Napoli e Nazionale, il verdetto: Novellino, Marolda e Gautieri a Stile TV

Nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, condotta da Raffaele Auriemma su Stile TV, tre voci autorevoli del panorama calcistico italiano hanno tracciato un bilancio approfondito sul momento del Napoli, sulla gestione tecnica di Massimiliano Allegri e sul percorso della Nazionale azzurra tra valorizzazione dei giovani e dinamiche di mercato.

Walter Novellino: «Allegri saprà fare grandi cose, il Napoli entrerà in Champions»

«È stato un anno bellissimo a Napoli: dovevamo creare un gruppo e abbiamo vinto grazie anche alla società, perché c’erano difficoltà, ma siamo riusciti a sopperire anche a questo. Abbiamo vinto un campionato importante. Ferlaino ha fatto di tutto per far diventare il Napoli una grande società, ma c’erano tante difficoltà. Non c’erano tanti soldi, non c’erano i proventi della Champions né i diritti televisivi. Oggi è cambiato tutto, è più semplice far diventare grande un club con i finanziamenti che girano, però bisogna avere anche imprenditori come De Laurentiis. D’altronde, anche un allenatore diventa bravo se alle spalle ha una società solida.

Il Napoli sta patendo gli infortunati e purtroppo gli stop riguardano i big. Penso che ci siano troppi pregiudizi nei confronti di Allegri, che è un grande tecnico e sa gestire bene il gruppo. Sono convinto che farà grandi cose. È ovvio che ci siano delle difficoltà adesso, ma credo che sia dovuto esclusivamente alle assenze. Il campionato è lungo, c’è tempo per recuperare e sono convinto che a fine stagione il Napoli occuperà un posto in Champions League.

Per quanto riguarda l’Italia, la Nazionale ha dei giovani importanti, ma non bisogna avere fretta».

Francesco Marolda: «Allegri il meno responsabile, la rosa deve rinnovarsi»

«La Nazionale si sta riprendendo, ma devi avere pazienza. Ci sono ragazzi che insieme non hanno mai giocato, per cui hanno bisogno di tempo per collaudarsi.

Il Napoli nei primi undici è la seconda squadra più anziana del campionato, subito dopo l’Inter. Deve rinnovarsi. Si pensa ad Allegri come a uno che deve arrivare e vincere subito, ma a Napoli non gli è stato chiesto questo: gli è stato chiesto di raggiungere il quarto posto e di andare avanti in Champions League, anche se non so se la rosa attuale sia da quarto posto. Il Napoli deve rinnovarsi, ha bisogno di forze nuove e fresche.

Stiamo pagando la gestione del biennio di Conte. Ecco perché quando si parla di Allegri non sono d’accordo: Allegri è il meno responsabile della situazione in cui si trova il Napoli. Dalla ripresa fino alla prossima sosta ci saranno sei gare di campionato e tre di Champions; in questo segmento speriamo che il Napoli possa recuperare punti sulle prime della classe e fare un passo avanti in Europa.

Sullo stadio, i 253 milioni stanziati per il Maradona, se utilizzati bene, possono far diventare l’impianto una struttura modello e appetibile anche per De Laurentiis, che potrebbe così pensare a una convenzione di lungo termine».

Carmine Gautieri: «Napoli da 4-3-3: De Bruyne va liberato, Hojlund va servito»

«La strada dei giovani è l’unica percorribile. Mi sembra che Mancini abbia sempre creduto nei giovani, ma è importante che anche le società e i club aiutino il movimento, puntando di più sui giovani italiani e meno su quelli stranieri. Purtroppo non sento che qualcosa stia davvero cambiando: in Italia viviamo di momenti sporadici, il giovane va in campo ma alla seconda partita sbagliata non lo vedi più. Questo è il più grande errore del nostro calcio. Allegri è uno che non guarda in faccia a nessuno e credo che a Napoli stia facendo quello che può fare in questo momento. Il Napoli è dietro, ma lui sta mettendo le basi per una crescita di gioco e di risultati. Bisogna alzare il livello per i giocatori a disposizione e bisogna farlo il prima possibile, perché le altre corrono e rischi di rimanere indietro.

De Bruyne è un trequartista e non sta giocando nel suo ruolo. Deve essere lasciato libero: giocando diversamente non è un interditore che può garantire protezione alla squadra. Non si è espresso al meglio per l’infortunio e per il fatto di essere fuori posizione. Deve giocare da trequartista e avere la libertà di creare, perché ha una qualità che non si può imprigionare. Il problema del Napoli è che ha attaccanti esterni forti a cui non può rinunciare e centrocampisti fondamentali: la domanda è dove fai giocare De Bruyne?

Passare alla difesa a tre? Significherebbe rinunciare a troppi interpreti. Il Napoli è una squadra strutturata per il 4-3-3 perché ha centrocampisti forti, interni di grande inserimento, esterni alti che creano superiorità numerica e terzini da sovrapposizione. Per giocare a tre dovresti rinunciare a giocatori di gamba e qualità.

Vergara col 4-3-3 si può adattare anche alto a sinistra, ma lavorandoci su distanze ed equilibrio può diventare un’importante mezzala. Hojlund magari non è un attaccante da doppia cifra fissa, ma è forte e deve essere messo in condizione di giocare quanti più palloni possibili. Se lo metti nelle condizioni di finalizzare, ti dà grandissime soddisfazioni».

Commenti
Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui