Milan, Inzaghi: “Berlusconi? Le sue parole non si commentano. A Empoli gara insidiosa”

MILANO – Pippo Inzaghi alle prese con la prima sconfitta ufficiale alla guida del Milan e con la successiva battuta di Berlusconi. “Andare più frequentemente a Milanello? Ma se poi non fanno quello che dico”, ha detto il presidente rossonero all’indomani del ko con la Juventus. L’anticipo del turno infrasettimanale a Empoli offre subito la possibilità di una riscossa all’ambiente milanista per ridurre l’impatto del contraccolpo generato dal gol di Tevez, arrivato dopo settimane di convinzione crescente a Milanello (Inzaghi è ancora arrabbiato con Rizzoli per il contatto in area su Menez nel finale con i bianconeri).

Inzaghi, cos’ha pensato quando ha sentito la frase di Berlusconi?
“Non si commentano mai le sue parole. Avrei voluto regalargli una vittoria. Abbiamo fatto una grande partita, di spirito e sacrificio”.
Dopo la sconfitta di sabato sera, ha parlato con Berlusconi?
“Mi ha chiamato un’ora fa. Mi ha confermato che è contento dello spirito mostrato dalla squadra. E ci ha fatto l’in bocca al lupo per Empoli perché sa che è una partita importante. La battuta? Abbiamo parlato solo della trasferta di domani. Mi ha dato forza, il morale rimane alto. Il presidente potrebbe tornare venerdì a Milanello”.

A due giorni di distanza, come valuta la sconfitta con la Juventus?
“La Juventus è una corazzata che vuole vincere la Champions League. Tutti noi volevamo stare 90 minuti nell’area della Juve, ma questo dipende dalla storia dell’avversario. Loro hanno tirato 5 volte in porta, noi 3. C’è stato un miglior possesso. Hanno vinto a 20 minuti dalla fine. Poi se ci avessero dato il rigore, la storia sarebbe stata diversa. Ora diventa fondamentale la gara di domani. I nostri pensieri vanno all’Empoli”.
I toscani sono ultimi con un solo punto.
“Ma l’Empoli ha fatto tre ottime partire. Sarà difficile. A Udine hanno meritato di andare in vantaggio e con la Roma non meritavano di perdere. Corrono molto, sono ben organizzati ed è una gara insidiosa. Noi siamo in un momento positivo e dobbiamo fare la nostra partita. Ho una buona rosa e posso far riposare chi è stanco”.
Come sta Menez?
“Mi auguro che recuperi per domani (il francese è stato convocato, ndr). Gli unici indisponibili sono Saponara, Diego Lopez e Alex. Il brasiliano sarà disponibile per la prossima partita. El Shaarawy ha perso dieci giorni di allenamento dopo essere tornato dagli impegni con la Nazionale. E’ normale pagare in termini di condizione. Sabato ha avuto i crampi. Ma ritroverà la forma in fretta, speriamo già domani”.

A Empoli potrebbe debuttare Van Ginkel?
“Sta facendo bene, sembra pronto. Vediamo se sarà il caso di farlo partire dall’inizio o meno. Torres? Sta meglio non poteva avere tutti i novanta minuti nelle gambe. Adesso sembra pronto, valuterò il modo di utilizzarlo”.
Potrebbe cambiare modulo passando a un 4-2-3-1?
“Se questa squadra avesse tante certezze si potrebbe giocare in quattro davanti. Ma devo pensare a dove siamo. Valuterò lo schieramento migliore di volta in volta. Abbiamo il miglior attacco del campionato, dobbiamo sfruttare tutte le frecce del nostro arco”.
Soddisfatto per la decisione Uefa di assegnare la finale Champions del 2016 a Milano?
“E’ una grande soddisfazione per Milano e per noi. Speriamo sia di buon auspicio per il Milan. Noi ce la metteremo tutta per qualificarsi per la prossima Champions. Non dobbiamo perdere le nostre certezze e dare continuità di risultati”. milan ac

serie A
Protagonisti:
filippo inzaghi
Fonte: Repubblica

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