
Alla vigilia dei mondiali in Russia, che la Turchia guarderà da casa in seguito alla mancata qualificazione, sono sei i calciatori turchi a rischiare pene fino ai 15 anni di carcere, in seguito a indagini legate al golpe fallito il 15 luglio 2016. L’accusa nei confronti del calciatori, molti dei quali hanno indossato la casacca della nazionale, è di essere membri dell’organizzazione Feto, guidata da Fetullah Gulen, imam e finanziere residente negli Usa ritenuto la mente del golpe. Un’accusa che potrebbe costargli dai 7 anni e mezzo ai 15 anni di detenzione.
Sul banco degli imputati vi sono quattro ex nazionali : Omer Catkic e Ugur Boral, due degli eroi della campagna che portò alla conquista di uno storico terzo posto ai mondiali del 2002, Bekir Irtegun e Zafer Biryol. Al momento sono in carcere Catkic e Biryol, mentre gli altri sono sottoposti a controllo giudiziario e possono anche calcare i campi di calcio. Un processo a parte riguarda l’ex stella del Galatasaray e della nazionale Hakan Sukur, con trascorsi nell’Inter, nel Parma e nel Torino, autoesiliatosi negli Usa, dopo che nei suoi confronti era stato spiccato un mandato d’arresto.
Fonte: Sky
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