EDITORIALE – Umiliante ko degli azzurri, in Champions, in Portogallo, ad opera del Porto

Editoriale post Champions League. Solito Napoli intermittente, solita difesa colabrodo, soliti errorri, solita sconfitta. Per la cronaca, quella peraltro, umiiante, in Portogallo, in Champions è il settimo ko in 14 gare giocate tra serie A e Europa. Questa squadra per l’ennesima volta gioca, solanente un’ora, poi indietreggia il baricentro e subisce le ripartenze della formazione avversaria. Ieri sera, il Porto di Farioli ha dato una lezione di calcio ad Allegri e alla compagine partenopea, colpevole, nuovamente di mamcanza di carattere, personalità, anima e fame di successo. Una debacle per 1 a 4 assolutamente vergognosa che rattrista non poco la tifoeria azzurra, oggi delusa e amareggiata, non solo per l’ennesima battuta d’arresto fuori casa ma anche per l’andamento da formazione di bassa classifica in campionato. Nell’anno del centesimo compleanno della società, il Napoli sta tradendo ogni aspettativa della vigilia, attraverso prestazioni inguardabili;, pochissime le partite degne di tal nome. Sotto accusa, di nuovo, il reparto arrtertato: Beukema,Rrahmani e Rafa Marin, nettamente al di sotto della sufficienza in pagella, dimostrandosi delle  vere e proprie statuine immobili sui calci piazzati. Su due corner,  i centrali del Porto hanno colpito indisturbati, solo soletti, di testa, infilando Meret, che fa ritorno a casa con quattro palloni sulle spalle e potevano essere pure di più se la traversa, in due occasioni, non l’avesse salvato. Che dire, sono basito dall’andazzo, quasi totalmente negativo degli uomini di Allegri, E gli infortuni, seppur numerosissimi, non possono essere un alibi. Insomma c’è poco da stare “Allegri”. Gli unici a raggiungere la sufficienza sono stati Glimour, Hojlund e Mc Tominay, autore della rete dei campani del provvisorio 1 a 1. C’è tensione tra i giocatori ed il tecnico toscano non è stato in grado  di fermare i bollenti spiriti dei suoi. Di questo passo si rischia di fare ancor peggio dell’annata dei quattro allenatori. A gennaio, ob torto collo, si dovrà iniziare una mini-rivoluzione, però il nuovo anno è ancora lontano e domenica arriva, al Maradona, la Lazio, prima in classifica, che ha il doppio dei punti dei partenopei. Vista la situazione, poco edificante, in cui versa la squadra, potrebbe esserci ancora una sconfitta la quale acuirebbe di molto la crisi. A quel punto, il club di De Laurntiis potrebbe prendere in considerazione l’esonero di Allegri. A proposito del Presidente, il patron ha deciso di mandare tutti in ritiro, in quel di Pozzuoli, presso l’Hotel “Gli Dei,  fino a domenica mattina. Non si tratterebbe,tuttavia, di una “punizione” per la disfatta portoghese, bensì di una scelta già programmata in ottica gara di domenica contro i biancocelesti , alle 12,30, a Fuorigrotta. Il ritiro non è, però, ufficiale, ne sapremo di più tra qualche ora. Intanto, l’ex United Scott McTominay, nel post gara,  ha manifestato  la sua delusione e la sua rabbia per  la brutta sconfitta, contro il Porto, lo scozzese, infatti, ha parlato, duramente, ai microfoni di Prime.

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