OBIETTIVO NAPOLI  Il limite dei miracoli: Conte resiste, ma la stanchezza presenta il conto

di Vincenzo Letizia

Lo abbiamo scritto, lo abbiamo ripetuto, lo abbiamo persino sussurrato per non disturbare l’illusione: Antonio Conte non può fare miracoli a ripetizione. Non è mancanza di fede, è semplice aritmetica calcistica. Quando giochi ogni tre giorni, quando l’infermeria è più affollata della panchina e quando le rotazioni restano un concetto astratto, prima o poi il conto arriva. Puntuale. Salato.
E così nascono partite come quella contro il Verona. Partite figlie non di un singolo episodio, ma di un logoramento progressivo. Un Napoli stanco, lento, abulico, spesso sulle gambe prima ancora che nella testa. Una squadra che sembra chiedere ossigeno mentre il calendario continua a stringere la morsa.
Attenzione però: sarebbe ingiusto – e intellettualmente pigro – puntare il dito contro l’allenatore. Conte fa Conte. Spreme, organizza, compatta. Ma senza materia prima fresca, anche il miglior artigiano lavora a vuoto. Queste sconfitte, o mezze sconfitte, hanno una firma precisa. Anzi due: Manna e De Laurentiis.
Il copione è ormai noto. Arriva gennaio e il Napoli rallenta. Si riflette, si valuta, si aspetta “l’occasione giusta”. Peccato che il campionato non aspetti nessuno. Le operazioni urgenti diventano rimandate, quelle necessarie diventano opzionali. E intanto il campo presenta il conto.
Oggi il Napoli non ha centrocampisti di ricambio affidabili. Se uno cala, cala tutto il reparto. Manca un terzino destro che possa dare respiro a Di Lorenzo, costretto agli straordinari permanenti. E davanti, Lang e soprattutto Lucca restano corpi estranei: presenti sulla distinta, assenti dal gioco. Inserimenti mai completati, integrazione mai avvenuta.
E allora la domanda è una sola, retorica quanto basta: cosa dovrebbe fare il mister? Inventarsi energie che non ci sono? Cambiare uomini che non esistono? Conte può incidere sull’ordine, non sulla realtà. Può mascherare, non cancellare.
Il Napoli non è in crisi di idee. È in crisi di gestione. E finché il mercato di gennaio continuerà a essere affrontato come una formalità e non come una necessità, partite come Verona-Napoli non saranno incidenti di percorso, ma tappe annunciate.
Conte tiene la barra dritta. Ma la nave, senza rinforzi, imbarca acqua.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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