Il ritorno di Roberta Modigliani, icona della trasmissione “Non è la Rai” dagli anni 90 ad oggi

Toscana, o meglio, Maremmana purosangue! Giovanissima è Miss Teenagers, Miss Grosseto e finalista a MissItalia. Da qualche anno uno stop alla carriera per dedicarsi alla famiglia, ai due bellissimi figli, e l’immenso amore per gli animaliIl tempo che passa nel suo viver semplice lontano dai riflettori. Roberta Modigliani é da poco entrata nei quaranta anni, ed è davvero più in forma che mai. E’ una Roberta Modigliani a trecento sessanta gradi quella che si racconta su Pianetazzurro.it. L’ex ragazza di Non è La Rai ci porta alla scoperta dei suoi primi quarant’anni, venti dei quali passati tra televisione, cinema e musica. Partiamo proprio dalla sua ultima avventura professionale: l’incisione del brano “L’amore è uguale per tutti”.
A pochi mesi dal lancio del brano “L’amore è uguale per tutti” che ha superato le 60.000 visualizzazioni sui socials ed è entrato in classifica fra i brani più scaricati nel periodo natalizio appena passato. Qual è il suo bilancio provvisorio? <<Ciao Carlo, devo dirti, e dire a tutti i miei amici Napoletani, che è stata un’esperienza molto avvincente ed impegnativa al tempo stesso. Un rimettermi in gioco che sta ripagando con grandi soddisfazioni. Il brano ha una forte intensità, tocca le corde dell’anima… Non è un progetto commerciale, ma lo sento molto, dalprofondo del cuore.  Mi sono messa in gioco, mi sono esposta cantando idee e parole che condivido da sempre. Ho provato a modo mio, cercando di essere semplice e diretta, di affermare che il rispetto va portato per ogni differenza che sia sociale, sessuale, anagrafica o di qualsiasi altra forma.  Ho sentito l’idea embrionale di questo brano, mi sono sentita trascinare dentro ed insieme agli autori: Matteo Mancini, Gianni Bindi e Giacomo Ghindazzi, lo abbiamo elaborato e portato a termine in pochissimi giorni>>. E così sei tornata al canto? <<In realtà il canto è sempre stato una mia grande passione essendo nata e cresciuta a pane e musicain una famiglia di musicisti. Già ai tempi di Non è la Rai ero una delle poche a cantare con la mia voce!>>Un salto nel passato.  Hai studiato danza, canto, recitazione e dizione? <<Esatto. Ho iniziato a studiare danza classica a 4 anni e mezzo  ed ho proseguito negli anni. Ho anche studiato canto lirico. Arrivata, a “Non è la Rai”, Gianni Boncompagni sempre all’avanguardia e lungimirante, molto prima di Amici e laboratori televisivi simili, aveva creato e messo a disposizione di un ristretto numero di ragazze una scuola di approfondimento e perfezionamento di canto, ballo, recitazione e dizione. Ho avuto così la possibilità di frequentare questi corsi tenuti da docenti di alto livello>>. Oggi, molto giovani, non studiano per arrivare al successo… E’ cambiato tutto negli ultimi trenta anni? <<No, non la penso così, anzi credo che ora studino molto di più, e che ci siano molte più strutture e possibilità a disposizione é la concorrenza che è più alta !>>.Correva l’anno 1991 ed era il 9 Settembre quando andò in onda, la prima puntata di Non è la RAI, che ricordi hai? <<Tanti e tutti positivi professionalmente parlando. E poi gli anni 90 erano tempi prosperi più “spensierati” e noi abbiamo avuto la possibilità di frequentare, oltre agli studi televisivi, di riflesso alla notorietà riservataci dal successo mediatico della trasmissione, molti ambienti limitrofi vicini come la moda, le radio e i cosiddetti salotti vip della capitale. E poi Roma in quegli anni era bellissima. C’era tanta positività, era una città stimolante che guardava nel futuro, che cercava nuove strade culturali oltre al cinema e alla televisione. Era bello girarci e farne parte>>. Nostalgia? <<La vita cambia, si cresce, cambiano le proprie esigenze. Comunque proprio nostalgia, no.  Consapevolezza sì, direi.  La ragione mi fa capire la fortuna avuta e vissuta relativamente a quel tempo, così come adesso mi fa apprezzare quella che sono ora conscia che sicuramente quei giorni sono serviti a farmi diventare come sono e mi piaccio così>>.
