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	<title>PianetAzzurro.it &#187; L&#8217;AVVERSARIO</title>
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	<description>Aggiornamenti costanti sul Calcio Napoli e sullo sport partenopeo</description>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; AZZURRI OSPITI DELLA PRAGMATICA ROMA DI ANDREAZZOLI</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 21:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra infortuni e continui cambiamenti di formazione, non è facile fornire un quadro esaustivo di quella che sarà la Roma che il Napoli si troverà ad affrontare nell’ultima gara della stagione. Di certo si possono però delineare alcune linee guida. In primis, i giallorossi affronteranno la sfida contro i partenopei senza particolari stimoli dalla classifica [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2011/12/28/roma-lamela-puntiamo-alla-zona-champions/lamela-6/" rel="attachment wp-att-131741"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-131741" alt="lamela" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2011/12/lamela-99x150.jpg" width="99" height="150" /></a>Tra infortuni e continui cambiamenti di formazione, non è facile fornire un quadro esaustivo di quella che sarà la Roma che il Napoli si troverà ad affrontare nell’ultima gara della stagione. Di certo si possono però delineare alcune linee guida. In primis, i giallorossi affronteranno la sfida contro i partenopei senza particolari stimoli dalla classifica e verosimilmente la useranno principalmente come una sorta di allenamento in vista dell’impegno per loro più importante della stagione: la finale di Coppa Italia. Altra cosa che possiamo prevedere è che la Roma manterrà anche contro gli azzurri il suo consueto atteggiamento tattico, volto a un gran pragmatismo, molto diverso da quello adottato nella gestione <b>Zeman</b>. Gli uomini di <b>Andreazzoli</b> lasciano, difatti, spesso l’iniziativa del gioco agli avversari, per poi colpire facendo leva sulla grande qualità dei suoi interpreti offensivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto in poi entriamo nel campo delle ipotesi. Andreazzoli dovrebbe decidere di confermare il 4-2-3-1, nonostante l’assenza per squalifica di <b>Totti</b>, protagonista di una stagione sorprendente per continuità e tenuta fisica. L’attacco, orfano del suo capitano, dovrà dunque affidarsi al talento di <b>Osvaldo</b>, capocannoniere dei suoi con sedici gol, che agirà da punto di riferimento offensivo giallorosso. L’attaccante italo-argentino sarà un osservato speciale della gara, in quanto indicato come possibile rinforzo per l’attacco del Napoli della prossima stagione, ma chissà che non possa rimanere a Roma proprio in virtù di un’eventuale arrivo di <b>Mazzarri</b> sulla panchina capitolina. A sostenere Osvaldo ci sarà sicuramente <b>Lamela</b> come esterno destro del trio a suo sostegno. Il giovane argentino è stato artefice della stagione della sua definitiva consacrazione, mettendo a segno quindici reti e tenendo sempre un rendimento altissimo. A completare la batteria di trequartisti ci sarà probabilmente <b>Marquinho</b>, protagonista di un ottimo finale di campionato, sulla sinistra e, per sostituire Totti centralmente, Andreazzoli potrebbe ricorrere a <b>Pjanic</b>, elemento meno offensivo, ma con classe tale da renderlo molto pericoloso in fase di rifinitura. In alternativa a questi tre potrebbe trovare spazio anche <b>Florenzi</b>, giovane jolly di centrocampo lanciato da Zeman, molto abile a buttarsi negli spazi.</p>
<p style="text-align: justify;">Assente contro il Milan, <b>De Rossi</b> dovrebbe rientrare a disposizione per la gara contro il Napoli. Andreazzoli lo schiererà davanti alla difesa insieme all’americano <b>Bradley</b>, per formare una coppia molto fisica, ma certo non sprovveduta tecnicamente, che dovrà cercare di dare copertura alla difesa e contrastare gli inserimenti centrali delle mezz’ali napoletane.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne il reparto arretrato, il primo nodo da sciogliere è quello del portiere. <b>Stekelenburg</b> dovrebbe tornare a disposizione dopo un paio di settimane di stop, quindi <b>Lobont </b>dovrebbe tornare in panchina. Sulle corsie esterne Andreazzoli dovrebbe invece riproporre l’ottimo <b>Marquinos</b> nel ruolo di terzino destro, ben interpretato contro il Milan, con <b>Balzaretti</b>, se recupererà dai problemi fisici, sulla sinistra. In alternativa pronto il giovane brasiliano<b> Dodò</b>. A prescindere dagli interpreti è comunque prevedibile che i due esterni avranno mansioni differenti: più propensione alla fase di spinta sulla sinistra, più attenzione difensiva a destra. Non ci dovrebbero essere sorprese in merito alla coppia centrale, che sarà composta dal tandem <b>Castan</b>-<b>Burdisso</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è da escludere a priori l’ipotesi che Andreazzoli possa decidere di optare per un atteggiamento tattico differente, ma spesso usato nel corso della stagione: il 3-4-2-1. In questo caso la difesa sarebbe composta da Marquinos, Burdisso e Castan. A centrocampo Marquinho farebbe da esterno destro con uno tra Dodò e Balzaretti sulla sinistra. De Rossi e Bradley rimarrebbero i due mediani, e in attacco Osvaldo sarebbe supportato da Lamela e uno tra Florenzi e Pjanic. Questo atteggiamento tattico potrebbe essere preferito da Andreazzoli qualora volesse adottare un modulo più studiato sulle caratteristiche dell’undici di Mazzarri. Per sciogliere definitivamente ogni dubbio bisognerà giocoforza attendere domenica sera.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F05%2F16%2Flavversario-azzurri-ospiti-della-pragmatica-roma-di-andreazzoli%2F&amp;title=L%E2%80%99AVVERSARIO%20%E2%80%93%20AZZURRI%20OSPITI%20DELLA%20PRAGMATICA%20ROMA%20DI%20ANDREAZZOLI" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_2" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L’AVVERSARIO &#8211; AL SAN PAOLO QUELLO CHE RESTA DELL’INTER</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 14:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Formazione di Stramaccioni falcidiata dagli infortuni, azzurri pronti ad approfittarne]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/01/22/stramaccioni-con-la-roma-in-campo-linter-migliore/stramaccioni-2/" rel="attachment wp-att-203571"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-203571" alt="stramaccioni" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/01/stramaccioni-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Nella prossima gara al San Paolo, il Napoli affronterà una delle squadre più in difficoltà nelle ultime settimane, l’Inter di Stramaccioni o, almeno, quel che ne resta. La squadra nerazzurra è stata infatti falcidiata in quest’ultima fase di stagione da una serie impressionante di infortuni e da un rendimento complessivo dei suoi giocatori ben al di sotto delle aspettative d’inizio stagione. In questo marasma totale il giovane tecnico Stramaccioni si è trovato ad essere imputato come uno dei principali artefici dei fallimenti interisti di questa stagione, forse anche al di là delle sue responsabilità, che pure sono innegabili. D’altra parte, quando ti trovi a dover compilare l’undici da mandare in campo, dovendo fare almeno di una quindicina di elementi, è chiaro che una serie di attenuanti ti sono dovute.