Zamparini: “Zamparini di una volta avrebbe cacciato Iachini, Platini spara solo sentenze e non sa niente”

il presidente del Palermo Maurizio Zamparini  è intervenuto a La Zanzara su Radio 24. Ecco quanto da egli dichiarato: “Il Zamparini di un tempo – dice il presidente rosanero – lo avrebbe già cacciato ma con l’età si diventa più saggi”. Ma è vero che è in contatto coi messicani per vendere il Palermo?: “No, sono i giornali che non vendono e sparano cazzate. Sono venuti in Italia, ma si è parlato solo di sponsor. Gli stranieri vengono, sono interessati ma poi scoprono che l’Italia non è uno stato di diritto e non ci vengono. Platini? Ho letto che è contro al moviola ma deve ricordarsi che fino a poco fa faceva il giocatore e sparare sentenze non è compito suo, che cazzo ne sa?  Solo perché l’hanno nominato presidente dell’Uefa – aggiunge Zamparini – pensa di poter sparare, anche sul calcio italiano. Abbiamo già Blatter, questo svizzerotto che ci chiama razzisti e non venne neanche a premiarci al Mondiale . Ma quale lezione pensa di dare  all’Italia da quel pulpito li, noi possiamo dare tante lezioni a lui. Platini è il francesino con la puzza sotto al naso, ci tratta come sudditi, è la loro mentalità, che parli di cavoli suoi dei francesi, non dobbiamo darci peso”. “Tavecchio – dice ancora Zamparini – lo hanno criminalizzato per una battuta, ma lo volevano attaccare perché è una lotta di potere tra il clan Agnelli e il clan Lotito. Ma ha ragione Della valle, gli Agnelli hanno preso tanto dall’Italia e poi via, come i piemontesi quando hanno detto che hanno liberato il sud, sono andati, hanno preso tutto e sono andati via. Marchionne può pagare le tasse dove vuole, ma non venga a farci lezioni su come si fa impresa in Italia. A me non piace la Fiat come centro di potere. Quindici anni fa la Fiat sembrava fallita, adesso è un colosso mondiale con la crisi dell’auto. Come mai? Forse sono nella cricca del Bilderberg, di quelle cose lì…”.

 

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