​Il punto sul Napoli tra infermeria, scelte di Allegri e attacco da sbloccare: parlano Castellacci, Renica e Bellucci

Nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, in onda su Stile TV e condotta da Raffaele Auriemma, sono intervenuti tre esperti del mondo del calcio per analizzare la delicata situazione in casa Napoli: l’ex medico della Nazionale Enrico Castellacci, l’ex difensore azzurro Alessandro Renica e l’allenatore ed ex attaccante anche del club partenopeo Claudio Bellucci. Tra il quadro clinico degli infortunati, la gestione tattica di Massimiliano Allegri e l’efficienza del reparto offensivo, ecco il quadro completo emerso dai loro interventi.


Castellacci fa chiarezza sull’infermeria azzurra: «Olivera prima del previsto, per Vergara tempi più lunghi»

Un’analisi dettagliata dal punto di vista sanitario arriva da Enrico Castellacci, che fa il punto sulle condizioni della squadra e sul futuro azzurro.

«Il futuro della Nazionale dobbiamo vederlo più roseo anche perché al momento è abbastanza nero! Mi pare di capire però che siamo arrivati ad un punto di risalita quindi sono già sereno.»

«Olivera? L’otturatore è meno grave del soleo che è molto più rognoso per cui se si tratta di una lesione distrattiva si presume un primo grado, una cosa leggera per cui dai 15 ai 20 giorni. Per quanto riguarda Vergara invece, hanno dato un medio grado. Quando c’è una lesione muscolare di primo grado vuol dire che c’è stata una distrazione delle fibre, ma non si sono rotte. Nel medio grado c’è ematoma e i tempi si allungano quindi si tratta di un mese o un mese e mezzo.»

«McTominay? Lui è famoso per cui se ne parla tanto, ma tante altre persone subiscono l’ablazione, anche atleti. Ha già avuto l’idoneità sportiva per cui è superata. È disponibile perché si è trattata di una cosa non grave e pure l’intervento non prende una educazione lunghissima. Che sia a disposizione è assodato dopo l’idoneità sportiva, che poi lo utilizzi o meno Allegri non so, deciderà il tecnico.»

«Alisson Santos si è infortunato il 10 settembre e per il suo infortunio ci vuole un mese, un mese e mezzo per recuperare. Per Anguissa invece il procedimento è più veloce, in una ventina di giorni dovrebbe risolverlo.»


Renica punge Allegri: «Squadra incerottata, ma il DNA del Napoli è attaccare»

Spazio poi alle considerazioni campo e alle dinamiche tattiche con Alessandro Renica, che evidenzia luci e ombre della gestione tecnica.

«Maradona scelse Napoli e questo è bellissimo! Con i prezzi di oggi, chissà quanto guadagnerebbe uno come lui oggi. È stata una favola giocare a Napoli ed aver conosciuto un pubblico eccezionale quale è quello napoletano.»

«Allegri ha ereditato una squadra incerottata, ha preso una formazione con 32 infortuni di cui 5/6 molto gravi e fai fatica a recuperarli non diventa facile anche perché poi il Napoli non è una squadra giovane. Quindi, qualche attenuante Allegri ce l’ha perché sta allenando una squadra incerottata. Manca McTominay che l’anno scorso faceva la differenza e lo stesso Anguissa ha perso molto perché non è quello di uno o due anni fa, altrimenti certo i gol non li avrebbe sbagliati. Una critica ad Allegri però devo muoverla: non capisco perché Vergara non gioca. A Genova ha spaccato la partita e se il campo dice queste cose, non si spiega il motivo per cui non mette in campo questi giovani, forti. Si è affidato agli esperti, ma quando un calciatore non è più giovanissimo e si infortuna, difficilmente torna quello di prima. Allegri deve capire che questa squadra è fatta più per attaccare che per difendere per cui non deve ostinarsi a difendere. Il dna degli azzurri è d’attacco. Poi, non ho capito la questione Lucca, è in difficoltà e la maglia del Napoli gli pesa.»

«Il tema della punta è da affrontare, il Napoli ha bisogno di un centravanti che metta tutte le palle in rete, lo ha sempre avuto.»


Bellucci sprona l’attacco: «7 gol in 7 partite non bastano neanche per salvarsi»

Infine, lo sguardo di Claudio Bellucci sui numeri offensivi e sui prossimi impegni di campionato.

«Siamo ad ottobre inoltrato, ma il campionato è iniziato da poco e tutti i problemi del Napoli sono risolvibili. Questa sosta sarà servita per rimettere a posto le cose, capire e migliorare lo stato di forma di tutti. Lo so che a Napoli il tempo stringe sempre, ma dopo la sosta credo che vedremo qualcosa in più.»

«Il Frosinone sta giocando con l’entusiasmo dello scorso anno e chi gioca contro il Frosinone rischia sempre di incappare in brutte figure. Il Frosinone è allenato da un tecnico che mi ricorda Baldini ad inizio carriera. Se ricordate l’Empoli di Baldini, somiglia molto al Frosinone di oggi e quando giocavamo, quando incontravamo l’Empoli, era sempre un problema.»

«De Bruyne visto in Nazionale attacca, difende, recupera e così vorrei vederlo anche nel Napoli. Però, l’impianto di gioco in cui lo fai giocare fa la sua parte, non serve solo la volontà del giocatore. 7 gol in 7 partite però non bastano, non basterebbero neanche ad una squadra che vuole salvarsi per cui il Napoli deve segnare di più. I numeri purtroppo non mentono e se fai 7 gol in 7 partite e sei il Napoli, non stai facendo bene. Tutti quelli che seguono il Napoli si aspettano di più e Allegri è il primo a saperlo. Il tecnico è molto cauto in sala stampa perché sa che l’equilibrio si può perdere da un momento all’altro.»

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