BRASILE 2014 – Rivelino duro: “Di questo Brasile nessuno avrebbe giocato nel 1970 e attenti all’Italia”

La vittoria del Brasile sullaCroazia nell’esordio Mondialenon ha convinto Rivelino. Il campione del grande Brasile del ’70 va giù duro contro la Seleçao, da lui ritenuta poco brillante. “Il Brasile è favorito solo perché gioca in casa, ma l’unico che può fare la differenza è Neymar – ha detto l’icona verdeoro – Nessuno avrebbe giocato nello squadrone del 1970″. E sull’Italia: “Attenzione, sono pericolosi”. Se lo dice Rivelino c’è da fidarsi.

Il suo Brasile di stelle ne aveva tante: Pelè, Jairzinho, Carlos Alberto e Tostao. Una squadra grandiosa, da molti ritenuta la migliore della storia. Questo Brasile non è paragonabile, secondo l’ex Fluminense, che ritiene anche che Germania, Spagna eArgentina siano più forti. Il campione, però, si sofferma anche sugli azzurri. L’Italia è pur sempre una squadra rispettata e temuta: “Mi ricordo la finale del 1970, non eravamo sicuri di vincere e mi tremavano le gambe. Oggi è più offensiva rispetto al passato e ha Pirlo eBalotelli che possono fare la differenza”.

Il suo è un commento a 360 gradi e si estende anche al discorso relativo allo stadio diManaus: “Lì c’è un tasso di umidità elevatissimo, che ti fa sudare appena esci dagli spogliatoi. Fa troppo caldo, assurdo giocarci”. Insomma, non proprio un grande sponsor per il Brasile e per la Seleçao quello del grande Roberto Rivelino.

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