
Un’invasione di campo andata in scena durante l’evento calcistico più importante della stagione, davanti agli occhi di milioni di spettatori in tutto il mondo e sotto lo sguardo dei capi di Stato presenti in tribuna allo stadio Luzhniki di Mosca. I quattro componenti del gruppo Pussy Riot (tra i maggiori detrattori di Vladimir Putin) hanno invaso il terreno di gioco durante la finale tra Francia e Croazia indossando delle uniformi della polizia, prima di essere bloccati dal servizio di sicurezza presente a bordocampo. Un’azione che ha convinto i giudici moscoviti a sanzionare il collettivo punk rock russo, acceso detrattore del premier Vladimir Putin, con una detenzione per quindici giorni e il divieto a tutti gli invasori di partecipare a eventi sportivi per i prossimi tre anni: è questa infatti la pena stabilita dal Tribunale di Mosca nei confronti dei quattro invasori che rispondono al nome di Veronika Nikulshina, Olga Pakhtusova, Olga Kurachyova e Pyotr Verzilov, l’unico maschio. Per loro l’accusa formulata è stata quella di “violazione dei diritti degli spettatori” e di uso “illegale” di uniformi della polizia.
Fonte: SkySport
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