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica sera il Napoli è chiamato ad approfittare di questa situazione disastrosa in casa Inter, per guadagnare tre punti che potrebbero essere decisivi per la definitiva acquisizione del secondo posto in classifica. Da parte sua, l’Inter dovrà sperare in un miracolo per cercare di strappare una vittoria al San Paolo che le consentirebbe di riavvicinarsi al quinto posto, che vorrebbe dire Europa League, distante ancora solo due lunghezze. Per riuscire in questa impresa Stramaccioni, più che “<i>scegliere”</i> chi mandare in campo, dovrà “<i>trovare”</i> undici elementi abili e arruolabili per affrontare gli azzurri. Una delle poche certezze, forse l’unica, risiede nel portiere. L’ottimo Handanovic, salvo sorprese nei prossimi giorni (data la situazione meglio essere cauti), sarà regolarmente tra i pali a fare da ultimo baluardo contro gli attaccanti azzurri. Davanti a lui si disporrà il consueto 3-5-2, che un po’ per necessità, un po’ per volontà del mister, è diventato il modulo dal quale in questo momento non si può prescindere. La difesa, nonostante le probabili assenze di Samuel (da valutare) e Silvestre, è il reparto dove Stramaccioni può contare su più titolari disponibili. Ranocchia agirà regolarmente sul centro-destra, mentre sul centro-sinistra ci sarà Juan Jesus che, dopo un ottimo inizio di stagione, ha iniziato a patire qualche difficoltà nelle ultime settimane. Al centro della linea a tre dovrebbe esserci Chivu, ammesso che non si riesca a recuperare in extremis Samuel.</p>
<p style="text-align: justify;">A centrocampo l’emergenza è totale. L’elenco degli indisponibili, reso più esteso dal brutto infortunio capitato a capitan Zanetti domenica scorsa, è più lungo di quello degli arruolabili. I due acquisti invernali, Kovacic e Kuzmanovic sono gli unici due sicuramente disponibili. Il giovane croato, che ha lasciato intravedere ottime qualità nei suoi primi mesi in nerazzurro, agirà da regista, con il serbo ex Fiorentina sul centro sinistra. Per completare il reparto Stramaccioni spera di poter recuperare Guarin, che in questa stagione è stato senz’altro uno degli uomini più decisivi per la sua squadra, grazie soprattutto ai suoi inserimenti palla al piede e alle sue potenti conclusioni dalla distanza. Se anche il colombiano dovesse dare forfait, potrebbe scendere in campo il giovane Benassi, che comunque vanta già nove presenze in questa stagione, tra campionato e coppe. Sulle corsie laterali agiranno invece Jonathan sulla destra, che dovrebbe essere ancora una volta preferito a Schelotto, e Alvaro Pereira sulla sinistra, esterno dal quale i tifosi nerazzurri si aspettavano molto di più in questa stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">In attacco Stramaccioni ha due giocatori contati: Alvarez e Rocchi. L’argentino è un elemento dotato di un buon sinistro e di potenzialità tecniche che, tuttavia, raramente è riuscito a mettere in mostra. Preferisce solitamente agire tra le linee, magari partendo da destra, ma vista l’emergenza è costretto ad adattarsi in una posizione di seconda punta. A suo fianco lo stagionato Rocchi non avrebbe immaginato nemmeno nei suoi sogni più ottimisti di ritrovarsi titolare indiscusso dell’Inter in questa parte finale di stagione. Gli infortuni a catena lo hanno invece portato a diventare un elemento indispensabile per Stramaccioni e lui si sta mettendo a disposizione con la sua esperienza e anche qualche gol.</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; AL SAN PAOLO UN CAGLIARI DIFFICILE DA BATTERE</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 09:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ottima organizzazione tattica e buone individualità in attacco per i rossoblù]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2012/05/02/genoa-cagliari-malore-ibarbo-subito-sostituito/cagliari-novara-serie-a-tim-20112012/" rel="attachment wp-att-164547"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-164547" alt="Cagliari - Novara - Serie A Tim 2011/2012" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2012/05/ibarbo-130x150.jpg" width="130" height="150" /></a>Formazione solida, ben organizzata tatticamente e con individualità in attacco da fare invidia a mezza serie A: questo è in sintesi il ritratto del Cagliari che il Napoli si troverà ad affrontare nel prossimo match di Serie A.</p>
<p style="text-align: justify;">La squadra di <b>Pulga</b> e <b>Lopez</b> sta attraversando un momento magico della sua stagione. Stabile al decimo posto, lontana anni luce dalle zone calde della classifica, la compagine sarda può affrontare questo rush finale di campionato con la massima serenità, togliendosi qualche soddisfazione importante come nell’ultima gara contro l’Inter. La vittoria contro i nerazzurri è stata l’ultima di una lunga serie di risultati positivi. L’ultima sconfitta risale infatti ai primi di marzo (3-0 contro il Bologna), da allora cinque risultati positivi (tre prestigiose vittorie e due pareggi), mentre in casa (nonostante le saltuarie migrazioni a Trieste) la striscia positiva dura da ben otto gare (è reduce quattro vittorie interne consecutive), con l’ultima sconfitta che risale allo scontro prenatalizio contro la Juventus. Fortunatamente la sfida della prossima settimana si giocherà al San Paolo, ma questi dati servono comunque a comprendere il valore di una compagine che, pur non essendo tra le squadre di vertice del nostro campionato, rimane molto difficile da battere.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista tattico, Pulga e il suo vice Lopez non stravolgeranno il consueto 4-3-1-2, che da anni rappresenta un marchio di fabbrica della formazione rossoblù. Ci saranno però delle assenze importanti che indurranno ad alcuni cambiamenti rispetto alla gara con l’Inter.