Inter, definito il passaggio di consegne: Thohir proprietario a tutti gli effetti

MILANO – Il denaro è arrivato nelle casse dell’Inter: il closing è stato ratificato oggi. Erick Thohir è a tutti gli effetti l’azionista di maggioranza del club nerazzurro con il suo 70%, garanzie bancarie comprese. Ora, Massimo Moratti è libero dalle fidejussioni che per anni ha onorato personalmente. Resta in società con il 30%, quindi azionista di minoranza del club per 18 anni (dal ’95 al ’13) esclusivamente suo. I soldi depositati sono tanti, ma quasi nulla ci sarà per il mercato. Perché dei 210 milioni di euro, 80 circa sono destinati a garanzia, il resto serviranno per pagare alcuni fornitori e provvigioni ad agenti di giocatori. Tutto, infatti, nel lasso di tempo legato al passaggio di società era stato bloccato in attesa di ricevere il via libera delle banche. Che ora c’è.
 
Per l’Inter si tratta di una nuova vita, per la società e per i tifosi. Non ci sarà più chi ‘staccherà l’assegno’ per regalare il campione ai nerazzurri, la classica  –  così viene definita  –  la ciliegina sulla torta. Nei prossimi anni il club sarà ostaggio del piano di rifinanziamento. Da rispettare senza sgarrare. E’ più o meno questa la strada che il club meneghino sarà costretto a percorrere per non rischiare. Quindi, attenzione al bilancio, i conti ora stanno davanti a tutto e tutti. La cammino pensato da Thohir per l’Inter è basato su idee di impronta americana, ma è bene ricordare che nella MSL non è prevista la retrocessione.  Dunque, bene rispettare il FPF, ma per raggiungere un posto o la finale di Champions League ci vogliono anche i campioni. Non solo giocatori che facciano vendere maglie o famosi in Asia, un mercato ancora poco esplorato dai colori nerazzurri. In tal senso, prosegue il viaggio del presidente e parte del suo staff tra Hong Kong e Singapore. I progetti stanno riscuotendo grande successo, ma per ora non è stato siglato alcun nuovo contratto. I soldi ricevuti sono 210, ne servirebbero più di 230. Di lavoro da fare ce n’è ancora parecchio.
 
Inevitabilmente il progetto che il tycoon ha per squadra e società si riverserà sul mercato, dove il direttore Piero Ausilio dovrà essere molto bravo. Con una manciata di euro dovrà dare i rinforzi che Walter Mazzarri chiede: un esterno, un centrocampista e un attaccante. I nomi sul tavolo sono tanti, si cerca il giusto equilibrio tra costo e qualità. Il compito non è semplice. Ma, il mercato chiude a fine agosto. E, nei giorni finali, possono essere fatti ottimi affari come Osvaldo che dal primo di luglio tornerà al Southampton. Più difficile Lamela che il nuovo tecnico del Tottenham, Mauricio Pochettino, ritiene incedibile. La stessa sorte dovrebbe toccare a Mario Suarez. Il presidente dell’Atletico, Cerezo, a radio CRC ha sottolineato: “Suarez è cresciuto con noi, è molto bravo, è un ottimo ragazzo, ma non è possibile in questo momento che lasci l’Atletico. Molto difficile che vada via”.

Una chiara apertura all’Inter arriva invece da Valon Behrami pallino di Mazzarri: “A Milano vado come ho sempre fatto, ho degli amici”, dice il calciatore a Mediset. “Non ho comprato casa a Milano, abito a Lugano. Ora sembra una notizia, ma ho sempre fatto così. L’Inter? Ora io ed il mio procuratore pensiamo solo al Mondiale, poi vedremo cosa pensa il presidente e l’allenatore, così faremo il punto della situazione”.

serie A

Inter
Protagonisti:
erick thohir
Fonte: Repubblica

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