Massimiliano Allegri (agf) TORINO – Amici mai. Massimiliano Allegri risponde a quell’Arrigo Sacchi che ieri aveva paragonato la Juve al Rosenborg (“vincono in patria, ma in Europa fanno fatica”), esaltato Conte (“un autentico fenomeno”) e declassato il suo successore Allegri (“si accontenta di vincere”): “Sacchi sostiene che io sia un orecchiante, uno che scopiazza? Nessuno nasce imparato, e poi bisogna anche saper copiare. Ma ad Arrigo voglio bene, e poi è una persona di 70 anni…” Il riferimento anagrafico è giusto (il profeta di Fusignano li compierà il 1° aprile): non come quello che a suo tempo Mourinho fece all’allora 56enne Ranieri. “La Juve sa vincere ma non convincere? Non ho niente da rispondere, rispetto le idee di tutti, il calcio è opinabile – prosegue il tecnico livornese -. Semmai faccio i complimenti al Rosenborg, che ha vinto tantissimi campionati: la sua storia va rispettata”. E a chi gli chiede cosa abbia fatto a Sacchi per meritarsi questo trattamento: “Non so cosa dire, mi viene soltanto da sorridere – aggiunge Allegri -. Sacchi ha stravolto il calcio, è un guru: quando parla bisogna ascoltare. Poi però si può essere d’accordo o meno. Detto questo, nessun problema. La Juve vuole realizzare l’impresa storica di conquistare il suo quinto scudetto consecutivo. Dobbiamo avere la forza di non farci scalfire da niente e da nessuno. Conta cosa fai, e non quello che dici”. O che dicono…
BUFFON A 94′ DAL PRIMATO DI IMBATTIBILITA’ DI ROSSI – Domani contro il Sassuolo la Juve è determinata a vendicare il ko dell’andata al Mapei Stadium, l’ultimo subito dai bianconeri in campionato, in modo da mantenere la vetta della classifica e avvicinare ulteriormente Buffon al record di imbattibilità in Serie A. SuperGigi è ad appena 94 minuti dal primato di Seba Rossi (929′ nel Milan 1993-94): dovrà dunque chiudere la porta contro i neroverdi e, visto che i minuti di recupero non vengono conteggiati, passare indenne i primi 4 minuti del derby di domenica 20 marzo in casa del Torino. “I prossimi dieci giorni sono fondamentali: tra Sassuolo e Torino ci giochiamo una fetta importante di scudetto. La testa non è assolutamente alla partita di mercoledì in casa del Bayern. Il turnover nella nostra squadra non esiste: se non fossimo in grado di sostenere due partite a distanza di cinque giorni vorrebbe dire che non siamo messi molto bene. E invece la squadra è in fisicamente in forma”.
ALLEGRI: “FIRMEREI PER VINCERE DUE TROFEI SU TRE” – Allegri ripete il suo solito mantra sull’Europa: “La Champions non deve essere un’ossessione ma un sogno realizzabile a cui penseremo da sabato mattina. Quella di mercoledì sarà una straordinaria serata di calcio, come quella che hanno vissuto ieri Chelsea e Psg, disputando una partita di livello altissimo: la palla andava così veloce che le immagini sembravano velocizzate”. La novità è che, nonostante vincere sia l’unica cosa che conti, il mister si accontenterebbe di un biplete: “Io firmerei per vincere due trofei su tre. Ma non è comunque semplice: il Napoli sta facendo un campionato straordinario”.
Al tempo. Adesso nei pensieri bianconeri ci deve essere soltanto il Sassuolo: “Domani dobbiamo battere una squadra che sta giocando molto bene, ha sconfitto tutte le grandi e si trova a ridosso della zona Europa League – avverte Allegri -. Cosa è cambiato in noi rispetto all’andata? La classifica. La mia squadra inoltre è cresciuta, il gruppo ha capito che per vincere doveva cambiare rotta. Ma se non conquistiamo lo scudetto nessuno si ricorderà delle nostre 17 vittorie nelle ultime 18 partite. Continuiamo la nostra corsa a cronometro, sapendo che la discesa è più pericolosa della salita, perché si può scivolare”.
“POGBA NON SI SPECCHI NELLA SUA BELLEZZA” – Contro i neroverdi di Di Francesco, la settima forza del campionato, il turnover sarà piuttosto limitato: Allegri non vuole più ripetere gli sbagli commessi a Bologna o in Coppa Italia in casa dell’Inter. Stop precauzionale per il recuperato Chiellini, che ha già messo il Bayern nel mirino: “I dottori faranno il possibile perché Giorgio giochi a Monaco. A parte lui e Caceres, ho tutti i giocatori a disposizione, compreso Sturaro”. Probabile turno di riposo per Evra, Khedira, Mandzukic e forse Pogba. Si va verso un 4-4-2 con l’attacco affidato a Dybala e Zaza (o Morata). “La presenza di Paul non è sicura – conclude Allegri -. Detto questo, a Bergamo non l’ho criticato sotto il piano tecnico. Pogba è un ragazzo di 23 anni a cui può capitare di perdere lucidità durante la partita, ma è cresciuto molto. Ogni tanto si specchia un po’ nella sua bellezza. Lui deve diventare un centrocampista di grande sostanza. Ma basta riprenderlo, perché è un ragazzo intelligente”.
juventus
- Protagonisti:
- massimiliano allegri
Fonte: Repubblica
I numeri dell’italobrasiliano, notevoli nella parte iniziale con la Sampdoria, sono in picchiata. Il tecnico dovrà però fare affidamento su di lui, forse…
Il tecnico serbo appare molto motivato in vista dell’avventura alla guida dei rossoneri: “Arrivare qui da ex mi carica di maggiori responsabilità. Voglio…
L’allenatore degli azzurri mette in guardia i suoi: “Servirà una partita seria, loro in casa possono contare sulla grande spinta del pubblico. Ho poco da…