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Atalanta-Inter, le chiavi tattiche della sfida

La storia recente della rivalità tra Atalanta e Inter racconta di una grande complicità sui tavoli di trattativa (numerosissime le operazioni concluse tra le parti soltanto negli ultimi due anni: da Gagliardini a Bastoni passando per Bettella, Eguelfi, Carraro, Rizzo Pinna) e, soprattutto, di una accesa competizione sui campi da gioco.

Nella passata stagione, Atalanta-Inter terminò con un pareggio a reti inviolate che fece scivolare l’Inter al quinto posto a poche giornate dalla fine. L’anno precedente, con una dominante prova di forza della prima Atalanta di Gasperini (che vinse 2-1 a Bergamo), che in sostanza segnò la fine della breve gestione de Boer, e che fu poi vendicata da Pioli al ritorno con un roboante 7-1. Insomma, tutti gli indizi disseminati nel passato ci potrebbero indurre a pensare che anche quest’anno Atalanta-Inter potrebbe essere una partita all’insegna dell’imprevedibilità e della varietà tattica.

Quali accorgimenti adotteranno i due allenatori?

La sfida tra Atalanta e Inter merita di essere analizzata e seguita soprattutto in virtù della sfida tra Gasperini e Spalletti, due dei migliori allenatori del campionato. Il bilancio in Serie A è fermo a 5 vittorie di Spalletti, 2 pareggi e 3 vittorie di Gasperini, quest’ultime tutte arrivate tra le mura casalinghe, dato che rende ulteriormente interessante il lunch match domenicale (che si giocherà a Bergamo, per l’appunto).

Tra i due allenatori c’è grande rispetto reciproco. A marzo, Spalletti ha detto di aver votato Gasperini per il premio Panchina d’Oro 2017 (poi vinto da Allegri) giustificando così la scelta: «So bene cosa deve fare un allenatore per concorrere per certi premi, mi avrebbe fatto piacere se avesse vinto Gian Piero. L’anno scorso ha fatto un grandissimo lavoro». Lo stesso rispetto lo ha dimostrato nella preparazione delle partite: nel confronto più recente tra i due, per coprire meglio il campo dagli attacchi in ampiezza dell’Atalanta, Spalletti sperimentò un’inedita difesa a tre. Poi Gasperini non si risparmiò una battuta amara, forse ripensando alla sua fugace esperienza sulla panchina nerazzurra: «Pensavo che all’Inter fosse un’eresia».

Gasperini e Spalletti sono maestri nel trovare piccoli accorgimenti all’avversario o al momento della partita con cui adeguare un impianto di gioco strutturato. Le due squadre però stanno vivendo un momento molto positivo (l’Atalanta viene da 3 vittorie consecutive, l’Inter addirittura da 7) e, come spesso ripete Spalletti, quando le cose vanno bene non è il caso di correre rischi. Quindi è probabile che le due squadre si schiereranno entrambe con il modulo con cui siamo abituati a vederle: il 3-4-3 di Gasperini contro il 4-2-3-1 di Spalletti.

Fonte: SkySport

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