
L’ultima partenza negativa fu quella che caratterizzò la breve parentesi sulla panchina nerazzurra di Gian Piero Gasperini. L’attuale allenatore dell’Atalanta fu esonerato dopo il ko di Novara, corrispondente alla quarta giornata, ma in realtà fu mandato via al terzo risultato negativo visto che la prima giornata fu rinviata e recuperata soltanto a dicembre. Considerando o meno quel match di debutto, la classifica di allora dopo la prima fase resta la stessa e, coincidenza, il primo successo in stagione arrivò anche quella volta in casa del Bologna. A prendere il posto di Gasperini fu Ranieri ma neanche l’ex Leicester riuscì a terminare la stagione, sostituito nel finale da Stramaccioni che condusse la squadra fino al 6° posto, utile per accedere all’Europa League. L’obiettivo Europa fu centrato anche nel 1995-96, altra stagione caratterizzata dal triplo cambio in panchina. A cominciare il campionato fu Ottavio Bianchi, sollevato dall’incarico anche lui dopo la quarta giornata, culiminata con la sconfitta di Napoli, con Luis Suarez che fece da traghettatore prima di lasciare il posto a Roy Hogdson che chiuse la sua prima avventura in Italia in 7^ posizione. La qualificazione non mancò neanche nel 1935-36, sebbene l’allenatore in panchina a inizio campionato, Gyula Fieldmann, venne sostituito da Albino Carriro dopo 25 partite. L’anno successivo, invece, la squadra guidata da Castellazzi terminò la Serie A al 7° posto, rimanendo fuori da ogni competizione internazionale.
Per trovare un avvio di campionato peggiore bisogna risalire alla stagione 1983-84 quando Luigi Radice, al debutto sulla panchina nerazzurra, incassò tre sconfitte nelle prime quattro gare, riuscendo a pareggiare solamente contro il Torino. L’Inter riuscì comunque a riprendersi e a ottenere un importante quarto posto finale, sufficiente per assicurarsi un posto nella successiva Coppa Uefa. Stessi punti, ma ottenuti attraverso tre pari e con zero vittorie all’attivo, furono quelli che caratterizzano anche il campionato 1946-47, terminato con un deludente 10° posto dall’allora allenatore Carlo Carcano, sostituito poi dal 16° turno in poi da Giuseppe Meazza. In oltre 100 anni di storia, quindi, i nerazzurri non sono mai riusciti ad andare oltre il 4° posto dopo aver messo in cassaforte quattro punti nelle prime quattro partite. A Spalletti il compito di ‘cancellare’ questi precedenti, iniziando però a cambiare il trend casalingo. L’ultimo successo tra le mura amiche è datato, infatti, 17 aprile, giorno del poker rifilato al Cagliari. Dopo la sfida ai sardi sono arrivate tre sconfitte e un pari contro il Torino, subito in rimonta.
Fonte: SkySport
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