Fabio Andreotti: “Se fossi in Prandelli convocherei Insigne”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Andreotti, procuratore di Lorenzo Insigne

Insigne al Mondiale? Credo che ci siano alcuni giocatori certi di avere un posto in Brasile, ma Insigne se la giocherà con altri anche perché non credo che Prandelli non abbia idee chiare, soprattutto per ciò che concerne il reparto offensivo in cui c’è tanta qualità. La condizione fisica di Lorenzo è eccellente e anche nei test fatti con l’Italia, è tra i primi. La condizione fisica in Brasile sarà fondamentale per cui chi sta bene, sarà favorito. Se fossi in Prandelli, Insigne lo porterei perché ha dimostrato nelle partite di cartello, di farsi valere, ha quella marcia in più.

Sarà un anno molto importante per il Napoli. Alcuni calciatori non si sono identificati nel modulo di Benitez, non sono contenti di aver giocato in un ruolo che ritengono non essere adatto. Insigne si è adattato, ma non è questo il suo ruolo. Non sto aprendo ad una cessione, lo dico da sempre. Il fatto che Insigne abbia colpito molto pali, vuol dire che c’è un annebbiamento sotto porta, è poco lucido perché si sacrifica tanto.

Se Hamsik avesse giocato a centrocampo, quanti gol avrebbe fatto Insigne? E quanti ne avrebbe fatti segnare? Mi faccio queste domande e dico che lo stesso Behrami non è un centrocampista che sa giocare a due e stesso discorso vale per Jorginho e Inler. Credo che diversi calciatori del Napoli discuteranno con la società. E lo faremo pure noi, ma con spirito costruttivo. Insigne deve essere messo nelle condizioni giuste”.

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