Ancora una volta, il Napoli non è stato in grado di saper gestire un vantaggio; contro la Roma, così come era successo al Meazza, contro l’Inter, gli azzurri si sono fatti rimontare, pur essendo avanti di due reti, prima e poi dopo il 3 a 2. Per fotuna, stavolta non si è perso ma la delusione è stata tantissima per la tifoseria partenopea. Questa squadra sebbene abbia, in rosa, fior di giocatori non è capace di fare una partita con, sangue agli occhi per evitare chegli avversari facciano il loro gioco. Bastava tenere il possesso palla che non avrebbe consentito ai giallotossi quelle micidiali ripartenze. Oltretutto, la retroguardia si sta dimostrando un colabrodo. Le statistiche di questo scorcio di stagione sono assolutamente impietose. Nella stessa giornata di un anno fa, con Conte in panchina, il Napoli aveva ben sette punti in più. Oggi è decimo con appena 11 punti, in classifica, a sette dalla zona Champions League. Un’altra negstività è rappresentata dalla scarsa prolificità degli attaccanti: che hanno le polveri bagnate: 2 gol Hojlund, 2 Politano, 1 Lang e Vergsra. Una miseria. A rimediare tale carenza ci hanno pensato De Bruyne e Mc Tominay, poi ieri, è giunto, anche, il primo gol di Anguissa. De Laurentiis rischia di pagare, a carissimo prezzo, la scelta di non fare mercato, in estate, tuttavia, a gennaio, Manna dovrà, per forza, intervenire, per portare alla corte del tecnico toscano dei rinforzi validi, seppur giovani ma promettenti, come Favasuli, altrimenti rientrare tra le prime quattro diventerà un’utopia. Bisognerebbe sapere se c’è ancora sintonia tra allenatore e presidente; Allegri è tacciato di essere aziendalista e ha preso le redini della squadra, sapendo che non avrebbe avuto altri giocatori se non quelli già presenti. Aveva chiesto solo l’acquisto di Gabriel Jesus. però non è arrivato. Sono arrivati, invece, il giovane talento ex Catanzaro, infortunatosi con l’Under 21 e il francese Badiashile che ha subito la bellezza di 14 infortuni e sabato ne ha avuto un altro. Come si fa a prendere un giocatore che sarà pure fortissimo, però era rotto, per cui c’era da aspettarselo un eventuale nuovo forfait. Probabilmente, Antonio Conte aveva intuito la situazione ed ha fatto le valigie per non inficiare il suo straordinario curriculum di allenatore vincente.