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IL DOMANDONE – Dopo i roboanti successi contro Lazio, Juventus e il Milan: è un Napoli da scudetto?

ROBERTO BECCANTINI (La Stampa) – In questo campionato, soprattutto, questo Napoli può comptere per lo scudetto. Sì. Senza dimenticare che con Mazzarri arrivò secondo e con Benitez terzo. La qual cosa significa che, per migliorare il podio, Sarri dovrà arrivare primo. E’ un torneo strano, senza padroni, senza la continuità della Juventus. Aperto a molti. Dopo il cambio di modulo, da 4-3-1-2 a 4-3-3, la squadra ha cambiato marcia. Sono contento per Insigne, io che ho sempre difeso i diritti dei piccoli (Giovinco). Trovo un Higuain più coinvolto anche se certi eccessi anti Benitez mi sembrano francamente fuori luogo. Allan mi ricorda Vidal. Arriva in porta su tocco verticale, a tutto gas, e quindi è meno preciso del cileno, che è solito arrivarci attraverso l’uno-due, ma sta aggiustando la mira. I problemi sono tre: 1) mantenere questa condizione fisica, straripante; 2) vincere giocando male. Finora il Napoli ha sempre vinto offrendo un eccellente calcio. Le grandi squadre devono andare oltre, e imporsi anche quando non lo meritano. Nei rodei a venti squadre, sono le piccole, spesso, a fare la differenza. 3) le pressioni dell’ambiente. Sognare, sì, ma sempre a occhi aperti. 

RINO CESARANO (Corriere dello Sport) – Ci sono momenti nella vita che improvvisamente scatta una scintilla: per una donna, per un tipo di lavoro, per un capo di abbigliamento. Ed a quel punto, subentra una carica inimmaginabile. Certezze. Autostima. Entusiasmo. Può anche darsi che nello spogliatoio del Napoli si sia acceso qualcosa di importante dopo la strepitosa vittoria in casa del Milan (un pò come successe alla squadra di Bianchi dopo l’exploit in casa della Juve negli anni Ottanta) ed allora nulla sembra impossibile… Occorre però restare con i piedi per terra e non caricarsi di stress con obiettivi forti….Rispetto a tante altre formazioni, il Napoli ha la forza dei nervi distesi e l’allegria che solo i suoi tifosi sanno trasmettere. Non mettere fretta a questo gruppo ed al suo tecnico. E chi ama davvero, sa aspettare e sa anche soffrire se dovesse capitare un mezzo passo falso. Il cammino è lungo.

MARCO BELLINAZZO (Il Sole 24 Ore) – Sarri ha dimostrato di essere un tecnico capace e duttile, adattando gli schemi alle qualità dei giocatori in rosa. Se saprà anche gestire gli umori dell’ambiente, come fece Ottavio Bianchi all’epoca del primo scudetto, datato 10 maggio 1987, allora le chance di disputare un campionato di vertice fino alla fine aumenteranno. L’avvio anomalo di questa stagione, del resto, lascia ben sperare.  La squadra è coesa e credo che abbia raggiunto una maturità necessaria per dare continuità alle prestazioni. Oltre all’attacco esplosivo in cui Higuain e Insigne, ma non solo, hanno dimostrato di poter fare la differenza, inoltre il Napoli dispone ora di un centrocampo completo e versatile, che unisce sagacia tattica (Jorginho), potenza fisica (Allan) e visione di gioco (Hamsik), e di una difesa che ha trovato in Koulibaly e Hysay dui mastini capaci di blindare l‘area facendo risplendere di nuova gloria Albiol e Pepe Reina.

MARIO SCONCERTI (Corriere della Sera) – Credo proprio di si. Ha una rosa quasi completa. E non c’è ne sono che un altro paio di squadre così.

PEPPE IANNICELLI (Canale 21) – Il Napoli sarà protagonista della stagione ai massimi livelli se riuscirà ad ottimizzare sempre i suoi punti di forza:qualità dell’organico,intensità, organizzazione di gioco. La volata scudetto sarà lunga ed affollata…

UMBERTO CHIARIELLO (Canale 21) – Si, può esserlo. Io ci credo, anche se lo penso e lo dico sotto voce per non mettere pressione. Ce la giochiamo.

ANTONELLO PERILLO (RAI) – Ci credevo ad agosto, poi ho avuto qualche seria perplessità dopo le primissime partite, ma ora, con la squadra in piena forma fisica e schierata con il 4-3-3, mi sbilancio più che mai: sì, è da scudetto.

FABRIZIO CAPPELLA (RAI) – Dopo i successi su tre delle Big del campionato il napoli può pensare a pieno titolo di rientrare tra le pretendenti allo scudetto, considerata l’autorevolezza con la quale sono arrivati questi successi e la continuità di risultati che la squadra di sarri sta avendo in queste settimane. Altro elemento fondamentale è la tenuta difensiva, da sempre elemento determinante per la conquista del titolo più di un grande potenziale offensivo, come hanno dimostrato i numeri delle due precedenti stagioni. L’unico ostacolo è finora rappresentato da qualche carenza di organico, alla quale bisognerà porre rimedio a gennaio se davvero si vuole puntare in alto.

GIANLUCA MONTI (Gazzetta dello Sport) – Secondo me il Napoli può pensare allo scudetto ma non deve pensare allo scudetto: sulla carta ci sono squadre più attrezzate (Juve, Roma e Inter) ma il Napoli gioca meglio di tutte. Può arrivare primo, ma anche quinto vista questa Fiorentina. Mercato di gennaio decisivo.

