo che con un altro allenatore in panchina il Napoli avrebbe continuato ad attaccare. Questo è quello che ho potuto intuire dopo una chiacchierata amichevole e privata con Maurizio. Parlare con me di Sarri è come parlare di uno zio, tra noi c’è un bel rapporto, ci sentiamo spesso. L’ho trovato bene, si è calato al meglio nella realtà napoletana, è rimasto sé stesso, non ha commesso l’errore di montarsi la testa. Ascolto sistematicamente le sue conferenze stampa e nelle sue parole, nei toni e nei modi, rivedo lo stesso Sarri di Empoli. Sono convinto che se riuscirà ad equilibrare bene il rapporto con De Laurentiis potrà durare a lungo sulla panchina del Napoli conquistando anche qualche trofeo, o almeno me lo auguro. Vi dico che Sarri ha sofferto tanto, umanamente, l’addio di Higuain e non ha digerito l’infortunio di Milik in nazionale, fosse per lui le abolirebbe. Quando il polacco è andato ko qualcosa è cambiato nella psicologia della squadra, però la stagione del Napoli resta importante grazie ad un super Mertens. Personalmente credo che il Napoli debba credere maggiormente in sé stesso perché è una squadra forte. Quel 10% di cui parla Sarri deve arrivare dalla squadra più che dall’allenatore”.
 
BORTOLO MUTTI, ex allenatore del Napoli, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Sono d’accordo con Sarri, le 12.30 è un orario assurdo, fuori dalle tematiche di lavoro e approccio alla partita. Ti scombussola il metabolismo, devi programmare l’alimentazione. I veri soldi arrivano dai diritti tv, bisogna sottostare a queste regole e, purtroppo, noi allenatori non abbiamo grande voce in capitolo. Ci vorrebbe maggior tutela per le squadre, metterle in difficoltà diventa controproducente per il nostro calcio. Contro l’Empoli il Napoli è andato in sofferenza nella ripresa ma la gara non era affatto così semplice. I toscani sono organizzati, sanno stare in campo nonostante le difficoltà. L’importante era la vittoria. Il calo è stato eccessivo ma sul 3 a 0 diventa quasi fisiologico ed è ancora più difficile, poi, rientrare in partita. Quando si toccano certi picchi non bisogna mai mollare, occorre crescere sempre. Ogni settimana bisogna lavorare al massimo perché l’obiettivo è la partita della domenica. Il Napoli non deve disdegnare la voglia di arrivare secondo, è un traguardo vicino, deve continuare a crederci con determinazione. Certo, i margini per gestire i preliminari ci sono, però bisogna lavorare, nulla arriva dal cielo. Rinnovi? L’allenatore deve gestire al meglio l’aspetto psicologico, nel calcio di oggi i calciatori sono aziende ed ognuno persegue il suo interesse”.
 
ALDO CHIARI, preparatore atletico Cuore Napoli Basket, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Dopo la flessione di Scauri, questa settimana abbiamo dimostrato che la squadra c’è ed infatti contro Patti abbiamo vinto nel finale. I ragazzi sono carichi dal punto di vista fisico ma soprattutto psicologico e questo è un aspetto molto importante. La nostra fortuna è coach Ponticiello, grazie a lui ognuno esprime il suo potenziale al meglio. Lo sforzo in vista dei playoff è mantenere la giusta costanza, serve energia fino alla fine, in vista dello sprint finale. La parola chiave di questa stagione è: condivisione. Se condividiamo le nostre energie, esperienze e qualità tecniche diventiamo forti tutti insieme. In campo siamo tutti uniti. Ognuno si sacrifica per l’altro e da qui nasce un vantaggio reale e pragmatico. La nostra grande vittoria è regalare felicità e gioia al pubblico. Noi tutti siamo “sani folli” in senso positivo e questo è un altro nostro segreto”.
Fonte: Radio Punto Zero

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