Corriere dello Sport: “Comanda Napoli! Torna capolista dopo 12 mesi. Battuto il record di Bigon”

C onosciamo i suoi gusti letterari, un po’ meno quelli musicali. Ma è bello immaginare Maurizio Sarri travestirsi da mister Volare e urlare al mondo quanto sia felice di stare lassù. Primo, a punteggio pieno, a passo di record. E da solo: l’ultima volta era accaduto nella passata stagione, alla 4ª giornata, con il Napoli a 10 punti, uno in più della Juve (rimontata dall’Inter, primo ko stagionale) e della Roma (sconfitta dalla Fiorentina). Alla 5ª giornata contro sorpasso Juve con Napoli fermato sul pari dal Genoa. Nel 2015- 16 Sarri era invece stato anche campione d’inverno e primo da solo ‑ no al 13 febbraio, quando perse lo scontro diretto con la Juve. Numeri da capogiro hanno già proiettato questa formazione nella storia del club azzurro. Non si era mai spinto, il Napoli, oltre le sei vittorie consecutive dall’inizio del campionato, c’era riuscito l’altro sabato a Ferrara con la Spal e ieri ha immediatamente riscritto il record, arrivando a quota sette (la Juve no fermata dall’Atalanta). Corredando questo primo record con altri due primati legati all’attacco: gli azzurri sono la prima squadra ad essere a punteggio pieno dopo sette giornate avendo segnato la bellezza di 25 reti, una quota a cui mai si erano spinti in assoluto nella loro storia (il Napoli trascinato da Vinicio nel 1957-58 si fermò a 24 nelle prime 7 partite). Nell’Europa che conta oggi c’è una sola squadra ad aver segnato più di questo Napoli, il Psg, salito ieri a quota 27 grazie al 6-2 con cui Neymar e soci hanno travolto il Bordeaux.

A S S A L T O A ROMA E INTER. Quello contro il Cagliari è un altro passo verso la storia. Dicono sempre, i diretti interessati, che certi record fanno piacere ma che, dopo tutto, sono solo traguardi parziali. Può essere anche vero, ma per attaccare i due record della Serie A, quello di vittorie consecutive da inizio stagione (10, della Roma di Garcia) e quello di successi di ‑ la in assoluto (17, dell’Inter della prima era Mancini), il Napoli deve continuare a pigiare forte sull’acceleratore, e con un ritmo così forsennato non potrà non essere più che mai in corsa per quel sogno tinto di tricolore che in città si nomina ancora con un misto di pudore e scaramanzia. Del resto, se Sarri continua a spostare l’attenzione sulla Juve è anche un modo – al di là della genuinità dei suoi giudizi che non può essere messa in discussione – per allentare la pressione sui suoi ragazzi. Il destino vuole che, dopo la sosta, siano proprio Roma e Inter, le detentrici dei due primati, ad attendere il Napoli capolista: due scontri diretti che rappresentano uno snodo cruciale della stagione.

BATTUTO BIGON. Era impossibile accontentarsi di un pareggio, ma sarebbe bastato anche quello per scrivere un’altra pagina di storia azzurra. Contro la Spal la squadra di Sarri aveva già eguagliato la precedente serie utile di 18 risultati messa insieme dal Napoli di Bigon nel 1989-90, la stagione del secondo scudetto, restando imbattuto nelle prime sedici giornate e portandosi in dote un pari e una vittoria nelle ultime due gare della stagione precedente. Continuità impressionante, armonia del collettivo: lassù il Napoli si è issato trascinato da un attacco implacabile. Sì, è record anche questo

Corriere dello Sport

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