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De Rossi: “La Roma deve tenere Spalletti”

Daniele De Rossi, 33 anni, centrocampista della Roma e la copertina di Undici in edicola il 6 aprile

Il centrocampista giallorosso in un’intervista al magazine “Undici”, in edicola il 6 aprile, parla dell’allenatore toscano e di quanto sarebbe importante trattenerlo. E poi i retroscena della sua carriera, a partire dal rapporto con Francesco Totti

Daniele De Rossi a 33 anni in campo ha visto di tutto. Ha giocato insieme e contro i giocatori più forti, è stato allenato e ha fronteggiato gli allenatori più preparati. Dopo 16 anni di carriera il centrocampista di Ostia ha voluto tracciare un primo bilancio, partendo dalla sua attuale guida dalla panchina: “Spalletti ha un carattere difficile, ma la Roma deve fare di tutto per tenerlo” racconta alla rivista Undici , in edicola il 6 aprile. 

L’importanza di Spalletti

“È stato l’allenatore che mi ha condizionato di più – dice De Rossi sul toscano -. Ho cominciato a vedere il calcio con gli occhi di questo allenatore. Ed è un bel vedere. Al di là di che cosa farò io, al di là che a volte ha un carattere difficile, la Roma dovrebbe fare di tutto per trattenerlo perché sarà più forte”.

Quell’anno con Zeman…

Solo un allenatore alla roma non ha creduto totalmente in lui: “L’anno con Zeman è stato difficile, è stata la prima stagione in cui ho giocato di meno, non mi sentivo indispensabile. Non credo che Zeman sia un disonesto. La sua carriera e la sua storia parlano per lui, ha dimostrato spesso di avere una grande rettitudine, non vedo perché con me l’avrebbe dovuta compromettere”. 

Il rapporto con Totti

Sul suo rapporto con Totti, De Rossi si emoziona: “Io mi sono permesso in questi 16 anni un lusso che a Roma si sono permessi in pochi: viverlo non solo come un idolo. Stare tutti i giorni con lui ti porta a vivere come una cosa normale l’essere accanto a un calciatore che non è normale”. 

Il rapporto con gli altri allenatori

Capello – “Avere Capello da allenatore da giovane è stato fondamentale. Ti forgia. Ha avuto una passione per me come calciatore e forse è stata la più grande fortuna della mia vita”.

Ranieri – “Quello con cui ho vissuto la stagione più esaltante. Un allenatore di campo, preparato tatticamente, ma che in campo non si inventa l’acqua calda. E un grandissimo motivatore”.  

Conte – “Mi ha folgorato. Io amo le persone dirette. Amo chi dice la verità. Tatticamente è un mostro. È un animale da campo. Non è facile essere un suo giocatore, ma è bello esserlo”.

Fonte: SkySport

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