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal prendere in esame il reparto avanzato. Come detto in apertura, l’attacco del Cagliari vanta elementi di grandissimo valore. Contro il Napoli, però, Ivo Pulga dovrà fare a meno di alcuni elementi. Mancherà l’eroe della partita con l’Inter, <b>Mauricio Pinilla</b>, squalificato. Il cileno, d’altra parte, non è un titolare fisso della sua squadra, nonostante le eccellenti qualità e il grande segno lasciato ogni volta che viene chiamato in causa. Più dannosa dovrebbe quindi essere la probabile assenza di <b>Cossu</b>, uscito per infortunio nella gara di domenica scorsa e che dovrebbe dare forfait al San Paolo. In virtù delle probabili defezioni, l’attacco del Cagliari dovrebbe schierare la coppia formata da <b>Ibarbo </b>e <b>Sau</b>, con <b>Thiago Ribeiro</b> nella posizione di trequartista, se Cossu non recupererà. Questa sarebbe una soluzione offensiva, poiché Ribeiro è più che altro una seconda punta, poco avvezza alla fase di copertura, ma già in passato l’allenatore rossoblù ha optato per questa ipotesi (anche contro la Juve), ritenendola affidabile. Le due punte garantiscono mobilità e velocità. Sau, capocannoniere dei suoi con undici reti, dopo una grande prima fase di stagione sta un po’ tirando il fiato nelle ultime settimane. Dopo la panchina contro l’Inter dovrebbe però essere riproposto dal primo minuto. Ibarbo è stato uno dei protagonisti dell’ultima domenica, mandando in tilt la difesa nerazzurra con la sua grande velocità. Sarà una bella gatta da pelare per la difesa partenopea.</p>
<p style="text-align: justify;">A centrocampo si farà sentire pesantemente l’assenza di <b>Conti </b>(squalificato), capitano e uomo d’ordine dei suoi. A sostituirlo nel ruolo di schermo davanti alla difesa sarà probabilmente disposto <b>Nainggolan</b>, rientrante dalla squalifica, anche se questa posizione più bloccata potrebbe sminuire la sua abilità in fase d’inserimento. Nei ruoli d’interno destro e sinistro della mediana saranno confermati il dinamico <b>Dessena </b>e l’ex juventino <b>Ekdal</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Davanti al buon <b>Agazzi</b>, la difesa farà come al solito affidamento su <b>Astori</b>, giocatore perennemente accostato agli azzurri, al fianco del quale ci sarà il potente <b>Rossettini</b>, difensore sempre attento e bravo nel gioco aereo. Il ruolo di terzino destro sarà affidato a <b>Perico</b>, che ha guadagnato i gradi di titolare dopo l’infortunio di <b>Pisano</b>, mentre a sinistra è sfida tra <b>Murru</b> e <b>Avelar</b> per una maglia da titolare.</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; GENOA ALLA RICERCA DI PUNTI SALVEZZA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 10:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I rossoblù, dalla difesa molto perforabile, affidano a Borriello le proprie sorti offensive]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2010/12/10/ballardini-col-napoli-non-e-sfida-uefa/genoa-cfc-v-bologna-fc-serie-a-2/" rel="attachment wp-att-45570"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45570" alt="Genoa CFC v Bologna FC - Serie A" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2010/12/BALLARDINIGENOA1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>A un punto dalla zona retrocessione, le sorti del Genoa sono ancora legate a un sottile filo che lo separa dal baratro della Serie B, nonostante una rosa da non disprezzare e i vari cambi di allenatore. Dopo le sfortunate gestioni di De Canio e Del Neri, l’arrivo di Ballardini a gennaio sembrava aver risollevato nettamente le sorti dei rossoblù, capaci allora di conquistare cinque risultati utili consecutivi. L’ultimo mese ha però segnato un nuovo crollo di risultati del Genoa, sconfitto nelle prime tre gare di marzo contro Roma, Milan e Fiorentina. I liguri hanno rischiato la sconfitta anche nell’ultimo turno di campionato, quando era in scena lo scontro salvezza contro il Siena, al Ferraris, riuscendo ad agguantare il pareggio negli ultimi venti minuti di gara. Data la situazione, è evidente come a Napoli la compagine del presidente Preziosi dovrà tentare di tutto per portare a casa un buon risultato. Per farlo Ballardini si affiderà al consueto 3-5-1-1, cercando innanzitutto di dare solidità ad una difesa eccessivamente allegra nelle ultime settimane (sono dieci i gol subiti nelle ultime quattro partite), per poi tentare di puntare sulla qualità dei suoi uomini offensivi, sfruttando qualche buona ripartenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In attacco Ballardini punterà, come al solito, sulla forza e sull’esperienza di Marco Borriello che, nonostante sia un giocatore diverso rispetto a quello che aveva lasciato Genova qualche stagione fa, rimane il capocannoniere dei suoi, con nove reti, e un elemento sempre generoso e temibile in zona gol. Borriello starà lì davanti a battagliare con i difensori napoletani, nell’attesa della palla giusta, mentre alle sue spalle Ballardini dovrà scegliere se proporre Bertolacci, rientrante dalla squalifica, o se dare fiducia a Jankovic, autore della rete del pareggio contro il Siena e apparso in ottima forma in quella partita. Difficilmente Ballardini deciderà anche contro il Napoli di schierare il serbo insieme con un altro trequartista, come fatto nell’ultimo turno, quando è stato posizionato insieme a Jorquera a sostegno della prima punta. Il centrocampo dovrebbe quindi rimanere a cinque, con l’ex partenopeo Matuzalem, più che Tozser, in cabina di regia. Ai lati del brasiliano dovrebbero agire Kucka, sul centro-destra, giocatore (che piace molto a Bigon) molto forte fisicamente e bravo anche negli inserimenti, mentre sul centro-sinistra Ballardini spera di recuperare l’ex viola Vargas, che il tecnico genoano ha rivalutato, inventandolo in una posizione di interno mancino di centrocampo. Sugli esterni Ballardini si punterà molto sull’ottimo stato di forma di Antonelli, rientrato anche nel giro della nazionale di Prandelli, che occuperà la corsia sinistra con compiti sia di spinta che difensivi. Le stesse mansioni le avrà anche l’esterno destro, che sarà uno tra Cassani e Pisano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il reparto meno affidabile della squadra ligure è, come accennato, la difesa. Con quarantasette gol subiti, il Genoa rimane una delle squadre più perforate della massima serie. A poco sono serviti in questa stagione il talento e l’estro di Frey, uno dei portieri più apprezzati dell’ultimo decennio in Serie A, ma in fase calante. Davanti a lui si dispone un terzetto di esperienza e solidità fisica. Mancherà sul centro-sinistra Manfredini, squalificato, che dovrebbe essere sostituito da Moretti, che dopo aver giocato nel ruolo di esterno contro il Siena, dovrebbe ritornare nella posizione a lui più congeniale. Centralmente agirà un altro ex Napoli, il navigato Portanova, mentre sul centro-destra ci sarà Granqvist, entrambi molto abili nel gioco aereo, a completare una retroguardia che potrebbe andare in grande difficoltà soprattutto se presa in infilata alle spalle dei due esterni di centrocampo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la squadra di Mazzarri sarà importante cercare di sfruttare al meglio i limiti difensivi dell’avversario, cercando di limitarne il gioco sulle fasce, soprattutto quella sinistra, dove Vargas e Antonelli potrebbero sviluppare giocate importanti. Per il resto sarà importante prevenire gli inserimenti dei centrocampisti, operando un buon lavoro nella zona mediana del campo, non sprecando dietro troppi uomini in marcatura su Borriello, unica punta alla quale prestare attenzione.