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Juventus, il Cile tranquillizza Allegri: “Vidal sta bene”

TORINO – Sono ore di ansia per Allegri, impegnato a “sorvegliare” la pattuglia di juventini a spasso per il mondo della Fifa. Il tutto sull’uscio del secondo tour de force stagionale: 7 partite in 22 giorni, compresi i due match con vista sugli ottavi di Champions contro l’Olympiacos.
Oggi pomeriggio la Juve ha ripreso a lavorare, sotto la pioggia battente e a ranghi molto ridotti, in vista dell’anticipo di sabato in casa del Sassuolo. A Vinovo gli unici titolari presenti erano Tevez e Llorente, snobbati dalle rispettive Nazionali. Anche se il Ct dell’Argentina, Tata Martino, si dice pronto a riaprire le porte dell’Albiceleste all’Apache: “Carlos è uno di quei campioni che stiamo seguendo di continuo e presto sarà chiamato in Nazionale, perché sta facendo molto bene con la maglia della Juventus”.

Martedì rientreranno i sette azzurri, mercoledì toccherà ai vari Lichtsteiner, Evra, Pogba, Coman e Morata. Ma per la grande adunata Allegri dovrà attendere giovedì, antivigilia di Sassuolo-Juventus. A tenere il tecnico livornese con il fiato sospeso sono soprattutto le condizioni fisiche di Vidal. Oggi il Ct del Cile Sampaoli ha assicurato che il giocatore sta bene e si è allenato regolarmente, senza accusare i soliti fastidi al tendine del ginocchio operato a maggio. Ma in corso Galileo Ferraris si augurano vivamente che al cileno venga risparmiata la partita di mercoledì contro la Bolivia. Buone notizie anche da Malta: Pirlo, al massimo, giocherà uno spezzone. Fresco di recupero dopo oltre un mese in infermeria, non dovrà affrontare la terza partita da titolare in otto giorni. Il Ct Conte ha infatti deciso di affidare le chiavi del gioco azzurro a Verratti, liberando il fuoriclasse bresciano dalla marcatura asfissiante del maltese Schembri.

Il rientro di Pirlo nell’undici bianconero costringe gli altri centrocampisti a fare a sportellate, come è già accaduto in occasione del suo esordio stagionale contro la Roma. Quattro big per due soli posti: Vidal, Pogba, Marchisio e Pereyra. Chi rischia di più, al momento, è proprio il cileno, apparso piuttosto lontano dai suoi standard abituali: la sua esclusione nel big match contro i giallorossi potrebbe non essere un caso isolato, a maggior ragione se Re Arturo dovesse ripetere certe sbandate nella Torino by night. Difficile, invece, che Allegri rinunci a Marchisio, un suo pallino dai tempi in cui allenava il Milan.
 

juventus

serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri
arturo vidal
Fonte: Repubblica

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