Melisse come De Jong, l’entrata è killer: VIDEO

Siamo al minuto 93 sul risultato di 2-1 per il Videoton, avanti 2-1 grazie alle firme serbe di Lazovic e Scepovic solo intervallate da Couturier. L’allenatore ospite Dino Toppmöller, 37enne figlio del più noto tedesco Klaus, ricorre pure ad Ibrahimovic per trovare il gol qualificazione: ovviamente non parliamo di Zlatan ma di Sanel, centravanti bosniaco classe 1987 da un decennio impegnato in Lussemburgo. L’assalto finale produce piuttosto l’entrata shock del nostro Melisse, protagonista di un colpo di Kung Fu ai danni di Patkai. Follia pura per l’esterno francese, roba da wrestling nel momento chiave della partita intervenendo con entrambi i piedi sul petto dell’avversario. Nessun dubbio per l’arbitro scozzese Robertson che ha estratto un cartellino rosso diretto, sedato gli animi (ebbene sì, i lussemburghesi non l’hanno presa bene) e fischiato la fine oltre i 4 minuti di recupero inizialmente previsti. Avanza il Videoton, eliminato il Dudelange di Melisse che ha immediatamente rievocato un episodio simile: era la finale mondiale del 2010 in Sudafrica tra Spagna e Olanda, match risolto ai supplementari da un gol di Iniesta. Prima del guizzo di Don Andrés, tuttavia, fece discutere eccome l’irruenza di Nigel De Jong sul malcapitato Xabi Alonso. Era solo il 28’ dell’ultimo atto, episodio sul quale è tornato l’ex arbitro Howard Webb: “Ero proprio dietro ad Alonso, non vidi il punto esatto dell’impatto. Sapevo che De Jong era entrato in ritardo e che meritava una sanzione”. Detto e fatto, peccato che la semplice ammonizione comminata dal direttore di gara alimentò polemiche a non finire. Non è andata così bene a Melisse, cacciato all’istante nell’estate di Champions League.

Fonte: SkySport

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