Noa Lang, il più artista tra i calciatori del Napoli, è pronto a riprovarci a Firenze. La culla del Rinascimento: lui è un cantante, un rapper, e con il patrimonio artistico fiorentino non ha alcun collegamento, ma il concetto di rinascimento si sposa bene con la sua esigenza di tornare sul palco. È ancora presto, la settimana di lavoro è cominciata solo ieri e fino a domenica Allegri avrà tutto il tempo di riflettere sugli uomini e sulla formazione da lanciare dal primo minuto al Franchi. Lang ci crede e insegue il ritorno tra i titolari dopo tre settimane di salti in corsa su un treno che in Champions si è fermato all’improvviso. Frenata d’emergenza per una questione disciplinare e via, tutto risolto: niente Arsenal ma dentro contro il Bologna, nel secondo tempo della riscossa, con più luci che ombre e tanta energia. Tutto ciò che serve alla squadra: Noa c’è e ha voglia di farsi vedere.
Dopo trenta partite collezionate con il Napoli, Lang cerca la lode contro la Fiorentina: ne ha disperatamente bisogno almeno quanto la squadra ha delle giocate che lo hanno reso celebre in Olanda e in Champions un paio di stagioni fa. Anche la Viola ci ha pensato durante l’ultimo mercato, a conferma della stima di cui gode.
L’attacco tinto d’azzurro non è stato scintillante e incisivo nell’anno del quarto scudetto e tantomeno lo è stato in questa primissima fase della stagione, ma in assenza di volti nuovi dal mercato, diciamo che è tornato un vecchio volto da riscoprire. E da rilanciare: 30 presenze in tutte le competizioni, un gol con l’Atalanta realizzato il 22 novembre 2025 e due assist. Numeri troppi anonimi per uno con le sue qualità. Noa ha bisogno di recuperare lo spunto e anche la sana faccia tosta che a Dimaro, un’estate fa, lo portò a raccontarsi così: «Io sono uno di quei giocatori che fa alzare in piedi la gente allo stadio». Non sembrò un atto di arroganza, anche perché con il Psv aveva lasciato il segno e strappato applausi, ma il Maradona vuole vedere quel giocatore con continuità.
Allegri, finora, lo ha schierato dal primo minuto con il Como: poco più di un tempo e via. Contro il Bologna, invece, ha contribuito a dare la scossa nel secondo tempo insieme a Favasuli: ottimo impatto a sinistra, prima che la fascia destra conquistasse la scena con il giovane Costantino. E ora, la vista sul panorama di Firenze: Max potrebbe rilanciarlo nel tris di trequarti al posto di Vergara e Lang non vede l’ora. Sarebbe la prima contro la Fiorentina, considerando che nello scorso campionato restò in panchina al Franchi e al ritorno era già un giocatore del Galatasaray. Ma sarebbe anche un nuovo assalto a un gol che manca da tanto, troppo tempo: una doppietta realizzata il 17 febbraio in Champions contro la Juventus, con la maglia del Gala; domenica saranno 215 giorni, oltre sette mesi. I soli squilli della sua esperienza turca, conclusa tra l’altro con un delicatissimo intervento alla mano destra. Poi, il Mondiale e il mercato. Gli occhi dolci della Viola e dell’Ajax, l’ultimo affondo del Galatasaray prima di Leao e alla fine il Napoli. Ancora tu, ancora Noa.