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	<title>PianetAzzurro.it &#187; OBIETTIVO NAPOLI</title>
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	<description>Aggiornamenti costanti sul Calcio Napoli e sullo sport partenopeo</description>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; SI CHIUDE UN CICLO CON UNA SCONFITTA, ORA INIZIA LA RICOSTRUZIONE</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 21:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Napoli saluta il campionato e Mazzarri con una sconfitta, che chiude una stagione però eccellente degli azzurri, ai quali è mancato solo un titolo per renderla unica. La partita di stasera aveva obiettivamente poco da dire per l’undici partenopeo, privo di motivazioni e con la testa già rivolta alle vacanze. La Roma, invece, è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/04/29/monaco-rai-se-restera-mazzarri-restera-anche-cavani/mazzarri-15/" rel="attachment wp-att-220712"><img class="alignleft size-medium wp-image-220712" alt="mazzarri  foto De Martino" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/04/mazzarri-300x278.jpg" width="300" height="278" /></a>Il Napoli saluta il campionato e Mazzarri con una sconfitta, che chiude una stagione però eccellente degli azzurri, ai quali è mancato solo un titolo per renderla unica.</p>
<p>La partita di stasera aveva obiettivamente poco da dire per l’undici partenopeo, privo di motivazioni e con la testa già rivolta alle vacanze. La Roma, invece, è parsa più motivata sia per la presenza del proprio pubblico sugli spalti, sia per la sfida di Coppa Italia all’orizzonte, che ha indotto i giallorossi ad affrontare la sfida di stasera come se fosse una prova generale in vista della finale contro la Lazio.</p>
<p>Pochi ed inutili gli aspetti tattici da sottolineare. La partita si è svolta su ritmi blandi, con qualche estemporanea accelerazione fondata soprattutto su giocate individuali, che spezzavano di tanto in tanto la monotonia del match. Il Napoli è stato penalizzato enormemente dall’infortunio di Pandev nei primi minuti, a causa del quale è venuto meno il giocatore fondamentale per fare da collegamento tra centrocampo e attacco. El Kaddouri, entrato al posto del macedone, non si è rivelato all’altezza della situazione, non riuscendo ad imporsi con personalità in un ruolo fondamentale e di grande responsabilità del gioco di Mazzarri.</p>
<p>Molte prove opache tra gli azzurri, come quelle di Dzemaili e Maggio, ma anche di Hamsik e dello stesso Cavani, che non è riuscito ad incidere più di tanto nel corso del match, nonostante sia riuscito a timbrare per la ventinovesima, e forse ultima, volta il cartellino. Alla fine, comunque, i giudizi sia sulla squadra in generale, che sui singoli, non possono che essere legati alla singolare natura dell’impegno. Da rilevare comunque la buona volontà degli azzurri, che nel finale hanno avuto la voglia di mettere in campo le ultime energie per cercare di agguantare un pareggio, che comunque non avrebbe stravolto l&#8217;andamento della serata.</p>
<p>Da stasera in poi la società dovrà iniziare a costruire un futuro che sembra non posare su solide basi. L’addio di Mazzarri, di Campagnaro, quello probabile di Cavani e il destino incerto di Zuniga, lasciano del Napoli l’idea di una squadra da ricostruire da zero, proprio nel momento in cui il salto di qualità sembrava ad un passo. Spetterà a De Laurentiis, ora, dare un segnale chiaro alla città, per far capire che il progetto Napoli continua con grandi ambizioni. Finito il tempo delle parole, ora bisogna passare ai fatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F05%2F19%2Fobiettivo-napoli-si-chiude-un-ciclo-con-una-sconfitta-ora-inizia-la-ricostruzione%2F&amp;title=OBIETTIVO%20NAPOLI%20%E2%80%93%20SI%20CHIUDE%20UN%20CICLO%20CON%20UNA%20SCONFITTA%2C%20ORA%20INIZIA%20LA%20RICOSTRUZIONE" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_2" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>È TEMPO DI PROGETTARE IL FUTURO</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiusa alla grande la stagione, è giunto il momento di porre le basi per il prossimo anno

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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/05/14/e-tempo-di-progettare-il-futuro/hamsik-cavani-behrami/" rel="attachment wp-att-222335"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-222335" alt="hamsik-cavani-behrami Foto Felice De Martino" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/05/hamsik-cavani-behrami-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Si spengono le luci. Cala il sipario su un’eccezionale stagione allo stadio San Paolo. Tutto è compiuto, la gara di Roma rimane una semplice formalità, un ultimo sfizio, buono per centrare un altro record di un’annata da ricordare. Certo, è mancata la vittoria finale, ma un campionato chiuso con tre giornate di anticipo al secondo posto, con la possibilità di battere la media punti del Napoli di Maradona, con il miglior attacco del torneo, la seconda miglior difesa e il vincitore della classifica marcatori, non può non essere esaltato.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisivi per rendere eccellente la stagione azzurra sono stati gli ultimi nove risultati positivi, otto vittorie e un pareggio (a Milano contro i rossoneri), che hanno permesso al Napoli di cancellare il periodo difficile attraversato a cavallo tra febbraio e inizio marzo, senza il quale sarebbe stato forse possibile insidiare il primato bianconero. In questa cavalcata di nove partite, la squadra di Mazzarri ha potuto contare su una condizione fisica invidiabile, cosa che era mancata nel precedente periodo di flessione. Si è potuto godere, inoltre, della ritrovata brillantezza di elementi come Pandev e Dzemaili, che sono stati determinanti in questo rush finale, insieme all’apporto di giocatori come Armero e Insigne che si sono rivelati preziosi assi nella manica da spendere nei momenti di difficoltà. Importante, probabilmente più di tutte le altre cose, è stato inoltre il cambio di modulo adottato da Mazzarri. In queste ultime settimane, infatti, il mister di San Vincenzo ha ripristinato l’assetto