</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; L’ATALANTA SQUADRA DI GRANDE SOLIDITÀ</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 13:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Orobici praticamente salvi, a Napoli per cercare di sfruttare la crisi degli azzurri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2011/04/01/atalanta-colantuono-non-parlo-del-mio-futuro/news_1297463825_stefano_colantuono/" rel="attachment wp-att-80108"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-80108" alt="NEWS_1297463825_Stefano_Colantuono" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2011/04/NEWS_1297463825_Stefano_Colantuono-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Con una posizione di classifica abbastanza tranquilla, che la vede in vantaggio di nove punti sulla terzultima, l’Atalanta di Colantuono arriva al San Paolo con la speranza di sfruttare il periodo critico della squadra di Mazzarri per aumentare ulteriormente il divario con la zona retrocessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Già nella vittoria dell’andata contro gli azzurri, la squadra di Colantuono dimostrò tutta la sua concretezza e solidità. I nerazzurri sono una squadra quadrata, che si affida ad un 4-4-2 vecchio stampo, che ne fa una formazione abile a coprire tutti gli spazi e a ripartire sfruttando il gioco sugli esterni e l’efficacia dei giocatori offensivi. Più che le individualità, è il gioco di squadra il punto di forza dei bergamaschi, ma ciò non vuol dire che non vantino giocatori di buon livello. L’ex azzurro Denis ne è l’elemento di maggior spicco. Pur non tenendosi ai livelli altissimi della scorsa stagione, l’argentino è il capocannoniere dei suoi, con undici reti, e rimane un punto di riferimento imprescindibile per il gioco di Colantuono. A suo fianco il Tanque ha trovato in Livaja un valido compagno di reparto. Arrivato nel mercato invernale dall’Inter, il giovane croato si è pian piano conquistato spazio e considerazione, sbaragliando la più esperta concorrenza e mettendo a segno due reti in cinque presenze. Al tandem Denis-Livaja manca forse un po’ di guizzo e imprevedibilità, ma il Napoli farà comunque bene a stare attento alla concretezza e al fisico di due giocatori che sanno dare battaglia in tutte le zone d’attacco e creare anche buoni spazi per gli inserimenti dei compagni.</p>
<p style="text-align: justify;">La solidità fisica contraddistingue solitamente anche il centrocampo atalantino, dove però nella sfida del San Paolo potrebbe tornare a disposizione l’altro ex azzurro, Luca Cigarini. Il regista emiliano è un elemento fondamentale per la sua formazione, perché riesce a donare alla mediana quelle geometrie e la qualità che senza di lui un po’ latitano. Se le condizioni fisiche di Cigarini non dovessero convincere, Colantuono potrebbe ricorrere ad un centrocampo di maggior sostanza, composto dalla coppia Biondini-Carmona. L’ex cagliaritano sta raggiungendo nelle ultime settimane una buona continuità di rendimento, mentre il cileno è un giocatore che quando vede l’azzurro del Napoli si infiamma: due delle sue tre reti in Italia le ha infatti realizzate contro i partenopei. Un motivo in più per Colantuono per puntare su di lui. Se dovesse mancare Cigarini, sarà ancora più importante la presenza in campo di Bonaventura, giocatore di buona creatività. Il numero dieci orobico in questa stagione è esploso, mettendo in mostra tutte le sue qualità. Partendo da sinistra, “Jack” ama accentrarsi per fornire assistenze ai compagni o andare lui stesso a concludere l’azione. Le sue sette reti in stagione e le tante ottime prestazioni hanno indotto il suo allenatore a preferirlo al <i>Frasquito </i>Moralez, guizzante attaccante esterno d’indiscutibile qualità, che dovrebbe partire anche contro il Napoli dalla panchina, a meno che Colantuono non decida di riproporlo a supporto di un’unica punta, per sfruttare la difficoltà degli azzurri ad affrontare giocatori che giocano tra le linee. Dopo la partenza di Schelotto, Marino ha portato a Bergamo, dal Palermo, Giorgi, che agisce sulla corsia destra. Ragazzo di gran corsa, è il classico elemento che piace tanto agli allenatori, per la sua resistenza e duttilità tattica.</p>
<p style="text-align: justify;">In difesa, davanti a Consigli, la fisicità di Stendardo e Lucchini garantisce robustezza ad un reparto che sarà comunque ben coadiuvato dal centrocampo. Sulle corsie esterne, a destra, Raimondi assicura buona copertura ed affidabilità, mentre sulla sinistra Del Grosso, arrivato a gennaio, fornirà anche un buon contributo in fase di spinta, sfruttando i movimenti ad accentrarsi di Bonaventura.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non ripetere la figuraccia dell’andata, il Napoli non dovrà sottovalutare l’avversario, affrontandolo con umiltà e qualche soluzione tattica inedita, che possa aggirare l’assetto prevedibilmente accorto di un avversario che non avrà alcun interesse a scoprirsi.</p>
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		<title>L’AVVERSARIO &#8211; SOLIDITÀ E CONCRETEZZA PER LA JUVE DI CONTE</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 00:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I bianconeri, sempre più primi, puntano su un’ottima difesa e un centrocampo di qualità]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2010/08/20/siena-conte-ruolo-favoriti-non-ci-spaventa/conte/" rel="attachment wp-att-15442"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15442" alt="conte" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2010/08/conte-150x148.jpg" width="150" height="148" /></a>Probabilmente non stabilirà il vincitore dello scudetto, ma è indubbio che quella tra Napoli e Juventus sia una delle più attese partite degli azzurri nell’ultimo decennio.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza degli azzurri, la squadra di <b>Conte</b> arriva a quest’impegno dando l’impressione di aver superato il momento difficile della stagione e con una solidità tattica apparentemente ritrovata.</p>
