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IL DOMANDONE – Lite De Laurentiis-Sarri, una farsa o prove tecniche di divorzio?

Roberto BECCANTINI (La Stampa) – Ma no, sono le solite baruffe che intercorrono tra un presidente invasivo e un allenatore intransigente. Un melodramma, più che un dramma. Come sempre, l’epilogo dipenderà dai risultati. Opinione personale: io, Sarri, me lo terrei ben stretto.

Gianfranco LUCARIELLO (Leggo) – Lite è reale al di là delle smentite di don Aurelio che nel dopopartita a Madrid è andato a ruota libera. È tuttavia presto per capire se ci sarà divorzio o no. Sono tuttavia situazioni che si ripetono: Mazzarri, Benitez ed ora Sarri.

Umberto CHIARIELLO (Canale 21) – Né l’uno né l’altro. Sarri resta e le intemperanze caratteriali del Presidente sono note ma si superano. Progetto che va avanti.

Paolo DEL GENIO (Radio Kiss Kiss Napoli) – Normali divergenze di vedute, ma credo che rientra tutto.

Michele SIBILLA (Radio Punto Zero) – Negli anni di gestione De Laurentiis non è la prima volta che si verificano scaramucce del genere, che, poi hanno sempre portato alla separazione a fine stagione. Questa volta, credo non sia così e, forse, Sarri rimarrà ancora alla guida del Napoli, per il bene suo, della squadra e della società. Ovviamente, sempre se non dovessero verificarsi condizioni (cessione di due, tre big senza adeguata sostituzione, ad esempio) che porteranno il tecnico lontano dalla sua città e dalla sua squadra del cuore.

Lucio PENGUE (Radio Kiss Kiss Napoli) – Sinceramente non ho registrato nessuna lite tra il presidente e l’allenatore del Napoli. Anzi le grandi polemiche del dopo Real sono state indirizzate verso altri obiettivi. Sarri ha un contratto blindato con il Napoli quindi al momento non prevedo nessun divorzio.

Rosario PASTORE (Gazzetta dello Sport) – Credo nè l’una nè le altre. Perché tutto dipenderà dal piazzamento finale del Napoli. Il presidente, a questo punto, farebbe carte false per liberarsi da Sarri, ma come potrebbe prendere una decisione simile di fronte, mettiamo, a un altro secondo posto? Sarri? Ha dimostrato di essere un personaggio scomodo e questo fattore non è molto gradito ai capataz del calcio.

Liberato FERRARA (Cronache di Napoli) – Nulla di tutto questo. E’ lo sfogo di chi non ha ancora capito come funziona il calcio. De Laurentiis ha parlato immaginando che le sue parole sarebbe passare inosservate. Non ha capito che il calcio non è il cinema, soprattutto il cinema che fa lui che non frega nulla a nessuno. Quando parla di calcio il presidente del Napoli è notizia in tutto il mondo. De Laurentiis non aveva intenzione di scatenare il finimondo: pensava di dire qualcosa che faceva rumore, per il gusto di essere lui sui giornali. Ma non aveva nessuna intenzione di scatenare la tempesta con Sarri.

Antonio GIORDANO (Corriere dello Sport) – Nessuna delle due: un confronto tra posizioni diverse.

Angelo POMPAMEO (Julie Italia) – Ne una farsa e ne prove tecniche di divorzio, ma solo un modo per definire le proprie posizioni. E poi non parlerei di liti, ma solo di scambio di vedute anche se attraverso i media. Sarri guida il Napoli in maniera eccellente e il Presidente lo sa. Mi aspetto presto un ulteriore allungamento e aumento di contratto. Lo merita.

Carlo CAPORALE (Televomero) – Il carattere fumantino del presidente e le sue sfuriate mediatiche in particolari circostanze, dovrebbero ormai essere ben note a tutti. Credo che a mente fredda e nella ordinaria gestione societaria, ADL non pensi neanche lontanamente a lasciarsi sfuggire uno come Sarri.

Antonio SASSO (Il Roma) – Non la chiamerei lite. È, in effetti, la mancanza di dialogo tra due persone che hanno caratteri diametralmente opposti: il presidente chiacchierone, incazzoso, esplosivo, presuntuoso e con il suo particolare modo di “leggere” il calcio; l’allenatore riservato, silenzioso, introverso, capatosta e legato ai suoi ossessivi schemi di gioco. Metterli d’accordo non sarà facile, a meno che il Napoli non vince la Coppa Italia e conquista il secondo posto in campionato.