tattico testato durante tutto il ritiro di Dimaro, il 3-5-1-1, ricevendo grandi risposte sul campo, soprattutto da quei giocatori che in questo disegno tattico vedono esaltate le loro caratteristiche. I sopraccitati Pandev (più a suo agio a giostrare centralmente tra le due linee) e Dzemaili (con più possibilità di inserirsi da una posizione di mezz’ala) sono i due esempi più evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Archiviata la pratica secondo posto, non resta che programmare la prossima stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro, al momento, non appare particolarmente limpido in casa Napoli. Tra poca chiarezza e addii più o meno annunciati, l’incertezza regna sovrana. La programmazione a lungo termine al momento è impossibile, data la necessità di sciogliere prima importanti nodi. In primis bisogna chiarire la posizione di Mazzarri. I segnali che arrivano dai diretti interessati lasciano presagire un divorzio, frutto della volontà dell’allenatore di cambiare aria e misurarsi con nuove realtà. Mazzarri pensa probabilmente di aver raggiunto le maggiori vette possibili in azzurro ed è ipotizzabile che creda sia più conveniente andare a operare in una società dove le aspettative, al momento, sono minori. Pensiero legittimo, ma non è detto che De Laurentiis, alla fine, non riesca a convincere il mister a rimanere, anche se a oggi questa ipotesi appare poco plausibile. Altrettanto improbabile, duole dirlo, sembra la permanenza in azzurro di Cavani. Parenti e persone vicine al giocatore hanno manifestato più volte la sua voglia di cambiare aria e il Matador non ha mai fatto nulla per contraddire tali dichiarazioni. L’impressione è che ormai si attenda solo l’arrivo dell’offerta di un club disposto a pagare l’intera clausola rescissoria: non sono molti, è vero, ma ci sono.</p>
<p style="text-align: justify;">È probabile che si riparta dunque senza Mazzarri e Cavani, ma non solo. Campagnaro è già dell’Inter, ci sono dubbi sulla conferma di Zuniga, che attualmente percepisce uno stipendio minore di quello di Donadel e si fatica a rinnovarglielo, e anche l’eccezionale staff medico potrebbe seguire Mazzarri nella sua eventuale nuova avventura (in particolare a Roma). È vero che la stagione attuale deve ancora concludersi e che ci sarà tempo per costruire un grande Napoli di qui ad agosto, ma se i presupposti sono questi, qualche piccolo timore sorge spontaneamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unico uomo che può sciogliere tutti i nodi è De Laurentiis. Il presidente deve impegnarsi per non distruggere un giocattolo vicino alla perfezione, trattenendo chi possibile e sostituendo i partenti con scelte importanti e ben ponderate. La società non può permettere che il Napoli si sfaldi proprio nel momento in cui il definitivo salto di qualità sembra così vicino. Al momento di sedere al tavolo delle grandi, bisogna dimostrare di essere tali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; DECISIVA LA FAME DI VITTORIA DEGLI AZZURRI FINO ALLA FINE</title>
		<link>http://www.pianetazzurro.it/2013/05/12/obiettivo-napoli-decisiva-la-fame-di-vittoria-degli-azzurri-fino-alla-fine/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 15:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Clima amichevole al San Paolo, per la sfida tra Napoli e Siena, che chiude la stagione casalinga degli azzurri con una vittoria che avvicina la squadra di Mazzarri al record di punti (in media) dell&#8217;epoca Maradona. Con entrambe le squadre prive da obiettivi di classifica, l&#8217;incontro si svolge nei primi minuti senza particolari pressioni, con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2012/08/26/la-partita-palermo-napoli-0-3/hamsik-3/" rel="attachment wp-att-181065"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-181065" alt="hamsik" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2012/08/hamsik-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Clima amichevole al San Paolo, per la sfida tra Napoli e Siena, che chiude la stagione casalinga degli azzurri con una vittoria che avvicina la squadra di Mazzarri al record di punti (in media) dell&#8217;epoca Maradona.</p>
<p>Con entrambe le squadre prive da obiettivi di classifica, l&#8217;incontro si svolge nei primi minuti senza particolari pressioni, con più di un pensiero rivolto alla prossima stagione, ma con un&#8217;intensità che è andata crescendo nel corso del match. A carpire l’interesse dei tifosi napoletani soprattutto la presenza di quei giocatori che hanno giocato meno nel corso della stagione. Si sono rivisti infatti in campo Rosati, Grava, El Kaddouri, Mesto e Calaiò, conferma per Rolando, nell’inedita posizione di centrale di sinistra, e spazio dal primo minuto anche per Armero e Inler.</p>
<p>Nel primo tempo le due squadre non hanno tenuto ritmi particolarmente sostenuti, ma nonostante ciò non sono mancate le occasioni da rete, soprattutto per gli azzurri, che hanno messo uno stranamente impreciso Cavani in condizione di sbloccare il risultato in quattro-cinque circostanze. Buone giocate, a sprazzi, di El Kaddouri sulla trequarti, che ha dimostrato ancora una volta buone potenzialità tecniche, non sempre però unite ad un’adeguata abilità nel gioco senza palla, soprattutto in fase di copertura. Vista anche la natura della gara, è però mancata la necessaria rapidità e il consueto agonismo in mezzo al campo, che ha permesso al Siena di non subire una costante pressione, nonostante l’inferiorità tecnica. Allo stesso tempo anche la difesa ha concesso qualche spazio al Siena, come in occasione della rete dello 0-1 del giovane Grillo, che ha permesso agli ospiti di chiudere in vantaggio la prima parte di gara.</p>