<p style="text-align: justify;">La vittoria contro il Siena ha rimesso le cose a posto in casa Juve dopo la sconfitta contro la Roma, anche se pure contro i toscani i bianconeri non hanno espresso un gioco entusiasmante ed hanno anche rischiato di compromettere il risultato in alcuni momenti della gara. La qualità degli elementi in rosa, però, è spesso stata sufficiente a Conte per venir fuori dalle situazioni più complicate. Singoli capaci di tenere in piedi una gara nei momenti difficili in difesa, centrocampisti in grado di gestire le varie situazioni della partita e giocatori offensivi in possesso di colpi utili a decidere un match con una singola giocata, formano un giocattolo con pochi punti deboli, difficilmente scalzabile dalla prima posizione in classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">La sola lacuna nella squadra juventina è probabilmente la mancanza di un goleador in attacco, quel top player tanto cercato negli ultimi mercati e mai trovato. Fino a questo punto della stagione Conte ha dovuto affidarsi con alterne vicende a <b>Quagliarella</b>, <b>Matri</b> e <b>Giovinco</b> per affiancare <b>Vucinic</b>, che pur segnando poco resta un elemento imprescindibile per gli schemi del suo allenatore. Nella sfida del San Paolo dovrebbe essere uno tra Matri e Giovinco a scendere dall’inizio in campo al fianco del montenegrino. Un elemento come la <i>Formica Atomica</i>, più guizzante e che dà meno punti di riferimento davanti, potrebbe essere la scelta più adatta a mettere in difficoltà la difesa partenopea, che soffre spesso i giocatori abili a giocare tra le due linee. Lo stesso Vucinic è giocatore poco inquadrabile tatticamente, che ama spaziare per fornire assist illuminanti per i compagni. Allo stesso tempo però l’ex Roma talvolta si compiace troppo delle sue capacità, risultando eccessivamente lezioso e poco concreto. Elemento quindi imprevedibile, per Vucinic si prospetta un ruolo di variabile impazzita, che in base alla sua ispirazione potrebbe influenzare in buona parte l’esito del match.</p>
<p style="text-align: justify;">Più chiare e definite le cose in mediana. Il centrocampo è indiscutibilmente il punto di forza della formazione capolista. <b>Pirlo</b> in cabina di regia è il perno della squadra, l’uomo che dirige tutta l’orchestra bianconera. <b>Marchisio</b>, alla sua sinistra, riesce a dare il suo contributo eccezionale sia in fase offensiva, con i suoi pericolosissimi inserimenti con o senza palla, che in quella difensiva, così come fa, anche se ultimamente con minor continuità, sul centro-destra <b>Vidal</b>, che dovrebbe rientrare dal primo minuto proprio nella gara del San Paolo. Il giovane francese <b>Pogba</b> dovrebbe invece partire dalla panchina, ma già nella gara dell’andata si è capito come un suo eventuale ingresso possa cambiare le sorti di una partita, grazie al suo temibilissimo tiro dalla distanza e alla sua abilità nel gioco aereo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pericoli da non sottovalutare arriveranno per il Napoli anche dalle corsie esterne. All’opposto degli azzurri, alle prese con laterali fuori forma e poco incisivi, la Juventus fa del gioco sulle fasce un suo punto di forza. <b>Lichtsteiner</b> sulla destra è bravo negli inserimenti e nel proporre ottimi cross, <b>Asamoah</b> sul lato mancino è una vera forza della natura per potenza fisica e abilità nello sfondare sulla sua corsia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta l’ossatura della squadra è sostenuta infine da una gran difesa. Tra i pali <b>Buffon</b> sta attraversando un grande periodo di forma. Davanti a lui <b>Barzagli</b> sul centro-destra dona una grande tranquillità a tutto il reparto e difficilmente commette errori. Meno impeccabile <b>Bonucci</b>, ma anche lui sta facendo bene grazie all’apporto dei compagni. Inoltre sul centro-sinistra dovrebbe rientrare dal primo minuto <b>Chiellini</b>, per completare un reparto difficilmente superabile e che fa della Juventus la squadra che ha subito meno gol in questa stagione.</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; UDINESE, ATTENZIONE A DI NATALE CHE HA FAME DI GOL</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 14:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Posizione di centro classifica, con un occhio all’Europa che (per molti) non conta e rendimento un po’ altalenante per l’Udinese, squadra un po’ ridimensionata rispetto agli scorsi anni, ma capace comunque di mettere in difficoltà chiunque se in giornata di grazia. Avversario per gli azzurri abbastanza ostico, perché in casa sa di trasformarsi e conquistare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2012/03/16/lavversario-udinese-e-napoli-alla-ricerca-dellimmediato-riscatto/di_natale_udinese2012/" rel="attachment wp-att-154009"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-154009" alt="di_natale_udinese2012" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2012/03/di_natale_udinese2012-150x103.jpg" width="150" height="103" /></a>Posizione di centro classifica, con un occhio all’Europa che (per molti) non conta e rendimento un po’ altalenante per l’Udinese, squadra un po’ ridimensionata rispetto agli scorsi anni, ma capace comunque di mettere in difficoltà chiunque se in giornata di grazia. Avversario per gli azzurri abbastanza ostico, perché in casa sa di trasformarsi e conquistare vittorie importanti, come quelle contro Inter e Fiorentina del mese scorso, e perché la squadra di Mazzarri sta attraversando un periodo di scarsa forma fisica.</p>
<p>Contro l’undici partenopeo Guidolin non dovrebbe discostarsi di molto dal consueto 3-5-2. Il ritorno dalla squalifica di Danilo consentirà al tecnico friulano di schierare la retroguardia titolare, con il brasiliano al centro, coadiuvato da Benatia e Domizzi. Dovrebbe essere ancora assente Brkic, quindi tra i pali ci sarà nuovamente spazio per Padelli.</p>
<p>A centrocampo Pinzi e Lazzari daranno forfait, quindi la linea mediana risulta un po’ da inventare. Il giovane brasiliano Allan giostrerà davanti alla difesa, con Pereyra a fare da intermedio di centrocampo sul centro-destra e uno tra Merkel e Badu sul centro-sinistra. Con gli esterni del Napoli in un periodo no alquanto evidente, potrebbero causare più fastidi del previsto Pasquale sulla sinistra e, soprattutto, Basta sulla destra, laterale sempre abile a proporsi anche in fase offensiva.</p>
