FAUSTO MESOLELLA: UNA CHITARRA SUONA NEL CIELO

Una chitarra suona nella notte cantava Claudio Villa… Una chitarra suona nel cielo e fa vibrare le corde dell’anima… Una chitarra suonata da un’anima dolce e sensibile. Le sue non erano note erano pennellate su un manico di chitarra, pennellate d’artista, carezze musicali, potenza sonora. Le tue mani toccavano le corde della chitarra ed emanavano sogni. La tua chitarra “L’insanguinata” come l’avevi battezzata, suonerà per sempre, duetterai con Pino Daniele, Lucio Dalla, scriverai nuove partiture con gli angeli.  L’ultima volta che ci incontrammo era al Teatro Augusteo, per il concerto di Pino Mauro & Friends, mi ricordo il tuo modo d’amare la musica… Nei camerini con Enzo Gragnaniello, Franco Ricciardi, Tony Cercola, si parlava di musica, di Otis Redding, di Sanremo e tanti vecchi ricordi e aneddoti…Una bella serata, unica, divertente, magica! Mesolella vanta una carriera di grandi successi. Infatti, dal 1986 al 2017 ha fatto parte della Piccola Orchestra Avion Travel vincendo al Festival di Sanremo nel 2000 con ‘Sentimento’ e diventando per Caserta vero motivo di orgoglio. Ha lavorato alla colonna sonora del film muto “Il Ladro di Bagdad”; è autore della colonna sonora del film “Into Paradiso” della regista Paola Randi; compone per Fiorella Mannoia la canzone “Se veramente Dio esisti”; scrive la canzone “Tre colori” per “Tricarico“ per l’edizione del festival di San Remo 2011; compone il brano “È colpa mia” per la cantante napoletana Maria Nazionale.
Tutto il mondo della musica piange per la perdita di uno dei più grandi chitarristi del panorama nazionale. Tanti i ricordi e i pensieri sui social, giunti in redazione per ricordare l’artista sincero, anarchico, che amava la musica, la musica senza padroni, lontano dal business come solo i grandi artisti sanno fare. Tanti i nomi del panorama musicale e non solo ricordano il grande Fausto Mesolella. Abbiamo raccolto solo una minima parte, dei tantissimi interventi, lasciati da nomi importanti.  <<Non conosco parole e non trovo ragioni per illuderla tristezza. Scopro di aver perso un amico raro – dice Samuele Bersani- a cui ero legato dall’anima e dalla musica. Ciao Fausto, tu mi manchi già>>. <<In ricordo di Fausto Mesolella, musicista e –ricorda Angelo Branduardi- compositore di raro talento. Anima degli “Avion Travel”, una grave perdita per la musica italiana>>.  <<Ci siamo incontrati tante volte sul palco del RoxyBar – aggiungono i Nomadi – duettando insieme…Un altro grande musicista mancherà al mondo della musica!
Ciao Fausto salutaci le stelle>>. <<Mi ricordo al Premio Tenco – spiega Raiz degli Almamegretta- la sera che abbiamo vinto la targa con DagoRed. Crosby sentì suonare e lo chiamò. “Are you the guitarist i heard before?” “Yes” gli fa Fausto. “You are incredibly amazing”. Fausto era così, incredibilmente bravissimo con il suo strumento che faceva suonare con il suo grande cuore e la sua anima. Suonare con lui era come essere accompagnati da un’intera orchestra, avere lui come amico era come averne dieci tutti insieme. Grazie, sei il fratello maggiore che non ho avuto, quello che con gentilezza t’insegna le cose che non sai>>.
<<Fausto Mesolella, un artista immenso, un amico, una persona sensibile e delicata- racconta Enrico Ruggeri-. Abbiamo suonato assieme tante volte, mi ha regalato momenti bellissimi.
Il suo modo di suonare era unico, spezzava il cuore. Ed è con il cuore spezzato che gli mando il mio arrivederci>>. <<Artista umile si scaricava da solo gli strumenti dall’auto, anticonformista, antidivo per eccellenza, viveva per la musica, questo era Fausto – ricorda Peppe Ponti produttore discografico dell’etichetta Suoni del Sud-. Registrammo un cd-dvd di una serata in Piazza Dante presso il locale Rising Mutiny.
Una notte speciale, dove la voce di Brunella s’incrociava con la chitarra di Fausto, creando magia. Chitarrista virtuoso, mai banale>>.  <<Fausto Mesolella,
caro amico e grande musicista –ricorda Tullio De Piscopo-.
Chitarrista unico eccezionale amava veramente quello che faceva………..’A Musica. Mi unisco al dolore dei familiari e di chi l’ha amato. Vai Fausto suona al vento le tue meravigliose melodie e vola, vola più in alto dei cieli, vivrai sempre nei nostri cuori … >>. <<Aveva un’anima nobile – spiega Enzo Gragnaniello-, non era rinserrato su se stesso, non si occupava soltanto del suo io, del suo interesse, aveva energia e ricchezza interiore per dedicarsi anche agli altri, per farsarico dei propri bisogni. Un musicista generoso>>.
<<Ho suonato con Fausto durante le varie esibizioni a Roxybar, e avevo conosciuto un grande chitarrista, eclettico con lo strumento -ricorda Tony Cercola- Fausto si prodigava, si spendeva per gli altri, aveva con qualcosa in più. Vi sono persone buone d’animo, ma con un orizzonte mentale limitato, invece lui era aperto, aveva visioni immense!>>.
Infine Red Ronnie, che ieri sera ha dedicato due ore di special sul suo canale facebook <<Ciao Fausto è morto da artista, anzi, da grande artista. Sarà durissima per la moglie Elisabetta e sua figlia Gaia. Ma so che lui starà loro vicino. Mi mancheranno i nostri ragionamenti, la complicità, la sua chitarra e quelle splendide note che mi accarezzavano e facevano stare bene la gente. Tutti lo amano. Sono sommerso da telefonate di artisti e amici. Nessuno ancora crede. Neppure io. Stanotte proverò a darmi un colpo di reni e accendere una diretta per raccontare chi è Fausto Mesolella. So che mi avresti incoraggiato ad andare avanti. Come quando uno cade dalla moto, per quanto si sia fatto male deve risalirci subito. E io quando ho ricevuto la telefonata del suo amico medico mi sono fatto tanto male. lo incontrerò sicuramente nella prossima vita. Per quante cose abbiamo fatto insieme, tantissime altre dovevamo ancora fare.Ti voglio tanto bene>>.

Carlo Ferrajuolo

Video realizzato nei camerini del Teatro Augusteo prima dell’esibizione del concerto di Pino Mauro & friends:

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