MICHELE SIBILLA (Radio Punto Zero) – Sognare è un po’ come bestemmiare, è qualcosa di liberatorio. Serve anche ad esorcizzare fantasmi e brutti pensieri. In realtà questo Napoli, “lavorato” da Sarri, “sudato” dagli azzurri, ma sempre con la gioia e la convinzione di farlo, con il sorriso di Higuain, autorizza buoni pensieri, supportati però, dai fatti che, oggettivamente, sono una base molto solida, anche se non mi dilungo su disquisizioni tecnico-tattiche. Una sola cosa, però, voglio dirla: giocano davvero bene. Ho anche buone sensazioni per il mercato di gennaio che, se le cose dovessero continuare ad andar bene (e non ci sono motivi per immaginare il contrario), sarà mirato e guidato dal tecnico. Ma, un po’ perché conosco la piazza, un po’ perché, chi più chi meno, siamo tutti scaramantici, non voglio bestemmiare!

DARIO SARNATARO (Radio Marte) – Secondo me ancora no, serve tempo e conferme. Sulla carta l’organico a mio parere è meno forte di Juve, Rima e Inter ma nel calcio ci sono mille variabili. A dicembre avremo il quadro più chiaro. Ovviamente SERVONO tempo e conferme…

ROSARIO PASTORE (La Gazzetta dello Sport) – Con colpevolissimo ritardo, ti rispondo, sperando di essere ancora in tempo. Purtroppo, non con frequenza leggo i messaggi. Alla domando, rispondo che sì, lo scudetto potrebbe essere realizzabile, direttore. Il guaio è quell’handicap iniziale che ci ha fatto perdere preziose lunghezze e poi vedere se il male che coglie il Napoli contro le squadre catenacciare è stato superato. Perché questa è la cosa più importante: gli scudetti si vincono anche contro le cosiddette piccole, quelle che si chiudono a riccio e non ti fanno sviluppare gioco. Quello che è successo contro il Carpi non deve verificarsi più.

CARMINE MARTINO (Mediaset) – Per me non e’ attrezzata .in questo momento, per arrivare fino in fondo. Con qualche acquisto azzeccato a gennaio la situazione potrebbe cambiare.

MASSIMO D’ALESSANDRO (Radio Marte) – E’ un Napoli che ha l’obbligo morale di provare a lottare per il triclore, cosa che non accade da 25 anni. Questi i punti che mi fanno essere ottimista: 1 – Modulo più adatto ai giocatori in rosa. 2 – Unità dello spogliatoio. 3 – Ritrovato feeling tra squadre e tifosi.

ENNIO FO (Tele A) – E’ decisamente un NAPOLI che finalmente ha un gioco adatto al campionato Italiano, può essere e sarà competitivo ma……parlare di scudetto ad Ottobre è veramente PREMATURO e potrebbe essere dannoso, parliamone a Marzo.

MARCO LOBASSO (Leggo) – Lo è. Non tanto per l’organico, sulla carta in lotta per un posto in Champions, ma per l’incredibile equilibrio verso il basso che si sta delineando al vertice. Un’occasione unica. De Laurentiis lo avrà capito. E a gennaio, con un mercato capolavoro…

GIUSEPPE LIBERTINO (Teleclub Italia) – Il campionato italiano di calcio si mostra equilibrato come non mai. Nessuna delle big dominerà il torneo come la Juventus negli anni scorsi targata Conte prima, Allegri poi. In ogni caso non escluderei dal titolo finale la ‘signora bianconera’. Si farà sotto nel corso della stagione. Napoli da scudetto? Mette un po’ i brividi tale affermazione. Sarà una delle pretendenti. Maurizio Sarri ha perfezionato gli errori estivi e qualche svista iniziale. I punti persi con Sassuolo, Sampdoria, Empoli e Carpi potrebbero pesare sull’autonomia del campionato, ma le tre vittorie con Lazio, Juventus e Milan lasciano meno amaro in bocca. Insigne ed Higuain sono al top della forma, con Allan il centrocampo ha ricevuto una bella ‘botta di vita’, la difesa è più accorta, Reina in porta, è una garanzia. Sarri si affiderà prima dell’apertura del mercato ad undici giocatori base. Quelli visti nelle ultime uscite. Ne sono certo. Cambierà nulla in campionato, in coppa sicuramente. Questi undici dovranno reggere fino a febbraio. De Laurentiis, se il suo Napoli sarà altissimo, avrà l’obbligo di inserire due pedine di spessore per la volata finale. Paolo Sousa sta sorprendendo tutti con l’armonia creata a Firenze. Decenni dopo, la viola si ritrova in testa alla classifica e domenica 18 ottobre, farà capire a tutto il mondo pallonaro di che pasta è fatta. A Napoli sarà la prova del 9. Kalinic non è Batistuta ed Ilicic non Rui Costa ma oggi deliziano i toscani. La difesa sembra molto solida e Borja Valero è il vero leader della sua Fiorentina. La Roma dipenderà da Garcia, tecnico forse sopravvalutato. La squadra è molto forte, completa e se Dzeko starà almeno al 75%, sono i favoriti. Mi aspetto un ottimo campionato dell’Inter, senza coppe potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato. Lazio, Torino e Milan, seguiranno le ‘cinque sorelle’. Peccato per gli infortuni tra le fila granata, potevano essere davvero la sorpresa della stagione. Buon campionato a tutti.

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