<p>Nella ripresa, l’approccio del Napoli non è stato dei migliori, con tanti errori in fase di impostazione di Inler. Dopo i primi dieci-quindici minuti Mazzarri decide però di cambiare assetto tattico, inserendo prima Insigne al posto di Grava e poi Hamsik al posto di Calaiò, disegnando una sorta di 4-3-1-2. Le giocate di Insigne sulla sinistra e gli inserimenti di Hamsik donano effettivamente più brio alla manovra partenopea, portando una pressione costante alla difesa del Siena che permette agli azzurri di giungere al pareggio. Dopo la rete del pareggio gli azzurri calano un po’ dal punto di vista fisico e gli attacchi diventano meno frequenti, nonostante l’ingresso di Pandev al posto di El Kaddouri, a ridosso delle punte. Non cala, però, fino alla fine la voglia di vittoria del Napoli. È proprio la fame di guadagnare i tre punti, nonostante la relativa importanza del match, a permettere agli azzurri di raggiungere la rete della vittoria nei minuti di recupero, grazie ad una bella rete di Hamsik, sempre più leader e uomo squadra. Tifosi del San Paolo omaggiati dunque con l&#8217;ultima vittoria stagionale casalinga, giusto coronamento di un&#8217;annata eccellente, ricca di soddisfazioni che, nonostante qualche rimpianto, merita di essere festeggiata, in attesa di costruire un futuro -se possibile- ancora più esaltante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F05%2F12%2Fobiettivo-napoli-decisiva-la-fame-di-vittoria-degli-azzurri-fino-alla-fine%2F&amp;title=OBIETTIVO%20NAPOLI%20%E2%80%93%20DECISIVA%20LA%20FAME%20DI%20VITTORIA%20DEGLI%20AZZURRI%20FINO%20ALLA%20FINE" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_4" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; BOLOGNA KO E SI RITORNA IN CHAMPIONS!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 21:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Obiettivo centrato! Gli azzurri sono in Champions senza passare dai preliminari, mettendo il sigillo su una stagione eccezionale, nonostante il calo nel momento decisivo per puntare allo scudetto. È un secondo posto che comunque deve essere festeggiato come un traguardo importantissimo, che deve servire da viatico per puntare al top nella prossima stagione, con la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/05/08/obiettivo-napoli-bologna-ko-e-si-ritorna-in-champions/sport-bologna-napoli-nella-foto-esultanza-hamsik-foto-mosca/" rel="attachment wp-att-222806"><img class="alignleft size-medium wp-image-222806" alt="SPORT BOLOGNA NAPOLI NELLA FOTO: ESULTANZA HAMSIK FOTO MOSCA" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/05/hamsik-gol-bologna-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Obiettivo centrato! Gli azzurri sono in Champions senza passare dai preliminari, mettendo il sigillo su una stagione eccezionale, nonostante il calo nel momento decisivo per puntare allo scudetto.</p>
<p>È un secondo posto che comunque deve essere festeggiato come un traguardo importantissimo, che deve servire da viatico per puntare al top nella prossima stagione, con la consapevolezza di poter avvalersi su una squadra forte che, se puntellata degnamente e non indebolita con cessioni illustri in estate in estate, potrà tranquillamente puntare al tricolore.</p>
<p>La partita di stasera è stata ostica, come prevedibile, ma solo per 45 minuti. Tanto infatti è durata la resistenza di un Bologna oltremodo combattivo, deciso a cancellare il tonfo contro la Lazio usando le maniere forti. Tanti i falli da parte degli uomini di Pioli, uniti anche ad una buona organizzazione tattica che, nel primo tempo, aveva impedito agli uomini di Mazzarri di esprimersi al meglio. Il Napoli infatti non aveva iniziato bene la gara, tenendo un baricentro troppo basso e faticando a tenere in mano il pallino del gioco. L’impostazione della manovra cominciava da una posizione troppo arretrata, con Rolando e Britos talvolta in difficoltà nel smistare i palloni dalle retrovie. A centrocampo, i cinque centrocampisti del Bologna formavano una densità tale da impedire ai mediani azzurri di entrare in partita e di dare il via alle azioni offensive della squadra. Non a caso Hamsik nel primo tempo ha faticato moltissimo a mettersi in luce, rimanendo ai margini delle azioni dei suoi. Le uniche iniziative degli azzurri si sono sviluppate con sporadici lampi individuali, come quelli di Zuniga e qualche giocata di Insigne, che comunque difficilmente si concretizzavano con precisione nelle loro fasi conclusive.</p>
<p>Nel secondo tempo la situazione è totalmente cambiata. Il Napoli è sceso in campo con una nuova determinazione e con una grande personalità. Il baricentro molto più alto e la rapidità nelle giocate, ha permesso alla squadra di Mazzarri di annichilire un Bologna probabilmente stanco dopo le fatiche della prima frazione. Tra i giocatori maggiormente incisivi nella ripresa c’è stato proprio quell’Hamsik tanto appannato prima dell’ingresso negli spogliatoi. Bene anche Inler, più lesto a dettare i tempi della manovra, dopo l’ingresso a freddo per sostituire Behrami nel primo tempo, ottimo Dzemaili con i suoi inserimenti e come al solito determinante Cavani con la sua ferocia nel cercare il gol.</p>
<p>Alla fine è 0-3, un risultato che cancella le passate sconfitte con i rossoblù e che spedisce gli azzurri direttamente nel futuro. Un futuro europeo, da costruire a partire da domani, con la consapevolezza che l’anno prossimo il cammino in Champions non potrà pregiudicare quello in campionato. Ci sarà da lavorare molto, per il definitivo, e più difficile, salto di qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F05%2F08%2Fobiettivo-napoli-bologna-ko-e-si-ritorna-in-champions%2F&amp;title=OBIETTIVO%20NAPOLI%20%E2%80%93%20BOLOGNA%20KO%20E%20SI%20RITORNA%20IN%20CHAMPIONS%21" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_6" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; AZZURRI IN SCIOLTEZZA ANCHE CONTRO L&#8217;INTER RIMANEGGIATA</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 21:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[OBIETTIVO NAPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Terza vittoria consecutiva per il Napoli che, a tre giornate dal termine, si avvicina ulteriormente al’obiettivo secondo posto, per raggiungere matematicamente il quale servono solo altri tre punti nelle prossime tre gare, ammesso che il Milan le vinca tutte. Il Napoli di stasera ha avuto vita abbastanza facile contro le macerie di un’Inter falcidiata in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/05/05/obiettivo-napoli-anche/cavani-gol-inter/" rel="attachment wp-att-222291"><img class="alignleft size-medium wp-image-222291" alt="cavani gol inter" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/05/cavani-gol-inter-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>Terza vittoria consecutiva per il Napoli che, a tre giornate dal termine, si avvicina ulteriormente al’obiettivo secondo posto, per raggiungere matematicamente il quale servono solo altri tre punti nelle prossime tre gare, ammesso che il Milan le vinca tutte.</p>
