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Cds – Mertens titolare contro l’Udinese, ballottaggio Callejon-Insigne

Gira la ruota. Il duello (amichevole e sportivo) è pronto a cambiare lingua: italiano contro castigliano. E questa volta l’interprete venuto dal Belgio, soprattutto dopo la strepitosa passerella di giovedì in Europa League, sembra proprio essere escluso dalla scomoda disfida. In termini di uomini? Beh, detto e fatto il tris della trequarti: Dries Mertens dal primo minuto, poi Marek Hamsik e uno tra Lorenzo Insigne e José Maria Callejon. Sì, questa volta tocca a loro sgomitare.

FATE VOBIS. E allora, la formazione anti-Udinese. E i relativi, eterni dubbi di Rafa il sorprendente. Un prestigiatore mischia le carte con minore perizia e maggiore prevedibilità, questo è poco ma sicuro, però le indicazioni della vigilia suonano pressappoco così: Insigne in leggero vantaggio su Callejon, e con lui il capitano e l’uomo venuto dalla Fiandre. Il più in palla e il più brillante, con lo Sparta Praga: due gol, la velocità, l’imprevedibilità e un’intesa a dir poco superba con Higuain. Dries merita la conferma e l’esordio dal primo minuto anche in campionato, altroché. E ciò significa che, almeno oggi, dal suo punto di vista la storia potrebbe essere questa: fate vobis, cari Lorenzo e Calletì.

TATTICAMENTE. Ecco, è proprio dallo spagnolo che parte la disamina: perché ieri, tra i presunti titolari delle prove tattiche della vigilia, lui non c’era. Anzi, a dirla a tutta a un certo un punto Benitez ha messo Zuniga alto a destra. Fatto sta che Callejon, sempre schierato dal primo istante sia nella doppia sfida con l’Athletic Bilbao, sia con il Genoa, il Chievo e lo Sparta in Europa League, potrebbe partire dalla panchina. E in questo caso, i tre alle spalle del Pipita sarebbero nell’ordine: Mertens, Hamsik, Insigne. Il belga a destra e Lorenzo a sinistra.

IN RISALITA. Dunque, dopo cinque partite di fila è possibile che per Callejon sia giunto il momento di prendere una pausa. E se è vero che lui è uno dei totem di Rafa e anche l’ultimo a finire nell’elenco dei sostituiti, lo è altrettanto che nell’ultimo periodo è andato a corrente molto alternata. Sia chiaro: quando è tonico e in forma, l’andaluso è un giocatore atleticamente e tatticamente mostruoso, però soltanto con lo Sparta, e dunque nell’ultima delle cinque partite giocate senza mai fermarsi, ha dato segnali di ripresa. Il vero Callejon non ha ancora cominciato la stagione: e manca da paura.

I COMPLIMENTI. Dal canto suo, Insigne è di certo un prediletto del campionato: presente a Marassi e anche una settimana fa al San Paolo, mentre il giovedì di coppa s’è limitato a guardarlo dalla panchina. Benitez, però, ha parlato anche di lui nel dopo partita: «Sono soddisfatto al cento per cento di lui». Promosso e candidato alla terza di fila oggi a Udine. Al cospetto di un altro napoletano doc, il maestro Totò Di Natale: nella stagione precedente mai un incrocio tra loro, ma oggi la storia dovrebbe cambiare. Affascinante.

IL CONSIGLIO. A prescindere dalle valutazioni tecnico-tattiche, ieri per Insigne è arrivato anche un consiglio prezioso spedito via Radio Deejay da un Pallone d’Oro: «Per un napoletano è più difficile, la gente si aspetta di più». Fabio Cannavaro, interrogato sul tema, non si risparmia: «Lui, però, deve stare sereno, ha la fiducia del tecnico e della società: è uno stimolo in più». L’ex difensore, oggi allenatore, commenta anche il primo Napoli: «L’eliminazione in Champions produce sempre insicurezza nei giocatori e toglie un po’ di entusiasmo: la tranquillità è importante in una squadra».

Fonte: Corriere dello Sport

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