di Vincenzo Letizia
Da un lato c’è l’energia travolgente di un ambiente che vola sulle ali dell’entusiasmo; dall’altro, le scorie di un momento delicato, fatto di tensioni nello spogliatoio e polemiche post-Champions. Napoli e Lazio si presentano all’appuntamento dello stadio Diego Armando Maradona con stati d’animo diametralmente opposti, pronti a scrivere un capitolo cruciale di questa Serie A.
I biancocelesti arrivano all’ombra del Vesuvio con i galloni della capolista. Forte di 28 punti conquistati in dieci giornate e di una striscia aperta di sei successi consecutivi, la squadra di Roma sta dominando lontano dalle mura amiche: cinque vittorie su cinque in trasferta finora. Un eventuale sesto sigillo esterno consecutivo dall’inizio del torneo eguaglierebbe un’impresa che in Serie A non si vede dai tempi dell’Inter nella stagione 2019/20.
In casa azzurra, al contrario, il clima è incandescente. La recente parentesi europea ha lasciato pesanti strascichi, tra accuse incrociate nello spogliatoio tra giocatori e staff tecnico che hanno rotto la serenità del gruppo. Con soli 14 punti in classifica, il Napoli naviga in acque burrascose e i numeri fanno tremare i tifosi: i partenopei hanno perso gli ultimi quattro confronti casalinghi di campionato contro la Lazio, la peggior serie interna contro una singola avversaria nella storia recente del club. Un ulteriore passo falso regalerebbe agli azzurri la peggior partenza delle prime undici giornate con cinque sconfitte all’attivo che non si registrava dal lontano 2000/01.
Le quote della vigilia vedono comunque leggermente favorito il fattore campo (vittoria Napoli al 43%, pareggio al 26%, successo Lazio al 31%), ma il rettangolo verde del Maradona dirà se prevarrà la compattezza ritrovata degli azzurri o la marcia inarrestabile della capolista.