<p>Il Napoli di stasera ha avuto vita abbastanza facile contro le macerie di un’Inter falcidiata in maniera inquietante da un’ingente quantità di infortuni. Stramaccioni ha dovuto faticare per trovare undici uomini arruolabili da mandare in campo ed è stato costretto a schierare anche qualche giocatore in condizioni non ottimali. Mazzarri, da parte sua, ha potuto fare affidamento sul suo undici tipo, ad eccezione di Campagnaro, sostituito nel trio difensivo da Gamberini.</p>
<p>La gara, soprattutto nel primo tempo, è stata più equilibrata di quanto si potesse immaginare. Il Napoli è stato sempre abile a costruire buone manovre offensive, soprattutto sull’asse Pandev-Cavani e con una buona circolazione di palla a centrocampo. L’Inter, pur soffrendo in difesa, ha avuto d’altra parte la forza per impensierire gli azzurri, proponendosi in sortite offensive caratterizzate dall’assenza di un vero e proprio punto di riferimento in avanti, ma avvantaggiate dell’inserimento di molti uomini in zona offensiva. La difesa napoletana ha infatti sofferto talvolta questa mancanza di punti di riferimento negli avversari, incorrendo anche in qualche disattenzione individuale che ha creato i presupposti per buone iniziative dei nerazzurri. Anche il centrocampo ha probabilmente sofferto, in qualche circostanza, gli inserimenti di tre-quattro giocatori interisti contemporaneamente, e soprattutto Behrami si è più volte trovato in inferiorità numerica nella zona del campo davanti alla difesa, trovandosi spesso costretto al fallo.</p>
<p>Nel secondo tempo la fase difensiva azzurra ha trovato una migliore quadratura e ha preso le misure ai movimenti offensivi avversari, riuscendo a difendere meglio di squadra ed agendo con maggiore personalità anche in fase di possesso. Nella ripresa il Napoli non ha infatti concesso quasi nulla all’Inter, calata anche dal punto di vista fisico. L’undici di Mazzarri ha invece continuato a tessere interessantissime trame offensive, basate sulle giocate palla a terra di Hamsik e Pandev tra le linee e sulle consuete sortite di Zuniga sulla sinistra, il tutto finalizzato con enorme maestria da Cavani, che oltre ad aver messo a segno una tripletta ed essere arrivato a 101 gol in azzurro, si è proposto per tutta la gara anche in importanti ripiegamenti difensivi. Il dominio è stato poi totale nei minuti finali, quando l’ingresso di Armero ha dato maggiore fisicità e dinamismo al centrocampo, ricomponendo il letale binario di sinistra tutto colombiano col connazionale Zuniga.</p>
<p>Occorre sottolineare come i progressi del Napoli delle ultime settimane siano strettamente legati al ritorno di Mazzarri a quel 3-5-1-1 tanto provato (tra l&#8217;altro con ottimi risultati) nel precampionato e incomprensibilmente abbandonato durante la stagione a favore del 3-4-2-1. Con il modulo attuale il Napoli ha potuto godere nuovamente di un Pandev al top, che schierato in una posizione centrale, quasi da trequartista, riesce a dare il meglio di sé. Non è un caso che anche Dzemaili sia stato protagonista di queste ultime settimane, in quanto anche lui avvantaggiato da un modulo che lo vede più libero di inserirsi e di dare appoggio all’azione offensiva, partendo da una posizione di interno destro di centrocampo e non di mediano. Chissà come sarebbe andata la stagione se Mazzarri avesse dato più fiducia ai suoi stessi piani tattici estivi&#8230;</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; PRATICA PESCARA ARCHIVIATA AGEVOLMENTE</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 21:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli azzurri, che con i tre punti di Pescara allungano a più dieci sul Milan in attesa del match di domani dei rossoneri, e pongono un ulteriore mattone per la costruzione dell’obiettivo secondo posto. Mancano solo sei punti al Napoli per la matematica certezza del traguardo, ammettendo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/04/27/obiettivo-napoli-pratica-pescara-archiviata-agevolmente/pescara-napoli/" rel="attachment wp-att-220794"><img class="alignleft size-medium wp-image-220794" alt="pescara-napoli" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/04/pescara-napoli-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli azzurri, che con i tre punti di Pescara allungano a più dieci sul Milan in attesa del match di domani dei rossoneri, e pongono un ulteriore mattone per la costruzione dell’obiettivo secondo posto. Mancano solo sei punti al Napoli per la matematica certezza del traguardo, ammettendo che il Milan le vinca tutte di qui alla fine, e in queste ultime quattro giornate il calendario, seppur non facilissimo, riserva ampie possibilità per archiviare la pratica Champions.</p>
<p>Nella gara di stasera, l’undici di Mazzarri si è trovato di fronte una squadra con pochi stimoli e minor qualità tecnica. Il Pescara è obiettivamente da varie settimane un mero fantasma che si aggira senza troppe pretese tra i campi della massima serie. L’unico ostacolo prevedibile per il Napoli era sbloccare il risultato. E in effetti nel primo tempo gli azzurri qualche difficoltà, sotto quest’aspetto, l’hanno incontrata. La squadra di Bucchi, con un 4-2-3-1 molto accorto ed ordinato, si è difesa bene per 45 minuti, ostruendo gli spazi centralmente, attuando una buona tattica del fuorigioco ed affidandosi alle buone qualità del suo portiere Pellizzoli. Il Napoli, da parte sua, privo di una prima punta di ruolo, mancando Cavani, e quindi di peso specifico all’interno dell’aria di rigore, ha faticato nel trovare i giusti sfoghi offensivi alla sua manovra molto ragionata. Davanti Insigne e Pandev, pur dialogando bene in qualche circostanza, faticavano a proporsi con i giusti movimenti in profondità, costringendo il gioco della squadra a svilupparsi con conclusioni dalla distanza e cross dalle corsie laterali, soprattutto dalla destra, difficili da intercettare per l’evidente differenza fisica tra attaccanti e difensori avversari. Il Pescara, invece, tenendo il solo Sforzini ad impegnare i tre difensori partenopei, cercava di tenersi compatto dietro alla linea del pallone, cercando di costruire qualche veloce ripartenza e di sfruttare eventuali errori dei napoletani, tuttavia senza incidere mai particolarmente.</p>
