
Un esempio del funzionamento della catena terzino-ala nel Napoli: qui Ghoulam catalizza l’attenzione di Gazzola e Politano, che si perde lo scatto alle sue spalle di Insigne, servito dall’algerino.
Nel Napoli, la sua bravura (e di Sarri) è stata quella di essere uscito dalla ricerca meccanica dello schema: controllo —> ingresso dentro al campo —> tiro sul palo lungo; e di aver adattato il suo talento a situazioni dinamiche, in una gamma di movimenti che gli consentisse di ricevere palla in isolamento con il terzino avversario, fronte alla porta e con a disposizione due direzioni in cui andare: lungolinea per cercare il fondo del campo (per il passaggio) o la sterzata verso il centro (per il tiro). Se è vero che in questo inizio di stagione Insigne sta forzando molto la conclusione (in serie A 5 tiri ogni 90’, di cui solo il 44% centrano lo specchio) è giusto sottolinearne anche il carattere associativo, che lo rende un generatore di occasioni (3,25 ogni 90’ in Serie A).
Inoltre in una gara come quella di Stoccolma, in cui la Svezia ha dimostrato di non riuscire a coprire adeguatamente le fasce, sfruttare tutto il campo in orizzontale diventa la chiave per smuovere e scardinare il blocco centrale. L’attaccante napoletano, se utilizzato nel modo migliore, può rappresentare una soluzione in questo senso, con la sua capacità di dare ampiezza al gioco e attaccare il lato debole.
2. Alessandro Florenzi
Se l’obiettivo vuole essere la ricerca della superiorità numerica sugli esterni, un altro validissimo argomento da spendere si chiama Alessandro Florenzi. In realtà, dalle voci della vigilia sembrerebbe che il romanista debba giocare nel ruolo di mezzala destra nel confermato 3-5-2, ma questo non gli preclude di associarsi a Candreva e magari andare in sovrapposizione sulla fascia, in modo da mettere in crisi il sistema di uscite degli scandinavi e liberare lo spazio interno all’ala dell’Inter. Schierare Florenzi a centrocampo, al posto dello squalificato Verratti, significa prima di tutto poter contare su una mezzala più funzionale alle idee di gioco di Ventura, che non vuole che gli interni in fase di possesso partecipino alla costruzione bassa, ma che al contrario si alzino alle spalle del centrocampo avversario e vadano a comporre una linea offensiva unica composta da 6 giocatori (2 punte + 2 mezzali + 2 laterali).
Di sicuro, il jolly giallorosso ha un’interpretazione del ruolo più diretta e dinamica, influenzata dall’atletismo e dalla caparbietà nell’attaccare gli spazi, che si converte in una maggior propensione a cercare (e trovare) la porta, come dimostrano i 43 gol realizzati in 310 gare da professionista. Un incursore che può garantire quantità e qualità, pure nel gioco lungo particolarmente prezioso per cambiare lato, che in fase difensiva può servire pure per chiamare quella pressione a palla persa che il commissario tecnico nella sfida d’andata ha invocato più volte invano.
3. Jorginho
Qualche metro più indietro dovrebbe agire invece Jorginho. Una scelta molto forte, quella di puntare sull’italo-brasiliano, alla prima presenza da titolare con la maglia della Nazionale al posto di un veterano come De Rossi, ma che denota la volontà di avere un maggiore controllo della palla in zone più alte del campo. Venerdì in effetti, con Berg e Toivonen che schermavano il mediano della Roma, gli azzurri sono dovuti passare ogni volta dalla difesa per cambiare lato. Il Napoli riesce a bypassare questa criticità abbassando una mezzala, che gioca di sponda su Jorginho abilissimo a muoversi per fornirgli una linea di passaggio utile. Un tipo di giocata che stride con la volontà di Ventura di tenere gli interni alti, ma va rimarcato come l’ex centrocampista del Verona non si limiti alla mera distribuzione del pallone, e che in realtà sia solito accompagnare l’azione e fungere da facilitatore di gioco in grado di liberare il terzo uomo.
Un esempio qui sotto dalla partita con il Sassuolo: Jorginho si alza nella trequarti avversaria, detta il passaggio ad Hamsik in mezzo a tre avversari e con una sponda di prima innesca Insigne.
Fonte: SkySport
