ROMA – “Gioco sempre pochi minuti e non posso dire di essere soddisfatto”. Miroslav Klose si sfoga sulle pagine della “Welt am Sonntag”, lamentando il poco spazio che sta trovando in questa stagione alla Lazio, dove Pioli gli preferisce sempre più spesso Djordjevic. “Quando ho rinnovato con la Lazio era perché volevo giocare e perché pensavo di poter aiutare la squadra”, sottolinea ancora il 36enne attaccante tedesco, che confessa di sentirsi “come un tavolo messo in cantina. Mi manca il ritmo e del resto, per trovare la condizione migliore, avrei bisogno di giocare due-tre partite di fila”.
Klose, però, esclude di cambiare squadra a gennaio: “assolutamente. Ho parlato con l’allenatore e sa cosa voglio”. Per quanto riguarda il futuro una volta che avrà appeso le scarpe al chiodo, ammette che “adesso comincia il periodo in cui devo riflettere. Ancora non ho preso alcuna decisione ma penso che frequenterò il corso per il patentino da allenatore, ma è tutto aperto”. Poi torna sulla decisione di lasciare la nazionale tedesca dopo aver vinto il Mondiale: “Ero in vacanza in Sardegna e sono andato a pescare. Ero da solo, ho pensato a me stesso e ho capito che era il momento di smettere. Mi è venuto in mente che con la Germania avevo giocato 137 partite, uno più tre più sette fa 11, il mio numero. L’ideale per fermarsi”. Ma anche senza di lui, la Germania può dormire sonni tranquilli e assicura: “Mario Gomez tornerà a essere Mario Gomez”.
ss lazio
- Protagonisti:
- miroslav klose