<p>L’episodio decisivo della gara è stato quello che ha portato alla rete di Inler nel primo minuto della ripresa. La deviazione che ha consentito all’ex Udinese di portare la sua squadra in vantaggio è stata decisiva anche per sbloccare il gioco complessivo degli azzurri. Privo dell’ansia di dover sbloccare il risultato, il Napoli ha iniziato a prendere il possesso del campo, costruendo qualche buona trama offensiva ed amministrando il possesso di palla, soprattutto dopo la rete del raddoppio messa a segno da Pandev, che con il goal di oggi ha confermato di essersi messo definitivamente alle spalle il lungo periodo negativo che ne aveva caratterizzato gran parte della stagione in corso.</p>
<p>Dopo la rete dello 0-2 il Pescara è uscito totalmente dalla gara, arrendendosi al giro palla del Napoli, intervallato da qualche rara accelerazione, come quella che ha portato alla bellissima rete dello 0-3 di Dzemaili, ormai tra i più letali tiratori dalla distanza del nostro campionato.</p>
<p>Con questo risultato, e senza aver perso nessuno degli otto diffidati, gli azzurri si apprestano ad affrontare la balbettante Inter di Stramaccioni al San Paolo, per cercare di mettere a segno la terza vittoria consecutiva, che potrebbe imprimere il colpo di grazia al “diavolo” inseguitore.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; FONDAMENTALI PER GLI AZZURRI LE SOVRAPPOSIZIONI SULLA FASCIA SINISTRA</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 15:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[OBIETTIVO NAPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittoria entusiasmante per gli azzurri che riescono a mettere a segno un risultato di vitale importanza in ottica secondo posto, contro un avversario mai domo e che ha messo in difficoltà gli uomini di Mazzarri per oltre 90 minuti. Come previsto il Cagliari si è rivelato una squadra solida e compatta, molto abile a ripartire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/04/21/photo-gallery-21-04-2013-napoli-vs-cagliari/dmf_8571/" rel="attachment wp-att-219582"><img class="alignleft size-full wp-image-219582" alt="DMF_8571 - Foto De Martino" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/04/DMF_8571.jpg" width="376" height="250" /></a>Vittoria entusiasmante per gli azzurri che riescono a mettere a segno un risultato di vitale importanza in ottica secondo posto, contro un avversario mai domo e che ha messo in difficoltà gli uomini di Mazzarri per oltre 90 minuti.</p>
<p>Come previsto il Cagliari si è rivelato una squadra solida e compatta, molto abile a ripartire in contropiede, grazie alla buona tecnica ed alla grande velocità di alcuni suoi interpreti, Ibarbo su tutti.</p>
<p>A favorire il gioco dei sardi, oggi, c’è stata la scelta di Pulga di schierare un tridente con due esterni d’attacco larghi, e quindi non con il solito trequartista, che costringeva i centrali di destra e sinistra partenopei ad allargarsi, creando spazi per inserimenti centrali, dove Behrami doveva essere lesto a chiudere. Questa tattica ha creato più di un grattacapo al Napoli nel corso del primo tempo. Da parte sua, la squadra di Mazzarri fondava le sue giocate soprattutto sulla genialità di Goran Pandev, il migliore dei suoi nei primi 45 minuti. Dai piedi del macedone sono nate tutte le azioni del Napoli nella prima parte di gara. Tuttavia i compagni non hanno mostrato la stessa brillantezza, risultando spesso poco precisi nelle giocate decisive, soprattutto Hamsik, Zuniga e Cavani. Proprio da una giocata di sufficienza nella propria area di rigore del Matador, è arrivata la prima rete del Cagliari a rendere difficoltoso il cammino dei partenopei.</p>
<p>Nel secondo tempo Mazzarri ha fatto ricorso alle consuete modifiche tattiche che di solito producono migliorie nel gioco napoletano: fuori Gamberini, dentro Armero, la squadra è passata ad un 4-3-1-2, con il colombiano a fare da interno sinistro di centrocampo. Questa soluzione si è rivelata da subito devastante per la difesa del Cagliari, incapace di metter freno alle sovrapposizioni sulla sinistra del Napoli, ed in particolare alla straripante forza e velocità di Armero che, viste le recenti prestazioni, non può più non far parte dell’undici titolare azzurro, rappresentandone probabilmente l’uomo migliore nelle ultime settimane. Dalle giocate sull’out mancino sono nate tutte le azioni del Napoli nella ripresa ed il predominio che ha portato ai due gol che hanno ribaltato il risultato.</p>
<p>Sul risultato di 2-1, però, la compresenza nell’attacco cagliaritano di due giocatori tecnici e veloci come Ibarbo e Sau, ha rimesso in discussione le solide convinzioni degli azzurri. Un momento di calo di tensione da parte della difesa partenopea ha subito portato al pareggio rossoblù, proprio con una fantastica giocata dell’ottimo attaccante ex Juve Stabia.</p>
<p>Sul risultato di 2-2 il Napoli ha dovuto far ricorso al cuore, cercando di sfruttare l’ingresso di Insigne ed il passaggio ad un 4-3-3 molto offensivo, che nei minuti finali si è tramutato in 4-2-4. A regalare i tre punti fondamentali al Napoli è stato però, ancora una volta, il gioco sull’out mancino. Una grande giocata, questa volta di Insigne, propiziata anche da un pizzico di fortuna, ha spento le speranze del Cagliari, mettendo una grossa ipoteca sul secondo posto in classifica, rendendo ancora più evidenti le potenzialità enormi delle sovrapposizioni sull’out mancino del Napoli, che speriamo in futuro possano essere sfruttante dal primo minuto.</p>
