Lotito: “Non avrei fatto parlare capitano con ultrà”

MILANO – Tra tutti i dirigenti accorsi a Milano per la riunione della Lega di Serie A, l’argomento che tiene banco è ovviamente la finale di Coppa Italia di sabato scorso, col ferimento del tifoso partenopeo Ciro Esposito e il colloquio tra l’ormai fantomatico Genny “’a carogna” e il capitano del Napoli, Marek Hamsik. Tra i più critici c’è Claudio Lotito: ”Io non avrei permesso al mio capitano di parlare con il capo degli ultras – dice il presidente della Lazio – Non esprimo giudizi sui comportamenti dei miei colleghi, ma avrei detto no; comunque vanno considerate anche le questioni di ordine pubblico”.

“DOV’ERANO I POLITICI FINO A IERI?”
– “Bisogna distinguere fra tifosi, ossia appassionati che sostengono la squadra rispettando le regole, e delinquenti tifosi: è un problema di legalità – ha proseguito Lotito – Fino a oggi questo metodo ha fatto comodo ad alcuni interpreti del sistema, per consenso elettorale o per mettere pressione ai club anche per i contratti dei calciatori. È un mondo di farisei. Tutti quelli che ora fanno dichiarazioni dove erano fino a ieri? Ora per motivi elettorali tutti a dire belle parole. Il Governo deve assumersi la propria responsabilità e permettere alle societa’ di svolgere la propria attività”.

“RESPONSABILITÀ OGGETTIVA VA RIVISTA”
– “La proposta riguardante il Daspo a vita mi sembra un palliativo – commenta il n.1 biancoceleste – frega poco a chi ha già pene per 8-10 anni di carcere. Servono tolleranza zero, processi per direttissima, pene più severe e certe, celle negli stadi, e la riforma della responsabilità oggettiva. La colpa delle società per responsabilità oggettiva è un’altra aberrazione, perché i club pagano nonostante mettano in atto azioni di prevenzione. Va rivista la responsabilità oggettiva, è un ulteriore arma di pressione e condizionamento indiretto. Si fa un utilizzo distorto della norma. E poi non abbiamo gli stadi di proprietà: se il tifoso vede lo stadio come casa propria lo rispetta”.

ZAMPARINI: “RENZI CI LASCI MILIARDO E GARANTIAMO SICUREZZA” – “La Serie A paga un miliardo di tasse ogni anno. Io propongo a Renzi di lasciarci quel miliardo e alla sicurezza ci pensiamo noi”. Il presidente del Palermo Zamparini risponde così al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale ha affermato che le società di calcio dovranno prendersi cura del pagamento dell’ordine pubblico. “Renzi pensi a far funzionare lo Stato che noi cittadini funzioniamo già benissimo”,

serie A

ss lazio
Protagonisti:
claudio lotito
Fonte: Repubblica

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