Gli interventi di Alessandro Barbano, Andrea Agostinelli e Andrea Di Caro a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Barbano, giornalista.

“Il Napoli sta molto male. Si può anche perdere una partita per svariati motivi, però se perdi con il Torino perché non hai fatto un tiro in porta…Basta guardare chi ha tirato per rendersi conto della condizione del Napoli. Bisogna constatare che in questo momento la squadra è al di sotto della sua caratura, che comunque non è una caratura da squadra da Scudetto ma ieri non era nemmeno da Champions. Insigne pure è un po’ affaticato perché gioca sempre, non era in perfette condizioni di forma. Però essendo sempre Insigne si è inventato quel capolavoro che lo fa piccolo erede della tradizione alla Diego Armando Maradona, quella scuola del tiro a giro che in lui ha una raffinatezza particolare. Il Napoli è molto stanco, non riuscire a fare il pressing sul Torino che è una squadra di Serie B…Il gol del Torino è un tiro sbagliato, forse la squadra ha una qualità da retrocessione o comunque dovrà saltarsi.

Fabian Ruiz come Iniesta? A chi pensa così consiglierei di andare a Figline a fare una scuola di recupero con Maurizio Sarri. Ha una rigidità enorme…Iniesta era un giocatore fantastico, aveva una visione incredibile. Fabian Ruiz è un mancino condizionato dalla sua mancinità. Ci sono calciatori che usano un piede solo e li condiziona, nell’ampiezza delle giocate sono condizionati da ciò che diventa un handicap. Fabian Ruiz è un discreto giocatore di Serie A: deve migliorare molto ma non è un fuoriclasse”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore.

“Il Napoli è giù e questa sosta gli può servire tantissimo. Se perde la brillantezza basta una squadra un po’ fisica e va in difficoltà. Però invece se le gambe girano bene invece diventa uno schiacciasassi. Rosa lunga ma con pochi giocatori adatti? Il calo potrebbe essere solo fisiologico ma è difficile da dire. Contro la Lazio c’erano comunque degli attaccanti importanti in campo. Io penso che si tratti soltanto di un calo fisico. Prendersela con Gattuso? Capisco che il calcio è sempre stato così ma il giudizio sull’allenatore non può cambiare da 7 partite vinte rispetto a 3 perse. Ora la squadra è sottotono così come l’allenatore che in questi giorni non ha trovato la quadra. Ma a volte ci dimentichiamo che i veri attori sono i giocatori: l’allenatore più di quello non può fare. Pirlo alla Juventus sembrava in aumento di autostima, ora prende tre gol dalla Fiorentina che non aveva mai vinto. Partite che sulla carta sembrano scontate invece poi le devi giocare per guadagnare la pagnotta. Il Napoli non può permettersi di prendere un solo punto in queste tre partite.

In un campionato ci sono momenti in cui c’è un calo fisico, da prassi. Certamente le grandi squadre lo superano: magari giocando male, magari vincendo 1-0 e rubando la partita. Il Napoli deve avere più tranquillità”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Di Caro, giornalista.

“Napoli? A un certo punto si sono scaricate le batterie, queste tre partite fanno male perché ci si poteva ritrovare con una classifica molto importante. A parziale risarcimento c’è il punto da ritrovare in classifica. Ora bisogna ricaricare le batterie e non pensarci troppo. Certo però che il numero di gare perse sta diventando veramente alto, non rispecchia il valore della squadra. Per lo Scudetto sarà testa a testa tra Milan e Inter? I rossoneri stanno facendo il massimo, ormai da parecchi mesi. Ha messo una marcia altissima e non l’ha più tolta. Lo ha fatto con Ibrahimovic e senza Ibra. La sua importanza resta, lui ha alzato l’asticella. Senza di lui ha saputo camminare da solo, ora è una certezza. Il limite è che secondo me sta facendo il suo massimo, mentre l’Inter no eppure è lì. Se l’Inter migliora è meglio del Milan. Se l’Inter non migliora c’è possibilità di inserirsi però le sconfitte del Napoli – così come i pareggi della Juventus o le frenate della Roma – sono troppe.

Osimhen? Si sta inserendo al meglio, si è fermato ma può accadere. Poi però si è bloccato anche Mertens e ci sono ormai dei giocatori non utilizzati. Se togli i campioni alle squadre più importanti vanno in difficoltà, non si capisce perché questo non debba accadere al Napoli. Forse sono però mancate alternative e il Napoli non è riuscito a ovviare. Ieri Insigne ha fatto una magia ma non mi aspettavo che le batterie del Napoli si scaricassero così. Con il Torino in casa mi aspettavo una vittoria. Ma il Napoli non è mai una brutta fine, sempre un bell’inizio”.

 

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