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<p>di Eduardo Letizia</p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; L&#8217;ANALISI TATTICA DELLA SFIDA CON IL MILAN</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 21:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[OBIETTIVO NAPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Pareggio positivo per gli azzurri, che frenano le ambizioni del Milan di avvicinarli con una prestazione attenta, anche se probabilmente poco propositiva. Nel primo tempo la partita è stata abbastanza pimpante, con un Napoli accorto in fase di non possesso ed un Milan che cercava di fare la gara, come prevedibile in virtù della classifica [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/04/14/obiettivo-napoli-lanalisi-tattica-della-sfida-contro-il-milan/behrami_scivolata/" rel="attachment wp-att-218287"><img class="alignleft size-medium wp-image-218287" alt="behrami_scivolata" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/04/behrami_scivolata-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Pareggio positivo per gli azzurri, che frenano le ambizioni del Milan di avvicinarli con una prestazione attenta, anche se probabilmente poco propositiva.</p>
<p>Nel primo tempo la partita è stata abbastanza pimpante, con un Napoli accorto in fase di non possesso ed un Milan che cercava di fare la gara, come prevedibile in virtù della classifica delle due contendenti.<br />
Dal punto di vista tattico Mazzarri ha riproposto il 3-5-1-1 provato nel precampionato, grazie al quale ha potuto tenere una copertura del campo più ampia e una maggiore protezione della difesa, grazie a un Behrami molto attento davanti ai tre centrali, bravissimo a fare da filtro e ad allinearsi alla linea difensiva quando uno dei tre difensori si allargava a dare copertura sugli esterni. Molto accorti anche Dzemaili e Hamsik, che hanno interpretato una partita prevalentemente di sacrificio, non riuscendo a proporsi con la consueta frequenza ed efficacia in apporto alle punte. Anche i laterali si sono sacrificati molto in copertura. Maggio sulla destra non è mai riuscito a spingere, sbagliando molti palloni in fase di possesso, ma soffrendo poco in difesa per la scarsa spinta dei rossoneri sul suo lato. Zuniga, dopo un inizio difficile, è riuscito a prendere le misure dei suoi avversari, proponendosi con efficacia anche in fase di spinta nel momento decisivo della gara, quando gli azzurri hanno cominciato a proporsi nel finale del primo tempo, dopo essere andati sotto.</p>
<p>Nella ripresa il Napoli si è dedicato totalmente a mantenere il buon risultato parziale, rischiando poco, ma producendo in maniera altrettanto insufficiente. Il limite odierno degli azzurri è stato, forse, proprio nel non aver tentato un approccio più propositivo nella seconda parte di gara. Con il possibile avvicendamento in fase di avvio di ripresa di Maggio con Armero, i partenopei avrebbero presumibilmente potuto sfruttare meglio la spinta sugli esterni, arma che il Milan aveva dimostrato di patire nel primo tempo, rendendo meno prevedibile una manovra che si sviluppava, di fatto, solamente sulla sinistra. Invece le scelte di Mazzarri sono state differenti, volte soprattutto a consolidare lo stato del match.</p>
<p>Nel corso della gara si sono resi necessari due avvicendamenti, viste le condizioni non ottimali di Pandev, buona la sua prova nel primo tempo, ed Hamsik. Per sostituirli Mazzarri ha scelto di inserire Insigne ed Armero, due giocatori abili ad andare in profondità, ma non eccelsi nel collegare i reparti, specialità dei due fuoriusciti. Questa situazione ha aumentato l’isolamento di Cavani, nonostante i due subentrati mostrassero una brillantezza evidente e le potenzialità per infastidire la difesa di Allegri. Il mister partenopeo avrebbe potuto sfruttare la situazione venutasi a creare dopo l’espulsione di Flamini, cercando di reimpostare il suo assetto tattico rendendolo più offensivo, ma anche più armonico. La scelta (forse tardiva) fatta da Mazzarri è stata quella di inserire Calaiò per uno spento Maggio, solo che questa scelta non ha portato allo spostamento di Zuniga sulla destra, ma i due colombiani sono rimasti sulla sinistra, continuando a lasciare di fatto non sfruttata la corsia destra. Inoltre l’ingresso di Calaiò non ha risolto il problema dei difficili collegamenti centrali tra centrocampo e attacco, ma presumibilmente Mazzarri avrà pensato, nei minuti finali, di poter trovare la giocata da tre punti tramite una palla mandata in area, magari dall’ottimo sinistro di Armero. Un’alternativa avrebbe potuto essere quella di sostituire Maggio con uno tra Inler o El Kaddouri, disponendo il marocchino alle spalle del Matador (e Zuniga a destra) o, nell’altra ipotesi, con Dzemaili tra le linee e il connazionale ex Udinese a fianco di Behrami in un classico 4-2-3-1, che avrebbe aperto il campo e reso le distanze più difficili da colmare dall’avversario in inferiorità numerica.</p>
<p>A parte le perplessità sui cambi ed un pizzico di mancanza di personalità in alcuni momenti del match, va comunque dato merito al Napoli di aver centrato un risultato senza dubbio auspicabile alla vigilia della partita. A questo punto sarà importante per gli azzurri mantenere la tensione alta, per non sprecare il vantaggio acquisito sul Milan. I punti a disposizione in queste ultime gare sono ancora molti e andare incontro a nuovi e inopportuni cali, per una eccessiva sicurezza dopo questo incontro, sarebbe tremendamente deleterio.</p>
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<p style="text-align: right;">Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F04%2F14%2Fobiettivo-napoli-lanalisi-tattica-della-sfida-contro-il-milan%2F&amp;title=OBIETTIVO%20NAPOLI%20%E2%80%93%20L%E2%80%99ANALISI%20TATTICA%20DELLA%20SFIDA%20CON%20IL%20MILAN" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_14" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; PASSEGGIATA DEGLI AZZURRI CONTRO UNO SPENTO GENOA</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 21:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stata una passeggiata stasera per gli azzurri avere la meglio su un Genoa per nulla insidioso, che deve ringraziare esclusivamente Sebastian Frey se non ha subito una goleada che, per le occasioni costruite da Cavani e compagni, ci sarebbe stata tutta. I tre punti di stasera sono di fondamentale importanza, perché consentono alla squadra [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/04/07/obiettivo-napoli-passeggiata-degli-azzurri-contro-un-modesto-genoa/dzemaili_esulta/" rel="attachment wp-att-216719"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-216719" alt="dzemaili_esulta" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/04/dzemaili_esulta-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>È stata una passeggiata stasera per gli azzurri avere la meglio su un Genoa per nulla insidioso, che deve ringraziare esclusivamente Sebastian Frey se non ha subito una goleada che, per le occasioni costruite da Cavani e compagni, ci sarebbe stata tutta.</p>