<p>I pericoli maggiori per gli azzurri arriveranno, ovviamente, dal reparto offensivo. Di Natale è probabilmente il giocatore che per propria squadra è più determinante in tutta la Serie A. Dalle sue giocate, e soprattutto dai suoi gol, dipendono quasi in toto le speranze dell’Udinese. Capocannoniere dei suoi con 14 reti, Di Natale è però a secco da qualche settimana e c’è il rischio che possa concludere questo digiuno proprio contro il Napoli, in quanto spesso molto ispirato quando incontra i colori azzurri. A fianco dell’attaccante napoletano dovrebbe esserci Muriel, centravanti dalle grandi potenzialità che piace tanto a Bigon e non solo. Al colombiano è mancata un po’ di continuità nel corso di questa stagione, ma i numeri per tenere in apprensione la difesa partenopea ci sono tutti. Probabilmente l’ex Lecce soffre un po’ la convivenza con Di Natale, il quale ama essere l’unico punto di riferimento offensivo della sua squadra. Per questa ragione, e anche per tenere un atteggiamento tattico più accorto, non è escluso che Guidolin decida di tenere in panchina Muriel, inserendo un centrocampista in più. Le assenze a centrocampo, però, dovrebbero dissuadere l’allenatore bianconero da tale proposito.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; AZZURRI CONTRO LA SAMP AMMAZZA-GRANDI</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 19:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reduce dalla vittoria contro la nuova Roma di Andreazzoli, la Sampdoria arriva al San Paolo con la fama di ammazza-grandi, convinta di poter strappare un risultato positivo anche contro gli azzurri. L’arrivo in panchina di Delio Rossi ha portato un grande beneficio ai blucerchiati, che con l’ex tecnico di Lazio e Fiorentina hanno trovato concretezza [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/01/31/offerta-del-napoli-per-icardi-se-ne-riparlera-per-giugno/06-01-201-juventus-campionato-serie-a-tim-2012-2013-juventus-sampdoria/" rel="attachment wp-att-205228"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-205228" alt="06-01-201 JUVENTUS - CAMPIONATO SERIE A TIM 2012 2013 JUVENTUS SAMPDORIA" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/01/icardi-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Reduce dalla vittoria contro la nuova Roma di Andreazzoli, la Sampdoria arriva al San Paolo con la fama di ammazza-grandi, convinta di poter strappare un risultato positivo anche contro gli azzurri.</p>
<p>L’arrivo in panchina di <b>Delio Rossi</b> ha portato un grande beneficio ai blucerchiati, che con l’ex tecnico di Lazio e Fiorentina hanno trovato concretezza e solidità tattica, oltre a una buona continuità di risultati. In questo periodo, parlando di Sampdoria il primo nome che viene subito in mente è però quello di <b>Icardi</b>. L’attaccante italo-argentino è stato la rivelazione di questo campionato e con le sue otto reti è capocannoniere della sua squadra. I suoi gol e le sue giocate hanno attirato l’interesse di mezza Europa e proprio il Napoli, come noto, sembra essere in pole position per aggiudicarsi il giovane talento in estate. Punto di riferimento offensivo dei suoi, Icardi è un attaccante completo, potente ma anche discreto tecnicamente e abbastanza veloce. È chiaro che, a dispetto del tanto clamore che c’è attorno a lui in questo periodo, il giocatore ha bisogno ancora di crescere e maturare, ma le sue qualità non possono essere messe in discussione, per questo la difesa del Napoli dovrà prestare particolare attenzione ai suoi movimenti. A supportare Icardi, Rossi schiera di solito <b>Eder</b>, che ha saltato la gara contro la Roma per motivi familiari. Il brasiliano è giocatore capace di mettere in difficoltà le difese avversarie con la sua velocità, ma non è detto che lo si vedrà scendere in campo al San Paolo. Rossi potrebbe infatti decidere di riproporre l’inserimento di un centrocampista in più a fare da collante tra centrocampo e attacco, come fatto contro la Roma con l’iniziale inserimento di <b>Soriano</b>, o molto più probabilmente potrebbe ricorrere a <b>Sansone</b>, che con il suo ingresso ha cambiato il match contro i giallorossi, mostrando inoltre un innato feeling con Icardi.</p>
<p>Il 3-5-1-1 che Delio Rossi sta adottando alla Sampdoria è un sistema di gioco molto concreto, fondato su una grande attenzione in fase di non possesso, dove diventa fondamentale il lavoro di copertura del folto centrocampo che sa riproporsi rapidamente in fase offensiva con rapidi capovolgimenti di fronte che si sviluppano soprattutto sulle corsie esterne. Grande importanza riveste quindi il lavoro di <b>De Silvestri</b> ed <b>Estigarribia</b> sulle fasce, che avranno il doppio compito di contrastare le discese di Maggio e Zuniga e contemporaneamente farsi trovare pronti in fase di spinta. Centralmente anche <b>Poli</b> e <b>Obiang</b> avranno il duplice onere di inserirsi e coprire. Dei due particolare attenzione merita Obiang, obiettivo del Napoli e giocatore abile nelle due fasi di gioco, forte fisicamente e ben dotato anche dal punto di vista tecnico. In mezzo alle due mezz’ali giocherà <b>Krsticic</b>, polivalente centrocampista capace di occupare tutte le posizioni della mediana, che avrà il compito di dare copertura e dinamismo davanti alla difesa.</p>
<p>Per quanto concerne il reparto arretrato, bisognerà valutare le condizioni di <b>Palombo</b>. Reinventato nel ruolo di centrale difensivo da Rossi, lo storico capitano reintegrato a tutti gli effetti in squadra funge da regista arretrato dei blucerchiati. Se non dovesse recuperare dai problemi muscolari, Rossi ricorrerà ancora una volta a <b>Rossini</b>, che ovviamente interpreterebbe il ruolo di centrale difensivo in maniera più classica. Sul centro-destra ci sarà <b>Gastaldello</b>, punto di forza della retroguardia, con <b>Costa</b> sul centro-sinistra a chiudere il terzetto davanti al portiere <b>Romero</b>. Si tratta di una difesa sicuramente forte fisicamente e abbastanza affidabile, ma che potrebbe patire qualcosa dal punto di vista della velocità. Su questo aspetto Mazzarri e i suoi dovranno costruire i loro piani offensivi, per riuscire a conquistare una vittoria di grande importanza per il seguito della stagione.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pianetazzurro.it%2F2013%2F02%2F15%2Fazzurri-contro-la-samp-ammazza-grandi%2F&amp;title=L%E2%80%99AVVERSARIO%20%E2%80%93%20AZZURRI%20CONTRO%20LA%20SAMP%20AMMAZZA-GRANDI" class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save"  id="wpa2a_6" target="_blank" rel="external nofollow"><img src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 14:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reduce dalla vittoria contro la nuova Roma di Andreazzoli, la Sampdoria arriva al San Paolo con la fama di ammazza-grandi, convinta di poter strappare un risultato positivo anche contro gli azzurri. L’arrivo in panchina di Delio Rossi ha portato un grande beneficio ai blucerchiati, che con l’ex tecnico di Lazio e Fiorentina hanno trovato concretezza [...]]]></description>
