“4LIFE” ARRIVA LA PANKINA KREW!! UNA PANKINA RICCA DI GROOVE, CANTAUTORATO SOUL E RAP

Tre anni dopo, dal loro ultimo disco, dal titolo “One Love”,  La Pankina Krew torna in scena con “4 LIFE”” .I versi – al microfono ci sono Mc Ivanò (Ivan Gallone) e lo stesso MasterProd (Nicola Romano), a cui si aggiunge il tono soul-black di Donix (Donatella Scarpato)- danno voce al disagio delle periferie, del Bronx metronapoletan. La rapperband è una realtà musicale che nasce nel 2003, nel cuore della periferia Est di Napoli, nella zona tra Volla e Ponticelli. Un clan, un nome, una storia che incarna e sublimano un concept ed uno stile viscerale, promettente ed accattivante. Un passato che riemerge violento, un presente che scalpita altrettanto impetuoso. Rabbie, rancori ed errori che sfociano in rimpianti ma anche la tenacia che conduce alla salvezza. E l’ambizione. Tanta ambizione. Sono solo alcuni dettagli delle immagini racchiuse in “4Life”; la voglia di riscatto, di sudarsi il pane col lavoro, di fuggire dalle facili ma brutte possibilità che ti da la vita se vivi in un posto difficile. E’ questo il titolo dell’ultimo album della Pankina Krew, il primo per Suoni del Sud del produttore Peppe Ponti già con (Rino Zurzolo, Showmen, Sud Express, Roberto De Simone, Osanna), naturale evoluzione artistica dei dischi precedenti. L’album è un piccolo prodigio di suono urbano, destinato a far parlare e soprattutto a conquistare definitivamente il pubblico. Il trio è cresciuto in maniera esponenziale, grazie al background che in questi ultimi anni li ha portati ad aprire diversi live di importanti esponenti del genere, come: i 24 Grana, Clementino fino ad Almamegretta, Sangue Mostro e molti altri ancora. La Pankina Krew è stata anche recentemente protagonista della rubrica “Io Viaggio da Sola” della nota trasmissione Rai Kilimangiaro in onda sulla terza rete, come band scelta per rappresentare il nuovo sound partenopeo. Un nuovo capitolo della personale sfida intrapresa della band rapper che, dopo aver incantato tutta Napoli con le sue rime, punta dritto alla conquista della scena rap italiana. “Primavera”, “4 Life”, “Luna piena” e “paese dei Balocchi” sono alcuni dei brani più espressivi del sentimento musicale della krew e che ben sintetizzano e raccontano il sacrificio, la passione, l’abnegazione, ma, soprattutto, l’opportunità che i ragazzi tributano e riconoscono nella musica: quella che profuma di “diversità” per chi pratica la vita di periferia, ma anche per coloro che pericolosamente barcollano lungo “quelle periferie” che stanziano nelle camere introspettive di ognuno di noi. La musica funge, quindi, da isola verde nella quale rifugiarsi per non lasciarsi contaminare dalla precaria e difficile realtà che irrompe nella “vita di periferia” e nella “periferia della vita”. L’album contiene beat piuttosto insoliti che attingono ai generi musicali più disparati. E’ una loro scelta consapevole, della band, quella  scelta di pescare fra sonorità diverse è proprio una delle note che li contraddistingue. Il loro sound, pur attestandosi su una linea cento per cento hip hop, mantenendo i suoi canoni groove e le batterie, ha un suo tocco specifico. Buona parte del disco, ad esempio, non si avvale semplicemente di campioni ma è interamente suonata da strumenti. E’ questa la loro ‘corsia’”. Un disco sporcato di black sound, l’hardore rap, mostrando di aver filtrato blues e funky dai maestri del neapolitan power. I versi – al microfono ci sono Ivanò e lo stesso MasterProd, a cui si aggiunge il tono soul di Donix – danno voce al disagio delle periferie, del Bronx napoletano. Ed al suo interno anche le collaborazioni con Valerio Jovine e Clementino che rinnovano in questo modo la stima per le visioni creative dei ragazzi. “4Life” è stato registrato, mixato e masterizzato da Andrea Esposito, in arte ‘O Luwong, presso L’Ammontone Studio; il progetto grafico è a cura di Rosario “DjUncino” Donniacono mentre le foto booklet e di copertina sono di Nello “Tasto” Mantice. “4 LIFE” è l’album che sancisce la consacrazione e la concreta affermazione della krew nell’ambito della scena musicale partenopea. Un album che fin da subito ha dimostrato di essere nato sotto una buona stella, scalando le classifiche I-Tunes. Parliamo di quest’ultimo disco, com’è nato questo progetto… Un sound diverso rispetto alla musica hip-hop che si ascolta in Campania?<<Sono passati tre anni dall’uscita di “One Love”. In questi anni siamo cresciuti musicalmente, abbiamo vissuto nuove esperienze. Siamo stati in giro tantissimo e chiaramente siamo maturati noi è crescita di valore artistico la anche nostra musica. Siamo diversi e ne siamo orgogliosi, siamo sempre stati alla ricerca di uno stile che fosse il nostro, di un sound che unendo, contaminando e amalgamando le nostre tre passioni musicali ecco il vero stile musicale della Pankina Krew che racchiude influenze soul, rap e cantautorato>>.Ci parlate dell’incontro con Valerio Jovine e Clementino, ospiti del vostro disco? <<Con Jovine avevamo già collaborato in “One Love”, nel brano dal titolo “Viaggiare” tributo a “Si viaggiare” di Lucio Battisti, da qui abbiamo instaurato un bel rapporto sia artisticamente sia umanamente. E quindi ci sembrava giusto continuare questo viaggio. Valerio ha collaborato con noi in questo disco nel brano “Non si fa”. Con Clementino è nata in maniera spontanea e da una stima profonda e reciproca. C’è stata una collaborazione nel suo disco “Miracolo” con il brano “Messaggeri del Vesuvio 2”, poi quando l’ho, abbiamo chiamato per fargli ascoltare il brano “O’ groove” lui è rimasto entusiasta e così è nata  l’idea di cantarlo insieme>>. E’ in preparazione un nuovo video? <<Dopo il video della canzone Primavera, primo singolo estratto dall’album, siamo in lavorazione, per il secondo, ma non possiamo svelare ancora nulla>>. La band si può incontrare domenica 14 maggio alle ore 22:00. · Freqency · Pomigliano d’Arco (per l’occasione il disco avrà un prezzo speciale), 26 maggio, 21:00. · Magazzini Fermi · Aversa, 2 giugno Mondragone per la manifestazione Arte&Vintage, mentre a giugno Auchan Napoli Via Argine showcase e firma copie del disco.

Carlo Ferrajuolo  

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