<p>I tre punti di stasera sono di fondamentale importanza, perché consentono alla squadra di Mazzarri di allungare a più quattro sul Milan, fermato sul pareggio oggi a Firenze, e di approcciare con più tranquillità allo scontro diretto della prossima settimana.</p>
<p>La gara odierna del Napoli ha confermato i buoni aspetti delle due partite precedenti. Gli azzurri si sono confermati infatti in un ottimo stato di forma e brillanti in fase di proposizione della manovra. Molto bene i giocatori offensivi, che con i loro movimenti hanno mandato in tilt i difensori del Genoa, soprattutto con rapide e letali ripartenze, sempre ben giostrate da un Hamsik ispiratissimo, ben coadiuvato da Pandev tra le linee, Cavani abile ad allargarsi e Dzemaili, sempre pronto ad inserirsi dalle retrovie.</p>
<p>Ottima prova degli azzurri anche, e soprattutto, in fase di non possesso. La squadra è stata infatti abile a proporsi con aggressività nel recupero palla, concedendo pochi spazi di manovra ad uno spento Genoa. L’aspetto difensivo ha sicuramente dato segnali più confortanti rispetto alla gara di Torino, nonostante l’avversario fosse onestamente poco probante. Tuttavia, non è mancata qualche piccola disattenzione, soprattutto di un Britos apparso poco sicuro palla al piede, in particolare nel primo tempo. È chiaro che contro il Milan servirà tutt’altra attenzione e cattiveria dietro, dato il valore immensamente superiore degli attaccanti rossoneri, che non perdoneranno il benché minimo errore alla difesa partenopea.</p>
<p>Per quanto concerne i singoli, oltre all’ottima prova dei tre giocatori d’attacco, nonostante la sfortuna in fase realizzativa di Cavani, che anche stasera ha confermato la sua scarsa affidabilità dal dischetto, va messa in risalto ancora una volta la buona prova di Armero, attento in fase di copertura nel primo tempo e autore di ottimi cross nella ripresa. Nuovamente sorprendente la prestazione di Dzemaili, non solo prezioso in fase conclusiva con il gol del 2-0, ma bravo anche in mezzo al campo a distribuire il gioco con rapidità e a proporsi sempre con solerzia in fase di pressing e ripartenza.</p>
<p>Contro il Milan servirà un Napoli con la stessa reattività e lucidità di stasera. Una squadra senza timori reverenziali che sappia di poter affrontare il diavolo alla pari, partendo con il vantaggio psicologico di potersi accontentare anche di un pareggio. Non rinunciando a portare a casa i tre punti ovviamente.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F04%2F07%2Fobiettivo-napoli-passeggiata-degli-azzurri-contro-un-modesto-genoa%2F&amp;title=OBIETTIVO%20NAPOLI%20%E2%80%93%20PASSEGGIATA%20DEGLI%20AZZURRI%20CONTRO%20UNO%20SPENTO%20GENOA" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_16" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; DZEMAILI E CAVANI &#8220;MATANO&#8221; IL TORO</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 22:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[OBIETTIVO NAPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittoria sofferta e soddisfacente degli azzurri che, in una gara colma di capovolgimenti e colpi di scena, riescono ad avere la meglio su un Torino mai domo, mantenendo anche per questa settimana il vantaggio di due punti sul Milan. La partita di oggi è stata caratterizzata, in sintesi, da un buon Napoli in fase di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/03/30/obiettivo-napoli-dzemaili-e-cavani-matano-il-toro/dzemaili_toro/" rel="attachment wp-att-215416"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-215416" alt="dzemaili_toro" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/03/dzemaili_toro-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Vittoria sofferta e soddisfacente degli azzurri che, in una gara colma di capovolgimenti e colpi di scena, riescono ad avere la meglio su un Torino mai domo, mantenendo anche per questa settimana il vantaggio di due punti sul Milan.</p>
<p>La partita di oggi è stata caratterizzata, in sintesi, da un buon Napoli in fase di palleggio, che però ha trovato difficoltà a chiudere la gara nelle due occasioni in cui si è trovato in vantaggio di una rete, ma che è stato abile a reagire nel finale quando si è trovato inaspettatamente in svantaggio.</p>
<p>Dal punto di vista della costruzione della manovra gli azzurri stasera hanno disputato una buona prova, gestendo spesso il possesso palla e commettendo meno errori del solito in fase di impostazione. Quella che è mancata è stata la cattiveria e la personalità per chiudere la partita e mettere definitivamente ko il Toro. Sia sullo 0-1 che sull’1-2, la squadra di Mazzarri ha dato l’impressione di voler gestire il risultato, non mostrando la personalità adatta a chiudere i giochi ed esponendosi agli errori che ultimamente, una retroguardia poco affidabile, fin troppe volte concede agli avversari. È su questi due aspetti che Mazzarri dovrà lavorare in queste ultime settimane: in primo luogo cercare di acquisire una mentalità meno guardinga e più “letale” nei momenti favorevoli delle gare (anche se è difficile a questo punto della stagione cercare di modificare un atteggiamento mentale profondamente intrinseco nella squadra azzurra), e inoltre, cosa non mento importante, registrare meglio i movimenti di una difesa che, sia complessivamente sia nei singoli, concede troppe occasioni agli avversari.  Guardando la rosa del Napoli si potrebbe ipotizzare un passaggio ad una difesa a quattro spuria, dove sulla destra agirebbe sempre Campagnaro, con attitudine maggiormente difensiva, e sulla sinistra un elemento più offensivo come Zuniga, con Armero davanti a lui a creare travolgenti sovrapposizioni sul lato mancino e magari  con l’inserimento nel quartetto difensivo di un giocatore di caratura internazionale come Rolando. D’altra parte, sappiamo che Mazzarri non cambierà mai il suo consueto atteggiamento tattico, se non a gara in corso.</p>
