“Zanetti è storia dell’Inter” – “Le scelte le vedrete sabato, ma con Zanetti ho un rapporto quotidiano e lui sa che le mie decisioni sono fatte per provare a battere l’avversario”, ha motivato Mazzarri, aggiungendo: “Zanetti è un pezzo di storia dell’Inter, commuove pensare di non vederlo più in campo. Già dieci anni fa l’emblema di questa squadra era lui. A San Siro spero che lo stadio, anche grazie a questa festa, possa darci ulteriore entusiasmo per svoltare”.
“Mi piace fare da parafulmine” – “I tifosi hanno sempre ragione e hanno tutti i diritti di essere arrabbiati dopo una sconfitta così. Lo accetto, a me fa piacere fare da parafulmine e mi prendo le critiche”. In conferenza stampa Mazzarri è tornato sul derby: “Ci ‘brucia’ aver perso contro il Milan e il responsabile sono io. Non ci siamo espressi come volevamo, purtroppo è capitato in una partita alla quale tenevamo molto. In ogni caso i bilanci li faremo a fine stagione”.
“Non penso a certe voci” – “Non sono un pivellino, so come funzionano le cose in Italia. Dopo dieci anni di Serie A ho l’esperienza per non pensare più a certe voci” ha spiegato il tecnico dell’Inter in merito ai rumours ai suoi papabili successori in panchina, che ha spiegato: “I miei contatti con Thohir sono cose personali, una società sa come lavora un allenatore e va oltre l’emotività del momento. Io sono il primo a star male se le cose vanno in un certo modo, ma devo essere un professionista e scindere i sentimenti dalla razionalità. Un tecnico deve agire così”.