Ennio FO (Tele A) – Da mia fontemolto attendibile avevano già divorziato, la magià del Real poi pare li abbia riavvicinati, ma attenzione, ho detto pare…

Dario DE SIMONE (Radio Traffic) – Io non credo che l’intento fosse di organizzare una farsa.

Credo che De Laurentiis si sia reso conto di aver esagerato nei modi e di aver sbagliato i tempi.

Quindi, ragionando sulla situazione, ha voluto lanciare messaggi distensivi ad un tecnico che è stato e sarà ancora molto prezioso per gli obiettivi del Napoli società.

Antonello GALLO (Telecapri) – Diciamo che Adl ha forse la capacità di trasformare le indoli dei tecnici che ha al servizio. Tranne che per Reja, gli altri sembrano destinati a lasciarsi andare ad esternazioni che più che farsa risultano essere giochi a rimpiattino che spesso preludono a divorzi.

Luca CIRILLO (AreaNapoli.it) – De Laurentiis ha saldamente in pugno le sorti del tecnico sul piano contrattuale. Sarri se vuole liberarsi sa che c’è una penale. Ad inizio anno il mister esternò la sua delusione per l’addio di Higuain. Il club, non acquistando un attaccante di pari livello (non era comunque semplice), gli fece capire di non avere sogni di gloria. Sarri si è rimboccato le maniche ed è andato oltre i limiti oggettivi di una rosa forte ma incompleta. De Laurentiis ragiona dando ai numeri un valore assoluto senza peso specifico. Per lui spendere 55 milioni per Maksimovic e Milik equivale a maturare il diritto di poter pretendere. Ma nel calcio non è così. Sarri è un uomo di principio, potrebbe anche sfoderare un colpo di teatro, ma credo che alla fine si andrà avanti ancora un anno, magari con una rivisitazione contrattuale protesa a dare più equilibrio ai contraenti.

Ferruccio FIORITO (Canale 21) – Nel mondo del calcio le incomprensioni fra presidente e allenatore sono sempre esistite; quasi sempre per le invasioni di campo del primo verso il lavoro del secondo. Sarri e De Laurentis non fanno certo eccezione a questa regola non scritta. Sono del parere che dopo un litigio possa nascere una grande amicizia, a condizione che i litiganti siano fra di loro sinceri. Non so quale sarà il futuro di Sarri nel Napoli nè se dietro le parole di De Laurentis ci sia una percorso già segnato, molto dipenderà dai risultati che si raggiungeranno quest’anno.

Roberto ESSE (Radio Club 91) – Una vera e propria farsa quella fra ADL e Sarri. La solita sceneggiata messa su da uno che di cinema e sceneggiature se ne intende. Sempre pronto a tirare fuori la storiella giusta per distrarre l’attenzione ed aggirare il disappunto chi ha fatto del tifo una vera e propria passione.

Manuel PARLATO (Corriere TV) – Stesso film già visto con Mazzarri e Benitez al secondo anno di rapporto: si va verso in terzo divorzio su tre allenatori.

Giuseppe LIBERTINO (ClubNapoliAllNews) Non credo sia una farsa la lite tra Adl e Sarri. Con gli allenatori Adl non è mai stato docile. Mazzarri e Benitez pagarono dazio. Forse anche Sarri. Il tecnico toscano credo sia stato avvicinato da diversi club, a De Laurentiis non è andata giù la ‘chiamata’, probabilmente. Al 90% credo possa andare via il maestro toscano.

Gianluca GIFUNI (Radio Marte) – Aurelio De Laurentiis non ha mai avuto un rapporto idilliaco con nessuno dei suoi allenatori. Il suo modo di essere accentratore e protagonista della vita del Napoli mal si sposa con le scelte e la totale autonomia dei tecnici. Tuttavia, si tratta di situazioni già vissute in passato e più o meno brillantemente superate (a volte con il divorzio). Ritengo che l’intesa tra De Laurentiis e Sarri non sia perfetta e che ognuno abbia già fatto le proprie riflessioni sull’opportunità di proseguire insieme. Sono quasi certo che anche questa volta gli avvallamenti sul percorso verranno superati e che Sarri resterà al suo posto, finché avrà la piena possibilità di estrinsecare le sue idee di calcio. Il tecnico ha il diritto-dovere di completare un ciclo bello e ‘quasi’ vincente, Adl ha il diritto-dovere di consentirglielo e di sognare successi prestigiosi. Nessun divorzio in vista, insomma. Almeno per il prossimo anno.

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