<p>Torniamo allora alla partita di stasera, per mettere in rilievo altri due aspetti. Il primo, la consacrazione di Dzemaili al fianco di Behrami. L’ex Parma ha sorpreso tutti (compreso il sottoscritto che ne aveva più volte criticato le scialbe prestazioni in passato) con una gara di feroce determinazione anche, e soprattutto, al momento di trovare la rete. Veramente sorprendente. Il secondo aspetto da risaltare è l’impatto mostruoso che ha avuto Cavani una volta entrato in campo. Per tutti i minuti in cui era rimasta in campo la coppia Insigne-Pandev la squadra azzurra aveva evidenziato evidenti difficoltà nel trovare la porta avversaria, riuscendo ad impensierire Gillet quasi esclusivamente con conclusioni dalla distanza. Questo da una parte rende grande merito al Matador, ma dall’altra pone in rilievo le difficoltà degli altri giocatori d’attacco quando l’uruguayano manca o non è al top della forma (come accaduto nelle settimane passate). Fortunatamente il grande finale e i cinque gol complessivi rifilati al Torino mettono in ombra questi aspetti meno sfolgoranti della vittoria di stasera. Ciononostante sono proprio questi dettagli che Mazzarri dovrà prendere in esame per cercare di mantenere la seconda posizione.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; FORMA FISICA E ATTACCO RITROVATI, DIFESA DA RIVEDERE</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 16:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[OBIETTIVO NAPOLI]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre punti per uscire dalla lunga crisi che ha afflitto gli azzurri per almeno sette gare, che permettono al Napoli di tenere a distanza di due punti, almeno per questa settimana, un Milan sempre più continuo, determinato a rubare il secondo posto agli azzurri dopo una grande rincorsa. Il Napoli di oggi ha dimostrato di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/03/17/photo-gallery-17-03-2013-napoli-vs-atalanta/dmf_6060/" rel="attachment wp-att-213090"><img class="alignleft size-medium wp-image-213090" alt="Colantuono_DMF_6060 Foto De Martino" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/03/DMF_6060-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Tre punti per uscire dalla lunga crisi che ha afflitto gli azzurri per almeno sette gare, che permettono al Napoli di tenere a distanza di due punti, almeno per questa settimana, un Milan sempre più continuo, determinato a rubare il secondo posto agli azzurri dopo una grande rincorsa.</p>
<p>Il Napoli di oggi ha dimostrato di aver finalmente recuperato una buona tenuta fisica. Era stato questo, infatti, il problema più evidente nelle scorse settimane della squadra di Mazzarri che, quando non al top della condizione, non riesce a proporre alternative ad un gioco fatto principalmente di corsa ed intensità.</p>
<p>Pronti via gli azzurri sono stati favoriti anche da un atteggiamento dell’Atalanta insolito se confrontato alle altre squadre che arrivano al San Paolo. Liberi da problematiche di classifica, infatti, gli uomini di Colantuono sono scesi in campo senza fare eccessive barricate e lasciando, anzi, larghi spazi tra le linee dove gli ispiratissimi Hamsik e Pandev hanno potuto giostrare nel migliore dei modi. Quest’atteggiamento è stato favorito anche dall’immediata rete del vantaggio del Napoli, che ha costretto l’Atalanta a cercare di fare una gara comunque propositiva. In questa situazione tattica gli azzurri hanno potuto esprimersi al meglio, forti inoltre della ritrovata condizione fisica e dell’ottimo stato di forma di Hamsik, Pandev e Cavani. Gli attaccanti però, hanno avuto il grosso limite di non riuscire a chiudere la gara nei primi minuti, a fronte delle tante occasioni sbagliate. In questo modo si sono creati i presupposti per il revanscismo atalantino nel finale di tempo. Il pareggio dell’undici di Colantuono è stato favorito soprattutto da un errato posizionamento della difesa. In una gara in cui gli uomini offensivi sono sembrati in palla, i difensori hanno faticato eccessivamente nel tenere il reparto compatto, esponendosi in diverse circostanze alle verticalizzazioni dell’avversario. La stessa cosa è successa anche nel secondo tempo, dopo la seconda rete di Cavani, quando con un semplice lancio Denis si è trovato nelle condizioni per mettere in scacco l&#8217;intera difesa partenopea.</p>
<p>In questa gara, comunque, la buona forma dei giocatori dalla metà campo in su, faceva presagire il risultato finale positivo, soprattutto dopo gli avvicendamenti. Con gli ingressi di Insigne e Armero, il Napoli ha potuto sfruttare altri due giocatori abili nell’allargare la difesa bergamasca e nel favorire gli inserimenti centrali. Non è un caso che la terza rete, quella di Pandev, sia nata proprio da una giocata sulla sinistra di Insigne e Armero, bravi a dialogare e creare superiorità numerica anche negli spazi stretti.</p>
<p>Nella giornata in cui tutti elogiano gli interpreti offensivi, è giusto fare un plauso anche a Behrami, che oggi si è dovuto sdoppiare nel doppio ruolo di centrocampista e difensore, ponendo rimedio con i suoi ripiegamenti a qualche disattenzione della retroguardia.</p>
<p>Con la ritrovata condizione fisica il Napoli sembra riavere nuovamente le carte in regola per ambire a mantenere il secondo posto. Tuttavia sarebbe sbagliato esaltarsi per una singola vittoria. In questo momento bisogna mantenere tutti i piedi per terra e ragionare anche sugli aspetti meno piacevoli di questa gara. L’obiettivo degli azzurri ora deve essere quello di non sbagliare le partite contro Torino e Genoa, per poi sfornare una grande prestazione a Milano. Solo così il Napoli potrà sperare di tenere a bada il Milan scatenato che preme alle sue spalle.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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