Lo rifarebbe? <<
Esistesse la macchina del tempo che ti riporta a diciassette anni? Certamente! Oggi a quaranta anni ovviamente no!  Oggi ambirei a fare qualcosa di più adatto alla mia età e a ciò che adesso sono>>. Non è la Rai è stata una trasmissione storica, ora un programma del genere sarebbe impensabile, troppo varietà e poco reality? <<Beh sì, forse è stato il primo vero reality, oltretutto quotidiano e in diretta. Negli ultimi venticinque anni non c’è mai stato un altro programma televisivo quotidiano con gli stessi indici di ascolto e di gradimento. Anche le repliche smistate sui vari canali Mediaset continuano a fare ascolti record>>. Hai poi fatto anche esperienze cinematografiche tra cui: “Zora la vampira” e “Merry Christmas” e fiction di successo come “Un posto al sole”, “In crociera” e “Pompei ieri, oggi e domani”(Gladiator of Pompei) distribuito in tutto il mondo…<<Si. Cinema, fiction. Questo mi piacerebbe fare. L’attrice. Dove non sei schiava dell’apparenza. Si può essere attrici fino a ottanta anni e oltre. Si può essere belle o brutte, magre o robuste. I ruoli ci sono per personalità diverse e per tutte le età. Si possono avere parti leggere, comiche, serie. Si possono interpretare personaggi malvagi o teneri, tenebrosi o solari, simpatici o antipatici. Romantici, pazzi, esuberanti, controversi insomma rappresentare tutti, o perlomeno tanti aspetti dell’umanità che ci circonda. Mitiche : Virna Lisi, Laura Morante, Margherita Buy, Tina Pica. Bello poter essere ogni volta una donna diversa>>. Oltre a non è la Rai, hai condotto altri programmi di successo, tra cui “Eventi pop” su Rai2. Mancano in tv, secondo te, i programmi musicali? <<Si mancano. Mancano i programmi come Discoring, Top of the pop,
Superclassifica show , Taratata etc etc … Mancano tutti quelli delle televisioni tematiche che oggi non esistono più come Video Music, Mtv,  Match Music, DeeJayTelevision tutte quelle trasmissioni che si ti proponevano artisti in classifica e novità da loro proposte. Oggi ci sono troppi reality e talent shows per lo più inutili al fine del mercato discograficoma utili per lo spettacolo televisivo e a riciclare o lanciare personaggi che si ergono a giudici>> Non le manca la tv? <<Si mi manca, ma non la tv attuale. Quella che si faceva fino a quindici anni fa circa. Poi tutto si è trasformato in finzioni e sceneggiate finalizzate alla spettacolarizzazione della compassione, del dolore, del morboso intromettersi. Tutti in attesa di drammi personali o generali dai quali trarre ore e ore di televisione. Mi manca il varietà. Non c’è più!  L’ unica eccezione è stata il recente A casa di Mika. Un programma bellissimo! Sono anche contenta che finalmente abbiano ridato a Fabrizio Frizzi, un professionista che si pone con la stessa eleganza e affabilità dei personaggi tv di una volta, il ruolo e l’importanza che si merita. Mi piace anche il ritorno di Pippo Baudo che adesso conduce una bella “Domenica in”… al di la di certe forzature>>.

Carlo Ferrajuolo

Commenti

Questo articolo è stato letto 14761 volte