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<p>L’arrivo in panchina di <b>Delio Rossi<a href="http://www.pianetazzurro.it/2011/04/30/palermo-delio-rossi-domani-contro-il-parma-sara-difficile/delio-rossi-30/" rel="attachment wp-att-85504"><img class="alignleft" alt="delio rossi" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2011/04/delio-rossi1.jpg" width="208" height="208" /></a></b> ha portato un grande beneficio ai blucerchiati, che con l’ex tecnico di Lazio e Fiorentina hanno trovato concretezza e solidità tattica, oltre a una buona continuità di risultati. In questo periodo, parlando di Sampdoria il primo nome che viene subito in mente è però quello di <b>Icardi</b>. L’attaccante italo-argentino è stato la rivelazione di questo campionato e con le sue otto reti è capocannoniere della sua squadra. I suoi gol e le sue giocate hanno attirato l’interesse di mezza Europa e proprio il Napoli, come noto, sembra essere in pole position per aggiudicarsi il giovane talento in estate. Punto di riferimento offensivo dei suoi, Icardi è un attaccante completo, potente ma anche discreto tecnicamente e abbastanza veloce. È chiaro che, a dispetto del tanto clamore che c’è attorno a lui in questo periodo, il giocatore ha bisogno ancora di crescere e maturare, ma le sue qualità non possono essere messe in discussione, per questo la difesa del Napoli dovrà prestare particolare attenzione ai suoi movimenti. A supportare Icardi, Rossi schiera di solito <b>Eder</b>, che ha saltato la gara contro la Roma per motivi familiari. Il brasiliano è giocatore capace di mettere in difficoltà le difese avversarie con la sua velocità, ma non è detto che lo si vedrà scendere in campo al San Paolo. Rossi potrebbe infatti decidere di riproporre l’inserimento di un centrocampista in più a fare da collante tra centrocampo e attacco, come fatto contro la Roma con l’iniziale inserimento di <b>Soriano</b>, o molto più probabilmente potrebbe ricorrere a <b>Sansone</b>, che con il suo ingresso ha cambiato il match contro i giallorossi, mostrando inoltre un innato feeling con Icardi.</p>
<p>Il 3-5-1-1 che Delio Rossi sta adottando alla Sampdoria è un sistema di gioco molto concreto, fondato su una grande attenzione in fase di non possesso, dove diventa fondamentale il lavoro di copertura del folto centrocampo che sa riproporsi rapidamente in fase offensiva con rapidi capovolgimenti di fronte che si sviluppano soprattutto sulle corsie esterne. Grande importanza riveste quindi il lavoro di <b>De Silvestri</b> ed <b>Estigarribia</b> sulle fasce, che avranno il doppio compito di contrastare le discese di Maggio e Zuniga e contemporaneamente farsi trovare pronti in fase di spinta. Centralmente anche <b>Poli</b> e <b>Obiang</b> avranno il duplice onere di inserirsi e coprire. Dei due particolare attenzione merita Obiang, obiettivo del Napoli e giocatore abile nelle due fasi di gioco, forte fisicamente e ben dotato anche dal punto di vista tecnico. In mezzo alle due mezz’ali giocherà <b>Krsticic</b>, polivalente centrocampista capace di occupare tutte le posizioni della mediana, che avrà il compito di dare copertura e dinamismo davanti alla difesa.</p>
<p>Per quanto concerne il reparto arretrato, bisognerà valutare le condizioni di <b>Palombo</b>. Reinventato nel ruolo di centrale difensivo da Rossi, lo storico capitano reintegrato a tutti gli effetti in squadra funge da regista arretrato dei blucerchiati. Se non dovesse recuperare dai problemi muscolari, Rossi ricorrerà ancora una volta a <b>Rossini</b>, che ovviamente interpreterebbe il ruolo di centrale difensivo in maniera più classica. Sul centro-destra ci sarà <b>Gastaldello</b>, punto di forza della retroguardia, con <b>Costa</b> sul centro-sinistra a chiudere il terzetto davanti al portiere <b>Romero</b>. Si tratta di una difesa sicuramente forte fisicamente e abbastanza affidabile, ma che potrebbe patire qualcosa dal punto di vista della velocità. Su questo aspetto Mazzarri e i suoi dovranno costruire i loro piani offensivi, per riuscire a conquistare una vittoria di grande importanza per il seguito della stagione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Eduardo Letizia</strong></p>
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		<title>OBIETTIVO NAPOLI &#8211; CONTRO LA LAZIO GARA OSTICA, SARANNO FONDAMENTALI I SINGOLI</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 14:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sfida dall’altissimo coefficiente di difficoltà per il Napoli, impegnato in casa di una delle principali concorrenti per il vertice della classifica, la Lazio di Petkovic. Sarà senza dubbio una sfida equilibrata, dove le due squadre terranno un atteggiamento molto accorto, senza scoprirsi troppo per non concedere spazi agli avversari. La Lazio dalla sua parte avrà [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pianetazzurro.it/2013/02/08/obiettivo-napoli-contro-la-lazio-gara-ostica-saranno-fondamentali-i-singoli/petkovic-floccari/" rel="attachment wp-att-206558"><img class="alignleft size-full wp-image-206558" alt="Petkovic-Floccari" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2013/02/Petkovic-Floccari.jpg" width="300" height="225" /></a>Sfida dall’altissimo coefficiente di difficoltà per il Napoli, impegnato in casa di una delle principali concorrenti per il vertice della classifica, la Lazio di Petkovic.</p>
<p>Sarà senza dubbio una sfida equilibrata, dove le due squadre terranno un atteggiamento molto accorto, senza scoprirsi troppo per non concedere spazi agli avversari. La Lazio dalla sua parte avrà la spinta del pubblico e dovrà vincere per rimettersi in carreggiata dopo il passo falso contro il Genoa. Il Napoli, d&#8217;altra parte, deve andare alla ricerca dei tre punti per rimanere incollato in classifica alla Juventus, cercando di sfruttare la sicurezza acquisita in queste settimane e alcune assenze, sicure o probabili, dei biancocelesti.</p>
<p>Non sarà della partita sicuramente la punta di diamante degli uomini di Petkovic, ovvero Klose, che sarà indisponibile per due mesi. Sarà una grave perdita per i laziali, anche se al posto del tedesco ci sarà Floccari, che ha sempre risposto con grandi prestazioni ogni volta che è stato chiamato in causa. A supportarlo, nel 4-1-4-1 di Petkovic, potrebbe esserci a sorpresa anche Hernanes. Alla luce dell’infortunio alla testa che lo ha messo fuori causa anche nell’ultima partita di Genova, il brasiliano sembrava irrecuperabile anche per la gara con gli azzurri, invece nelle ultime ore Hernanes sembra pronto a prendere parte alla partita, bisognerà solo capire se dall’inizio o a gara in corso. È ovvio come la presenza o meno in campo del centrocampista brasiliano sposti di molto gli equilibri. Il <i>Profeta </i>è infatti l’uomo indiscutibilmente di maggior qualità della sua squadra e dalle sue giocate scaturiscono la stragrande maggioranza di pericoli offensivi laziali. Qualora non dovesse scendere in campo dal primo minuto, alle spalle della prima punta giocherebbero, da destra verso sinistra, Candreva, Gonzales (anche le sue condizioni saranno da verificare fino all’ultima ora), Mauri e Lulic. Con Hernanes in campo invece a fargli spazio sarebbe Lulic, con Mauri spostato sulla sinistra. Della batteria di trequartisti meritano grande attenzione tutti gli elementi, in particolare Mauri, giocatore sempre abile a farsi trovare libero con inserimenti in area di rigore, e di solito particolarmente ispirato quando affronta il Napoli.</p>
