La vittoria del Brasile sullaCroazia nell’esordio Mondialenon ha convinto Rivelino. Il campione del grande Brasile del ’70 va giù duro contro la Seleçao, da lui ritenuta poco brillante. “Il Brasile è favorito solo perché gioca in casa, ma l’unico che può fare la differenza è Neymar – ha detto l’icona verdeoro – Nessuno avrebbe giocato nello squadrone del 1970″. E sull’Italia: “Attenzione, sono pericolosi”. Se lo dice Rivelino c’è da fidarsi.
Il suo Brasile di stelle ne aveva tante: Pelè, Jairzinho, Carlos Alberto e Tostao. Una squadra grandiosa, da molti ritenuta la migliore della storia. Questo Brasile non è paragonabile, secondo l’ex Fluminense, che ritiene anche che Germania, Spagna eArgentina siano più forti. Il campione, però, si sofferma anche sugli azzurri. L’Italia è pur sempre una squadra rispettata e temuta: “Mi ricordo la finale del 1970, non eravamo sicuri di vincere e mi tremavano le gambe. Oggi è più offensiva rispetto al passato e ha Pirlo eBalotelli che possono fare la differenza”.
Il suo è un commento a 360 gradi e si estende anche al discorso relativo allo stadio diManaus: “Lì c’è un tasso di umidità elevatissimo, che ti fa sudare appena esci dagli spogliatoi. Fa troppo caldo, assurdo giocarci”. Insomma, non proprio un grande sponsor per il Brasile e per la Seleçao quello del grande Roberto Rivelino.