“La preparazione atletica? Era buona e oggi l’abbiamo dimostrato. Siamo stati però l’unica squadra a giocare nella calda Manaus e due volte a ora di pranzo”. E ancora: “Balotelli? Lo considero importante ma deve dare più garanzie sul piano della tranquillità. Non riesci mai a capire se è sereno o no. L’ho tolto a fine primo tempo proprio perché era ammonito e io avevo paura di restare in dieci. Dimissioni? Adesso vediamo. Lavori quattro anni duramente e poi un rosso può condizionare tutto”, ha concluso Prandelli.
Chiellini: “Una vergogna” – “Ora si parlerà dell’eliminazione, di fallimento, ma la partita è stata condizionata dall’arbitro, c’è stata una disparità di giudizio incredibile. Una vergogna. Ridicolo il rosso a Marchisio e la mancata espulsione a Suarez. Il morso? E’ stato chiaro, netto, c’è anche il segno”. Così Giorgio Chiellini dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. “L’arbitro deve fischiare e dare il rosso, anche perché simula. Si toccava i denti dopo? Per forza… Non siamo contenti, ma meritavamo solo noi di passare il turno”, ha concluso il difensore azzurro che vota però la fiducia a Prandelli: “Bisogna ripartire da lui, anche se non è il momento di prendere decisioni”.
Buffon: “E’ un fallimento” – Estremamente deluso anche Gigi Buffon: “E’ un fallimento, sono triste per la squadra e per la nazione. Ora dovremo fare tutti un bell’esame di coscienza”, ha spiegato il portiere ritirando il premio di miglior giocatore della partita.
Verratti: “Ce l’abbiamo messa tutta” – “So che ci saranno polemiche, ma noi ce l’abbiamo messa tutta”: così, commosso, quasi con le lacrime agli occhi, Marco Verratti. “Qualcuno ha anche giocato tre Mondiali – ha aggiunto – ma può capitare anche una volta nella vita. E quindi è un’occasione irripetibile: tutti – ha ribadito – ce l’abbiamo messa tutta”. Il giocatore del Psg ha poi detto che “il rosso a Marchisio era esagerato. E’ entrato per proteggere la palla, per tutta la partita loro sono entrati in maniera molto dura. Non è giusto giocare in 10 dal 50’ per un’entrata così”.