<p>In cabina di regia, davanti alla difesa, ci sarà Ledesma, l’elemento da cui prendono il via tutte le azioni dei biancocelesti. In difesa, davanti a Marchetti, valore aggiunto e spesso salvatore della Lazio, ci sarà il solito quartetto formato da Konko e Radu sugli esterni e Dias e l’ottimo Biava centralmente.</p>
<p>Nelle ultime settimane Petkovic ha anche provato un sistema di gioco che prevedeva la difesa a tre, con sei centrocampisti e un’unica punta. È un’ipotesi da tenere presente, anche se al momento poco plausibile.</p>
<p>A prescindere dai moduli, la cosa certa è che quella tra Lazio e Napoli sarà una partita bloccata, ostica, in cui la differenza potrebbero farla i singoli. Per questo eventuali assenze in casa biancoceleste potrebbero essere particolarmente pesanti.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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		<title>L&#8217;AVVERSARIO &#8211; AZZURRI CONTRO IL BEL CATANIA DI MARAN</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 01:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduardo Letizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno il Catania si sta proponendo come una delle rivelazioni del campionato, mettendo in mostra bel gioco e tante importanti individualità. La classifica conferma tutto quanto di buono fatto dai rossazzuri fino a questo momento del campionato. Gli uomini di Maran occupano infatti la settima posizione, ad un punto dalla Fiorentina, battuta nella gara [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pianetazzurro.it/2012/09/21/lavversario-catania-ottimo-in-avanti-e-a-centrocampo-ma-con-qualche-limite-difensivo/lodi-3/" rel="attachment wp-att-184655"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-184655" alt="lodi" src="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2012/09/lodi-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Anche quest’anno il Catania si sta proponendo come una delle rivelazioni del campionato, mettendo in mostra bel gioco e tante importanti individualità. La classifica conferma tutto quanto di buono fatto dai rossazzuri fino a questo momento del campionato. Gli uomini di <b>Maran</b> occupano infatti la settima posizione, ad un punto dalla Fiorentina, battuta nella gara di domenica scorsa, e a due punti dal Milan e dal quinto posto che garantirebbe l’accesso all’Europa League a prescindere da quali siano le finaliste della Coppa Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima vittoria contro la squadra dell’ex tecnico <b>Montella</b>, ha messo in evidenza un gran cuore da parte del Catania, capace di superare in rimonta una bella e sfortunata Fiorentina, nonostante le tante assenze importanti ed un sistema di gioco improvvisato per far fronte ad una situazione di emergenza a centrocampo. Contro il Napoli Maran potrà contare sul rientro dalla squalifica di Lodi e in virtù di ciò potrà ritornare al suo modulo consueto, il 4-3-3. Si tratta di un sistema di gioco senz’altro offensivo, ma che non ha nulla a che vedere con le tattiche suicide della Roma di Zeman, che propiziarono la goleada degli azzurri qualche settimana fa. Il Catania di Maran è infatti una squadra attenta in fase di non possesso e molto equilibrata in tutte le zone del campo. Questo è merito senza dubbio della qualità dei singoli elementi che compongono la retroguardia, ma anche del sacrificio e dell’applicazione tattica degli elementi offensivi, soprattutto degli esterni d’attacco, sempre pronti a dare una mano al centrocampo. A fare da contraltare a una buona fase difensiva, c’è tutta la qualità che il Catania può vantare sia nella fase di costruzione di gioco, sia in quella di conclusione. L’attacco, in particolare, può contare su elementi di qualità assoluta. Prima punta, e terminale offensivo, è <b>Bergessio</b>, centravanti moderno che non ama stare fermo in avanti a fare esclusivamente da punto di riferimento, ma che ama battersi e dar fastidio ai difensori avversari per tutto il fronte d’attacco, facendosi poi trovare anche pronto al momento di finalizzare l’azione. Ai suoi lati giostrano due elementi di grandissima qualità come <b>Gomez</b> e <b>Barrientos</b>. Le caratteristiche dei due sono note: il primo è letale negli inserimenti sulla sinistra, da dove riesce spesso a chiudere le azioni della squadra e a sfuggire nell’uno contro uno al suo diretto avversario, grazie alla sua grande velocità e alla maestria nel dribbling; anche Barrientos è abile a finalizzare le azioni con il suo magico sinistro, ma rispetto a Gomez è più predisposto all’assist e alle giocate di pura tecnica. I tre argentini formano senza dubbio uno dei tridenti meglio assortiti e più pericolosi di tutta la Serie A.</p>
<p style="text-align: justify;">In mezzo al campo tornerà a disposizione, come detto, <b>Lodi</b>. Il regista di Frattamaggiore è probabilmente l’elemento più prezioso della squadra, non solo per la sua grande abilità nel dettare i tempi della squadra e nel fornire pregevoli assistenze ai compagni dell’attacco, ma anche perché spesso è lui a risolvere le gare con le sue meravigliose punizioni, specialità nella quale è senza dubbio il migliore in Italia. Alla sua sinistra mancherà però un altro elemento fondamentale della squadra, Sergio <b>Almiron</b>. Per sostituirlo Maran ricorrerà ancora una volta a <b>Biagianti</b>, elemento sicuramente più predisposto alla fase difensiva rispetto all’argentino, ma meno abile nell’appoggiare l’azione offensiva. Sul centro-destra agirà regolarmente <b>Izco</b>, motorino di centrocampo bravo sia in fase di non possesso che in quella propositiva, soprattutto quando trova lo spazio per allargarsi sulla corsia destra.</p>
<p>Per quanto concerne il reparto difensivo, il caso <b>Marchese</b>, che pare si sia rifiutato di scendere in campo in un ruolo non suo contro la Fiorentina, dovrebbe portare alla conferma di <b>Capuano</b> nella posizione di terzino sinistro. L’assenza per squalifica di <b>Alvarez</b> dovrebbe favorire la presenza sulla destra di <b>Bellusci</b>, terzino nato come centrale di difesa e quindi molto meno propenso alle discese offensive rispetto a Capuano. Centralmente, davanti ad <b>Andujar</b>, agirà come di consueto l’affiatata coppia formata dall’esperto <b>Legrottaglie</b> e dallo statuario <b>Spolli</b>, argentino formidabile nel gioco aereo, spesso accostato alla maglia azzurra del Napoli.</p>
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<p style="text-align: right;">di Eduardo Letizia</p>
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