Milan, Poli: “Sognavo il Mondiale, Seedorf non mi ha aiutato”

MILANO – Mentre gli azzurri tornano dal fallimentare Mondiale brasiliano, Andrea Poli partecipa alla crociera rossonera a bordo della Msc Splendida ma, anche durante questa esperienza, non può fare a meno di pensare a ciò che sarebbe potuto essere. Il centrocampista rossonero avrebbe potuto far parte dei 23 per il Brasile, se avesse giocato con maggiore continuità nella seconda metà di stagione: “Per gran parte del campionato sono stato molto presente in campo – ricorda Poli in conferenza stampa – con l’arrivo di Seedorf, il mio minutaggio è diminuito. Per un giocatore come me, che ambiva ad andare ai Mondiali, è normale che i due mesi con Seedorf non mi abbiano aiutato”.

“SERVIVA MAGGIORE DIALOGO” – Così Andrea Poli si unisce al coro dei milanisti che attaccano l’ex tecnico, sostituito in panchina da Filippo Inzaghi: “Non do le colpe a nessuno, sicuramente Seedorf non mi ha aiutato – dice il centrocampista – L’esonero di Allegri ci ha lasciato l’amaro in bocca perché la colpa di un esonero non è solo dell’allenatore ma di tutti. Venivamo da un periodo in cui il nostro gruppo aveva avuto dei problemi e aveva bisogno di certezze e di sicurezze. Forse Seedorf ha voluto fare dei cambiamenti che in quel momento erano difficili da assimilare per un gruppo in difficoltà. Forse, un po’ di dialogo in più non avrebbe guastato. In un momento delicato diventa difficile assimilare dei cambi radicali”.

“NOI ITALIANI ABBIAMO SEMPRE DATO IL 100%” – “Mi sarei aspettato un dialogo maggiore con l’allenatore, lui ha cercato di imporre le sue idee – aggiunge Poli – Ho sentito molte volte parlare di questo gruppo di italiani ma non sono d’accordo perché abbiamo sempre dimostrato in campo di giocare per il Milan, per la maglia e di impegnarci sempre al 100%”.
“INZAGHI HA ENTUSIASMO” – Il Milan del futuro riparte da Pippo Inzaghi, tecnico che Poli mostra di stimare molto: “Inzaghi è un allenatore che ha fatto questa esperienza con la Primavera vincendo il torneo di Viareggio – afferma il giocatore rossonero – tutti mi dicono che ha grande entusiasmo, credo sia fondamentale per un allenatore. Questo può essere affiancato da un gruppo di giocatori che ha voglia di rifarsi, di vincere e credo che questo sia un connubio importante”.

“PIPPO INESPERTO? LO ERA ANCHE CAPELLO” – “L’inesperienza non è un problema – è l’opinione di Poli – penso a Fabio Capello che ha iniziato la sua avventura da allenatore nelle giovanili, spero possa calcare le sue orme. Non conosco ancora Inzaghi come allenatore. Me ne parlano come una persona molto organizzata che cerca di dare un’identità ben precisa alla squadra e questo è molto importante. Essere organizzati è fondamentale e penso che Inzaghi potrà darci un’identità forte”.

“IL RISCATTO MI CARICA MOLTO” – A motivare Andrea Poli c’è stata anche la decisione del Milan di riscattarlo dalla Sampdoria, facendone un giocatore rossonero al 100%: “Per me essere stato riscattato è motivo di orgoglio e soddisfazione perché in questi mesi ho conosciuto questa società, i tifosi, il mondo Milan – ammette il giocatore veneto – è una grande famiglia, indossare questa maglia è una grande soddisfazione e questo riscatto mi dà grande carica per il prossimo anno. C’è tanta voglia di rivalsa dopo l’annata negativa. Sono molto contento e mi impegnerò per questi colori come ho sempre fatto. È una grandissima gioia che mi porterà a dare sempre il 100%, a lavorare duramente, mi darà grandi stimoli. Sono convinto che io e i miei compagni abbiamo la voglia e la convinzione per creare qualcosa di importante. Mi piacerebbe molto che il Milan tornasse a combattere per i vertici del campionato. Questo comporta grandi sacrifici, grande lavoro, ma penso che la volontà ci sarà e l’impegno non mancherà”.

“SPERO CHE KAKÀ RESTI” – “Il Milan ha un’ossatura importante – prosegue Poli – rafforzata da due giocatori di caratura internazionale, che ci possono dare una mano, come Alex e Menez. Kakà? È prima di tutto un amico, è un ottimo compagno e spero possa esserlo ancora perché ha la capacità di trasmettere tranquillità al gruppo. Se non sarà più al Milan verrà ricordato da me e da tutti come il grande campione che è dentro e fuori dal campo. Per quanto riguarda Balotelli, è un giocatore importante come lo sono tanti altri nella nostra rosa. Ci può sicuramente dare tanto”.

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Protagonisti:
andrea poli
Fonte: Repubblica

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