La corsa al gigantismo, la follia di Blatter e Platini

Appena finito il Mondiale brasiliano, si guarda già al futuro: in una cosa Sepp Blatter e Michel Platini vanno d’accordo. Nella rincorsa continua al gigantismo, sempre più partite (e sempre meno spettacolo). Ma, essendo due politici, devono accontentare il più possibile le Federazioni grazie ai (tanti soldi) dei diritti tv. La prima manifestazione in programma sono gli Europei 2016 che l’Uefa ha assegnato alla Francia (Italia battuta anche dalla Turchia). Si passa da 16 squadre a 24: e siccome le Nazioni europee sono 52, ecco che in pratica si qualifica quasi una su due. Sarà complicato per il prossimo ct azzurro non farcela: passano infatti le nove vincenti, le nove seconde classificate e le quattro vincenti dei playoff fra le otto terze classificate. In tutto 23, più la Francia ospitante. L’altra novità sono i diritti tv centralizzati: si gioca durante tutta la settimana per la gioia delle tv, non dei ct. Previsti i gruppi fissi per i doppi impegni (giovedì-domenica, venerdì-lunedì, sabato-martedì) e orari fissi (18 e 20,45). Le qualificazioni partono a settembre: l’Italia è con Croazia, Bulgaria, Norvegia, Azerbajan e Malta. Impossibile, o quasi, non qualificarsi. Le fasi finali si giocheranno dal 10 giugno al 12 giugno 2016 (finale a St. Denis-Parigi) in nove città, 10 stadi. Se gli Europei passano a 24, ecco che si sta pensando, da parte di Blatter e Platini, di aumentare anche il numero delle squadre ai Mondiali di Russia 2018: da 32 si passerebbe a 40 (con circa 5 giorni in più di gare). Un’altra follia. E infine, ecco l’altra novità: la Nations League, prima edizione nel 2019. In gara le 54 squadre europee, Italia in serie A, prevista la final four in sede da stabilire. Non bastavano Europei, Mondiali e Confederations Cup. Ecco un’altra maxi-torneo. E per risparmiare nel 2020 gli Europei saranno itineranti mentre si deve ancora decidere quando giocare i Mondiali 2022 in Qatar (non certo d’estate). Blatter e Platini saranno pure in guerra fra loro (fra un anno si vota per la Fifa) ma hanno capito che i voti si conquistano anche così. A danno di calciatori e club (ora risarciti), a vantaggio delle tv e delle Federazioni che incassano soldoni. E i tifosi di calcio? Mah… A loro non pensa mai nessuno

fonte – repubblica.it

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!